CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI ALLIEVI/E, FANO 7-8 OTTOBRE

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Non cessano mai di stupire gli allievi che, con qualunque condizione atmosferica, in qualunque periodo della stagione, sprigionano un’enorme grinta e “voglia d’atletica”. Naturalmente non potevano non adempiere ai loro “doveri” nella manifestazione, per loro, più importante dell’anno. Sebbene si siano svolti a fine stagione e nonostante molti di loro abbiano concentrato gran parte della loro attenzione sulle Gymnasiadi di fine giugno, questi Campionati Italiani Individuali Allievi/e, svoltisi a Fano, hanno regalato tante emozioni, tanti appassionanti duelli e, perché no, tante sorprese.

Un servizio fotografico sarà disponibile da mercoledì 11 su www.fotosports.it [clicca qui]

Ma veniamo all’analisi più dettagliata delle gare di maggior interesse:

PRIMA GIORNATA (7 ottobre)
Non delude le aspettative la biellese Valeria Roffino (Unione Giovane Biella) nei 2000 siepi, dove si aggiudica con facilità il titolo nazionale, ritoccando per la quarta volta la miglior prestazione nazionale di categoria. Lei che peraltro è stata la prima allieva a scendere sotto i 7 minuti, lo scorso agosto, a Tunisi, aveva fermato i cronometri a 6’54”1, ma a Fano è andata ad afferrare la settima piazza mondiale stagionale under18 col tempo di 6’52”84. Secondo posto per Livia Del Pino (Pro Patria Milano) con 7’10”51.
Nelle siepi maschili, primo Michele Mormino (U.S.Milanese) dopo una lunga volata vincente che gli ha permesso di chiudere col botto, ottenendo il primato personale con un eccellente 6’04”77.

Altra presenza molto attesa a Fano, Mario Scapini (Pro Patria Milano), che si aggiudica senza troppi problemi i 1500. 3’58”95 il suo tempo, anche se la sua “gara vera” restano sempre gli 800. Secondo per un pugno di centesimi, Alessandro Maresca (Atl.Saletti) in 3’59”62.

Ma ora cominciano i veri duelli. Appassionante l’alto maschile, dove Kevin Ojiaku (Atl.Canavesana) la spunta su Michele Pruscini (Atl.Lib.Città di Castello). Entrambi sono saliti a quota 2,07 ma il piemontese di origini nigeriane si è aggiudicato il titolo per un solo errore in meno. Piccola consolazione per Pruscini, il fatto di aver comunque stabilito il record personale per un centimetro.

Nella velocità si fa strada Francesca Dallo (Atl.Feltre), una delle rivelazioni dell’anno, che con 12”13 va a prendere il titolo nei 100 allieve. Battuta con 12”18 Roberta Colombo (U.S.San Maurizio).
Ancora più serrato l’arrivo dei 100 allievi, dove è stato necessario l’intervento dei millesimi di secondo. Valerio Rosichini (Fiamme Gialle) e Daniele Greco (Meltin Pot Salento Atletica) sono giunti al traguardo entrambi in 11 secondi netti. Solo 7 millesimi hanno permesso all’atleta romano di ottenere il primo posto.

Nei 400 femminili Chiara Natali (Atl.Elpidiense), che per tutto l’anno ha dominato nella specialità, ha dovuto faticare un po’, ottenendo però ugualmente la vittoria. Ha sbaragliato tutte le avversarie vincendo in 56”42. Seconda di pochi decimi Elisa Romeo (CUS Atl.2000 Milano), 56”90 per lei.
Nel giro di pista maschile Dorino Sirtoli (Cento Torri Pavia) è l’unico a scendere sotto i 50 secondi; 49”98 per lui e titolo nazionale in tasca.

Incerta fino all’ultimo lancio anche la vittoria di Maddalena Purgato (Atl.Vis Abano); 41,47 per lei alla seconda prova, contro 40,55 ottenuto all’ultimo lancio di finale da Gaia Caporale (Atl.Gorizia Friulcassa) che ha tentato finchè poteva il sorpasso.

Sorprende nei 110 ostacoli la vittoria di Andrea Saba (Pol.Jolao Iglesias) sullo sfortunato Luca Zecchin (Atl.Alessandria), caduto all’ultima barriera, quando era in netto vantaggio su tutti. L’atleta sardo ha vinto la gara in 14”06 (dopo un illusorio 14”80 in batteria), con un distacco non indifferente su Nicola Lucchi Casadei (Atl.Endas Cesena), secondo al traguardo in 14”28.
Nelle barriere veloci al femminile, prima piazza per Giulia Pennella (Jaky-Tech), unica atleta a scendere sotto i 14”, col tempo di 13”98 (vanta anche un 13”87, ottenuto però con vento superiore al limite consentito).

Inaspettata anche la vittoria di Veronica Bonardi (Atl.Trento) nei 1500 sulle favorite Federica Coppola (Fondiaria SAI), Veronica Inglese (Atl.Barletta) e Paola Prina (Pro Patria Milano). L’outsider trentina ha messo tutte in fila in 4’40”86.

Personale e vittoria nel martello allieve per la promettente Ludovica Fogliani (Mollificio Modenese Cittadella) che al primo lancio (48,85) mette subito in tasca il titolo.

Il vuoto dietro Johnatan Pagani (Sportlife La Spezia) nel peso, che vince la gara con 18,40 (tre lanci oltre i 18 per lui), con circa un metro di distacco sul secondo classificato, Alberto Sortino (Novatletica Città di Schio).

