INTERVISTA AL DISCOBOLO DIEGO FORTUNA

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Recentemente, Atleticanet ha avuto modo di incontrare uno degli atleti italiani più rappresentativi e carismatici dell’atletica italiana, il discobolo vicentino Diego Fortuna, che ormai molti anni è una delle colonne portanti della nazionale italiana. Diego che è un uomo dai mille interessi oltre chè una persona squisita, ci ha rilasciato una breve intervista che pubblichiamo integralmente.

Per rompere il ghiaccio ti chiediamo una breve presentazione personale.

Anet:: Quanti anni hai, da quanti anni sei in nazionale? Quante presenze hai? Il tuo primato personale? Chi ti allena?
DF: Ho partecipato alla mia prima nazionale assoluta in quel di Portsmouth nel 1993, da allora ho vestito 39 volte la maglia azzurra. Ho 38 anni e sono 11 anni che mi segue Silvano Simeon.

Anet: Parlaci un po’ di come hai iniziato a fare atletica. Hai iniziato subito dai lanci oppure hai avuto un percorso diverso?
DF: L’atletica l’ho conosciuta alle superiori praticando inizialmente il salto in alto (pb 1,95). Poi dato che pesavo già un centinaio di chili mi sono convertito al disco.

Anet: Brevemente, quale è stata la progressione dei risultati durante la tua carriera specialmente durante gli anni dell’attività giovanile?
DF: La mia svolta è stata da allievo quando ottenni 47,42 con il disco da 1,750 kg. In quella stagione ottenni un bel terzo posto ai campionati italiani. Successivamente da junior feci 49,36 con il disco da 2kg classificandomi ancora terzo dietro due “mostri” di allora Manciucca e Baroni. Il mio primo titolo italiano l’ho ottenuto da promessa nell’89. L’altro momento significativo è stata la gara in cui ho ottenuto il mio primo over 60 a 25 anni (Cesena 1993).

Anet: E adesso puoi parlarci un po’ delle manifestazioni importanti alle quali hai partecipato? Olimpiadi, Mondiali, Europei? Che sensazioni si provano?
DF: Stranamente si riesce ad avere la percezione di essere stati parte di qualcosa di grande solo a posteriori perché finché sei lì in questi grandi eventi la tua preoccupazione maggiore è curare tutto per ottenere il miglior risultato. Mentalmente sei assorbito totalmente.
La mia prima Olimpiade (Atlanta) se la ripenso la vedo scorrere come un film in cui io ero uno spettatore/partecipante,la seconda (Sydney) invece me la sono veramente gustata.

Anet: di quali di queste grandi manifestazioni conservi qualche ricordo particolare? Tipo personaggi che hai conosciuto o qualche episodio curioso da raccontare?
DF: Ci sono stati tanti momenti… il mio più bel ricordo è legato sicuramente ai campionati europei del 1998 dove arrivai quinto dietro a campioni grandissimi come Riedel (1°), Schult (2°), Alekna (3°), Fazekas (4°), Ubartas (9°).Tutti vincitori di almeno un olimpiade dal 88 al 2004.(anche se uno solo per una sera). Bellissimo il bronzo ottenuto alle Universiadi di Fukuoka 95, appagante al massimo la vittoria all’ultimo lancio ai giochi del Mediterraneo di Tunisi 2001 con il record degli stessi (ndr 64,40mt), il giorno dopo l’attentato alle torri gemelle.
Episodi da raccontare ce ne sarebbero veramente tanti legati non solo alle manifestazioni cui abbiamo partecipato ma soprattutto ai raduni collegiali che ci hanno visto girare posti bellissimi per primo il Sud Africa meta di molti dei nostri raduni.

Anet: Quanto è impegnativo preparare una grande competizione tipo le Olimpiadi.
DF: E un impegno duro soprattutto dal punto di vista mentale perché sai che potrebbe essere un occasione unica e di conseguenza non devi trascurare nessun dettaglio.

Anet: Tu hai una grande esperienza, c’è qualche consiglio che ti sentiresti di dare ad un giovane che fa atletica?
DF: Di non ascoltare chiacchiere e previsioni (spesso negative) degli altri sul tuo futuro sportivo ma di lavorare lavorare lavorare.

Anet: Come passi il tempo libero quando sei in raduno con la Nazionale? Quando sei a casa dove ti alleni invece?
DF: Noi lanciatori siamo sempre stati molto affiatati e il tempo libero lo trascorriamo insieme. Ci è spesso capitato di fare belle gite soprattutto all’estero. Quando mi trovo a casa mia a Sovizzo (VI) faccio la spola tra il centro Coni di Schio e Vicenza.

Anet: Sappiamo che sei sposato e che hai due bambine. Come vive la tua famiglia i periodi di lontananza per le gare e gli allenamenti?
DF: Da quando ho i figli ho limitato al minimo le mie uscite. Loro comunque sanno che è il mio lavoro.

Anet: A parte l’atletica, hai qualche altra passione o hobby ?
DF: In uno dei miei ultimi raduni in Sud Africa ho conosciuto il golf di cui mi sono appassionato. Dopo tante tonnellate di pesi sollevati ho cercato un passatempo tranquillo (l’alternativa più riposante era il biliardo!). Purtroppo pratico pochissimo perché sto concludendo l’università che unita a famiglia e atletica mi assorbe tutto il tempo.

Anet: Conoscevi Atleticanet? Cosa ne pensi?
DF: Vi seguo da sempre. Fà piacere sapere che vi sono più voci e pareri su questo meraviglioso mondo che è l’atletica

fonte: Diego Fortuna

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