LA STORIA RACCONTA: SAID AOUITA

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Nato nel 1959, il marocchino Said Aouita è uno dei più grandi di sempre nella Storia dell’Atletica Mondiale. Atleta dotato di grande versatilità è stato capace di primeggiare su tutte le distanze dagli 800 ai 5.000 metri.
Nel corso della sua straordinaria carriera ha sfidato e battuto tutti i migliori specialisti nelle loro gare. Molto conosciuto nel nostro Paese dove ha vissuto per diversi anni e gareggiato per alcune Società italiane.

La sua prima vittoria importante è il Titolo Nazionale sui m. 5.000 (14’14”2) nel 1981. Nello stesso anno vince la medaglia d’oro alle Universiadi di Bucarest sui m. 1.500 (3’38”43).
Altri due Ori ai Giochi del Mediterraneo del 1983 a Casablanca: negli 800 (1’51”45) e sui 1.500 (3’39”19). E nella prima edizione dei Campionati Mondiali di Helsinki del 1983 Aouita si presenta nei m. 1.500 dove, in una finale piuttosto lenta, commettendo qualche ingenuità tattica, precede Steve Ovett per il terzo posto (3’42”02). L’Oro va al britannico Steve Cram (3’41”59) e l’argento allo statunitense Scott (3’41”87).

Al Meeting di Firenze del 1984 Aouita fa un esordio un pò casuale sui 5.000 metri. Sbalordisce tutti con il secondo tempo di sempre sulla distanza: 13’04”78! Convinto da questo eccellente risultato, alle Olimpiadi di Los Angeles decide di correre questa prova. Nella finale controlla l’andamento della gara con grande superiorità e, con un ultimo chilometro corso in 2’26”76 e gli ultimi 400 metri in 54”4, va a vincere la Medaglia d’Oro polverizzando il Record Olimpico con 13’05”59 (precedente dell’etiope Miruts Yfter: 13’20”91 a Mosca 1980). Il podio è completato dallo svizzero Ryffel (13’07”54) e dal portoghese Leitao (13’09”20).

L’estate del 1985 è ricca di risultati che sconvolgono le liste mondiali.
Il 16 luglio, a Nizza, si corre il più grande 1.500 della Storia. I protagonisti sono Cram e Aouita che danno vita ad una sfida tra le più avvincenti. Al suono della campana Cram ha una decina di metri di vantaggio sul marocchino; l’inglese si produce in uno dei suoi tipici allunghi mentre Aouita si lancia all’inseguimento del Campione del Mondo. Si arriva sul rettilineo finale e si assiste ad un duello stellare. Aouita recupera quasi tutto lo svantaggio ma Cram riesce ad anticiparlo sul filo di lana per soli 4 centesimi! Entrambi vanno sotto i 3’30”! Record Mondiale migliorato di ben 1”10 (precedente 3’30”77 di Ovett a Rieti due anni prima). 3’29”67 per Cram e 3’29”71 per Aouita. In questa storica gara da segnalare anche la presenza di Stefano Mei (nono in 3’41”26).

Per Aouita comincia, dopo quella sera, un periodo fantastico. Non perderà più per 2 anni e 2 mesi vincendo 44 gare consecutive! Undici giorni dopo, a Oslo, questa volta nei 5.000 metri, è autore di una prova straordinaria. Passa ai 3.000 in 7’51”00 e l’ultimo mille lo corre in 2’28”24, migliorando il Primato Mondiale dell’inglese Moorcroft (sempre ad Oslo nel 1982) di un solo centesimo: 13’00”40! Eccellenti comprimari sono lo statunitense Sidney Maree (13’01”15) ed il nostro Alberto Cova che migliora il Primato Italiano (13’10”06). Il 23 agosto, a Berlino, si prende la rivincita, seppur indiretta, nei confronti di Cram. Toglie all’inglese il Record Mondiale dei 1.500: 3’29”46! Un risultato che rimarrà imbattuto per ben sette anni (Morceli 3’28”86 – Rieti 1992).

