LORNAH KIPLAGAT TRIONFA A DEBRECEN A SUON DI RECORD MENTRE TADESSE DOMINA FRA I MASCHI

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La prima edizione dei Campionati Mondiali dei 20 km su strada a Debrecen, in Ungheria, ha portato ad uno straordinario record del mondo femminile, accompagnato da un record europeo che toglie a Paula Radcliffe un posto nella lista dei primati, mentre nella gara maschile l'etiope Zersenay Tadesse si piazza al secondo posto di sempre dietro il mitico Haile Gebresilassie, recordman con 55'48″ a Phoenix il 15 gennaio di quest'anno.

Onore quindi alla ex-keniana naturalizzata olandese Lornah Kiplagat, che a 32 anni, dopo essere giunta seconda nel 2005 sulla mezza maratona, si impone in 1h03'21″ grazie ad uno stupendo duello con la 36enne romena Constantina Dita-Tomescu, campionessa del mondo di mezza maratona nel 2005, che strappa a Paula Radcliffe con 1h03'23″ anche il record europeo per 3″. Paula aveva stabilito il precedente record mondiale di passaggio sul suo record europeo sulla mezza maratona ottenuto vincendo il mondiale di Bristol nel 2001. Al terzo posto con un nuovo record africano e quinta prestazione all-time Rita Jeptoo Sitienei con 1h03'47″. Quarta la sorprendente etiope Dire Tune Adrissi con un distacco di ben 1'55″ dalla vincitrice e comunque al personale, quinta la 39enne keniana Edith Masai, sesta la giapponese Kayoko Fukushi, un'altra delle favorite. Bene altre atlete europee, come l'ucraina Nataliya Berkut, ottava, e l'ungherese Anikò Kalovics, undicesima, entrambe al record nazionale.

La migliore delle azzurre è stata Gloria Marconi, 26.ma con un discreto 1h09'05″, 30.ma Silvia Sommaggio in 1h09'33″, 35.ma Ivana Iozzia in 1h10'27″, 49.ma l'esordiente 37enne Stefania Benedetti in 1h12'57″. A squadre dominio del Kenia grazie anche al 14. posto di Eunice Jepkorir (la Loroupe si è ritirata), davanti ad Etiopia, Giappone e Romania. L'Italia si piazza ad un onorevole ottavo posto davanti ad Australia e Stati Uniti. Da notare anche che di passaggio sui 15 km Constantina Dita-Tomescu ha battuto con 47'10″ l'annoso record europeo della grande norvegese Ingrid Kristiansen, che aveva fatto 47'17″ nel 1987 di passaggio nella mezza maratona di Montecarlo.

Tra gli uomini la gara non ha riservato le stesse emozioni ma il risultato è stato comunque grandioso. Il bronzo olimpico dei 10.000 di Atene, l'eritreo Zersenay Tadesse, ha preso il volo dopo il 10° km, staccando il keniano Robert Kipkorir Kipchumba, che fino a quel momento era stato l'unico a resistergli, ed al 15° km ha registrato un passaggio in 41'47″, a due soli secondi dal passaggio di Haile Gebresilassie a Phoenix. All'arrivo il suo tempo è stato di 56'01″, secondo di sempre e nuovo record eritreo. Il keniano Kipchumba giungerà poi secondo 40″ dopo, davanti al connazionale Wilson Kiprotich Kebenei, terzo nel personale di 57'15″ ed all'ugandese Wilson Kipkemei Busienei, al record nazionale in 57'21″. Quinto migliorando il personale l'altro keniano Wilfred Taragon in 57'22″, sesto la novità etiope Deriba Merga Ejigu in 57'27″ davanti al connazionale Tadesse Tola Woldegebrel con lo stesso tempo. Hassan Mubarak Shani del Qatar, l'ex-keniano Richard Yatich, dopo aver provato invano a tenere il ritmo dei primi due fino al 9° km, si è classificato ottavo in 57'33″, nuovo record asiatico. Lo statunitense Ryan Hall è giunto 11.mo in 57'54″, nuovo record americano.

Non male il 37enne bergamasco Migidio Bourifa, 23. in 59'37″ e secondo degli europei, ed il sorprendente Antonello Petrei, 25.mo col personale di 59'45″ e terzo degli europei. Gli altri azzurri si sono piazzati rispettivamente al 49. (Fabio Mascheroni) ed al 53. (Gianmarco Buttazzo) posto. A squadre nuovo dominio del Kenya davanti ad Eritrea, Etiopia, Qatar ed Uganda, mentre gli azzurri si sono piazzati in un buon nono posto, distanziati complessivamente di meno di 1' dalla Francia, settima e prima delle squadre europee.

fonte: IAAF

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