Gli altri titoli della prima giornata sono andati a Federico Chiusano (A.S.Dilett.Safatletica), 7,04 nel lungo; Paolo Tetto (ASI Atl.Minniti), 62,35 nel martello, dopo un bel duello con Alessandro Dreina (Atl.Udinese Malignani), secondo con 61,16; Martina Cesco (Camelot), 5,50 nel lungo.
Infine, si sono aggiudicati il titolo di quartetti più veloci d’Italia, gli allievi dell’Atletica Bergamo ’59 (43”62) e le ragazze della Fondiaria SAI (49”44).

SECONDA GIORNATA (8 ottobre)
Il personaggio del giorno è senza dubbio Tamara Apostolico. L’atleta, tesserata per l’Atletica Udinese Malignani, dopo 27 anni, ha abbattuto il record italiano del lancio del disco allieve (48,96 appartenente ad Anna Baraldi), scagliando l’attrezzo a 49,36 metri. Tutto lo stadio naturalmente ha accolto l’impresa con un applauso, concentrando tutta l’attenzione su questa possente 17enne che senza dubbio nel corso delle stagioni avrà ancora tanto da dire…e da lanciare.

Dopo la vittoria sui 1500, non poteva mancare nel curriculum di Mario Scapini (Pro Patria Milano) quella sugli 800. Dopo aver dominato anche a livello internazionale nella specialità, con la vittoria alle Gymnasiadi, gli riesce facile andarsi a prendere il titolo italiano in 1’52”86, tempo tranquillo per lui che è stato il primo allievo a scendere sotto il muro dell’1’50.

Il vento “troppo” a favore, ha leggermente guastato le finali dei 200, che però hanno ugualmente saputo dare il giusto risalto ai giovani campioni. Francesca Dallo (Atl.Feltre) ottiene la doppietta, superando nuovamente Roberta Colombo (U.S.San Maurizio), 24”33 a 24”58.
Tra gli allievi invece, vittoria per Davide Manenti (A.S.Dilett.Safatletica), 21”91 con 3,8 metri di vento a favore per lui che comunque vanta un personale di 22”00 con vento regolare.

Gara di alto livello poi quella del triplo maschile, dove si aggiudica il titolo, come da pronostico, il promettente Daniele Greco (Meltin Pot Salento Atletica), ormai da due anni ai vertici delle graduatorie nazionali. Il salentino ha sbaragliato tutti gli avversari con un notevole salto a 15,45 metri, malgrado un problema alla caviglia che da qualche mese preoccupa lui e il suo tecnico Raimondo Orsini. Secondo posto per Raul Marcu (Gruppo Sportivi Chivassesi) con 14,74. Dopo i “padroni del triplo” del 2005 (Buscella, Vanni, Franzoni) ormai juniores, questa affascinante gara non perde il suo elevato livello tecnico, basti pensare che ci vogliono 14 metri per entrare in finale.

Bella anche la finale del giavellotto allievi, con sei ragazzi oltre i 56 metri. Eccellente il risultato di Emanuele Sabbio (A.S.Dil.Libertas Trinacria), che trova una spallata da 64,95 alla quinta prova. Degno di nota è però anche il risultato del sesto classificato Gianluca Tamberi (Atl.Fabriano-Osimo), capace di migliorarsi addirittura di sei metri, lanciando 56,08; il suo risultato acquista ulteriore valore se si pensa che il ragazzo si dedica assiduamente all’atletica solo dallo scorso mese di luglio.

Netta vittoria nei 5km di marcia femminile per Claudia Bussu (Atletica Orani), col tempo di 25’00”63. Secondo posto in 25’48”61 per Sabine Soboblay (A.S.D.Essebiemme).
Nei 10km maschili nessun problema per Federico Tontodonati (CUS Torino), padrone della gara dal primo all’ultimo metro, per lui 45’04”71, notevole considerate anche le condizioni atmosferiche non proprio favorevoli. Buono però anche il comportamento degli altri marciatori, come Riccardo Macchia (A.S.D.Falco Azzuro-Carichieti), campione italiano cadetto a Bisceglie 2005, Andrea Adragna (Atl.Bergamo ’59) e Vito Di Bari (CUS Bari), tutti al di sotto dei 47 minuti.

Nell’asta femminile, in programma sabato ma rinviata per pioggia, Giulia Galli (Pol.S.Stefano Borgomanero), anche lei come moltissimi astisti proveniente dalla ginnastica artistica, si aggiudica la gara valicando l’asticella a 3,60 (sebbene lei vanti un personale di 3,80).

Ancora sorprese, stavolta dai 400 con barriere. Non si presenta al via della finale, dopo essersi aggiudicata una delle batterie, la favorita Erica Marziani (Sport Atl.Fermo); vince quindi la gara Ilaria Vitale (Libertas Friul Palmanova) in 1’03”13.
Tra i ragazzi, arrivo al fotofinish per Andrea Gallina (Atletico Mercurio Novara) e Giacomo Panizza (Atl.Lecco); vittoria per il novarese 53”93 a 53”95. Dopo la caduta della prima giornata, lo sfortunato Luca Zecchin è costretto a non presentarsi alla gara.

Si chiude il sipario sui Campionati come sempre con le staffette 4×400; tra gli allievi vittoria per il quartetto dell'Atletica Cento Torri Pavia (3'23″73); al femminile vincono nuovamente le ragazze della Fondiaria SAI (4'03″34).

Un servizio fotografico sarà disponibile da mercoledì 11 su www.fotosports.it [clicca qui]

Nella foto, il podio degli 800 maschili. Qui di seguito alcune delle foto presto disponibili sul sito fotosports.it

fonte: Fidal

ALLEGATO: ANet_news_Tutti_i_risultati_di_Fano_9.10.2006.zip (97 Kb)

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