Nel 1986 Aouita vince il primo dei suoi tre IAAF Grand Prix (seguiranno il 1988 e 1989). Al Meeting di Oslo ottiene il primato personale sui 10.000 metri: 27’26”11. 1987: Che anno per Aouita! Comincia il 28 maggio a Torino stabilendo la migliore prestazione mondiale sull’inconsueta distanza delle 2 Miglia: 8’13”45. Ad Helsinki sfiora il Mondiale sul Miglio (3’46”76) che appartiene a Cram (3’46”32). A Parigi, il 16 luglio, dà un altro dispiacere a Cram togliendogli anche il Primato Mondiale sui 2.000 metri: 4’50”81 (precedente 4’51”39 due anni prima a Budapest).

Ma è la sera del 22 luglio, al Golden Gala di Roma, che Aouita entra definitivamente nella Leggenda del nostro Sport. Nei 5.000 metri è il primo atleta a scendere sotto la barriera dei 13 minuti!
Questi i passaggi ogni mille metri di quella impresa: 2’35”6 – 2’37”7 – 2’33”2 – 2’39”6 – 2’32”3, per lo storico risultato di 12’58”39!
Anche questo Record Mondiale avrà una vita di sette anni. Nel 1994 Gebrselassie lo abbasserà fino a 12’56”96. Poche settimane dopo ai Campionati Mondiali, sulla stessa pista dell’Olimpico romano, sui m. 5.000 Aouita non ha nessuna difficoltà a vincere il Titolo Iridato. Per lui un “normale” 13’26”44. Il podio viene completato dal portoghese Domingos Castro (13’27”59) e dal britannico Buckner (13’27”74). Dopo pochi giorni partecipa ai Giochi del Mediterraneo in Siria. Vince i 1.500 (3’39”48) ed i 5.000 (13’38”05) e tenta addirittura anche i m. 3.000 Siepi! E qui si interrompe la lunghissima striscia di imbattibilità. E’ l’azzurro Alessandro Lambruschini a precederlo nella conquista della Medaglia d’Oro (8’19”72 contro 8’21”92).

Nel 1988 stabilisce i suoi primati personali sugli 800 a Colonia (1’43”86) e sui 1.000 a Londra (2’15”16). Ma l’appuntamento più importante dell’anno è ovviamente l’Olimpiade di Seul. Aouita si iscrive a due gare: 800 e 1.500. Nella finale degli 800 metri non è in perfette condizioni; scende in pista con la coscia destra fasciata.
Il ritmo è molto forte. Si passa a metà gara in 50”48. Aouita non riesce a rispondere allo spunto irresistibile del keniano Paul Ereng che vince in 1’43”45 seguito dal brasiliano Joaquim Cruz (1’43”90); per Aouita, comunque, una grande medaglia di bronzo (1’44”06).
Nei 1.500 si qualifica per la semifinale ma è costretto a ritirarsi per la serietà dell’infortunio. Ma la sua parabola non è affatto in discesa.
Nel 1989 conquista il Titolo Mondiale Indoor sui 3.000 metri a Budapest (7’47”94).

Ed il 20 agosto, a Colonia, stabilisce un altro straordinario Record Mondiale. Con 7’29”45 migliora nettamente, dopo undici anni, il primato dei 3.000 metri del formidabile keniano Henry Rono che aveva corso ad Oslo in 7’32”1. L’ultima presenza di Aouita in una finale internazionale di questa eccezionale carriera è, nel 1991, ai Campionati Mondiali di Tokyo, dove nella finale dei m. 1.500 è soltanto undicesimo (3’39”49), preceduto anche dall’italiano Di Napoli (8° in 3’36”56).

Campione Olimpico, Campione Mondiale, 6 Record Mondiali e tantissimi risultati che, dopo due decenni, starebbero a contrastare quelli dei più forti atleti oggi in attività. Questi sono i numeri di una carriera di altissimo valore, la carriera di Said Aouita.

fonte: Mario Biagini – Redazione Atleticanet – Foto: public domain – wikipedia

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