VANOI, IL FANTASMA DELLA FIDAL

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Se c'è una cosa che mi insospettisce moltissimo in riferimento alle strutture burocratiche è il silenzio. Quando tutto tace, di norma qualcosa, se non tutto si muove. Siccome in Fidal, nonostante le reiterate provocazioni sulla figura di Vanoi, non si muove una paglia, credo che qualcosa si sia più o meno definito.

Che la Fidal sia una federazione seria non ci piove e, ancor meno piove sul fatto che il suo gruppo dirigente non è come Atleticanet che è formata da dilettanti, i dirigenti federali della Fidal sono professionisti.

E quindi se non rispondono un motivo ci sarà. Non hanno nemmeno provato la comoda strada della risposta indiretta o buttata la per caso nel mezzo di tante altre comunicazioni. Di Vanoi proprio non si parla, nemmeno per sbaglio.

E io, che sarò anche dilettante ma non sprovveduto concludo che Vanoi se ne sta andando e che la Fidal vuol far passare questa cosa sotto silenzio (inizialmente) e come un normale avvicendamento (successivamente).

Vorrei che mi si passasse la supposizione come buona perché vorrei farmi un'ulteriore domanda: perchè Sandro Vanoi va via? Io mi sono dato tre possibili risposte, di cui nessuna particolarmente positiva. Ve le illustro qui di seguito, ma sono aperto a repliche, precisazioni o altre ipotesi.

Prima ipotesi.
Vanoi se ne va in quanto richiamato dal Coni. Questo fatto si potrebbe articolare in due ulteriori possibilità. La prima è che hanno visto che il personaggio non ha fatto niente per cui lo riportano alla base, la seconda è che stanno vedendo una Fidal prossima al naufragio per cui vogliono salvare il loro uomo.

Seconda ipotesi.
Vanoi se ne va di sua sponte perché visti gli enormi problemi e i tanti veti incrociati dei dirigenti non vuole andare a mettersi nei casini e rovinare un così immacolato curriculum di dirigente sportivo.

Terza ipotesi.
La Fidal non lo vuole più e potrebbe aver caldamente invitato lo sciatore Sandro ad andarsene a seguito della sua scarsa incisività nelle cose dell'atletica.

Come direbbe Mike Bongiorno: “Sceglie la uno, la due o la trè?” Per me potete scegliere quella che volete perché magari sono tutte e tre ipotesi vere o nessuna di queste potrebbe esserlo.

Quello che conta però sono i fatti. E i fatti sono per esempio che questo signore percepisce un compenso per la sua attività (no, non scherzo, fa un'attività in Fidal). Un altro fatto è che la sua figura è stata posta e fatta conoscere come affiancamento e/o supervisione al lavoro del CT Nicola Silvaggi il quale grazie a questo giochetto si è trovato a portare una croce (degli insuccessi) da solo e a lasciare la guida del carro dei vincitori (eventuali ma mai pervenuti) a questo grande ed invisibile stratega. Un altro fatto è che Vanoi ha rilasciato interviste come uomo della Fidal in cui si parla di progetti e relativi tempi di attuazione fino alla vigilia degli europei di Goteborg senza mai alzare un ostacolo da terra. Ma di che parlava e a nome di chi e con che ruolo?
Un altro fatto è che il Presidente Franco Arese l'ha voluto (o gli hanno detto che doveva volerlo) con tutte le sue forze. L'ha voluto talmente tanto che a suo tempo, proprio per le tante perplessità sorte a seguito di questo inserimento innaturale, pose una sorta di questione di fiducia sull'entrata in squadra di questo mago senza cappello ne bacchetta.

In definitiva un altro pastrocchio di questo gruppo dirigente sempre più sgangherato e sempre meno credibile.
Alzi la mano chi l'ha votato! Dai, scherzavo, state tranquilli, non vi ha visto nessuno…

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