IL RITIRO DI MARTIN BUSS

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Dopo il ritiro della Fenton, ecco l'annuncio che il saltatore in alto tedesco Martin Buss lascia l'attività agonistica. L'atleta si arrende a svariati problemi fisici,che dal 2003 ad oggi gli hanno consentito di gareggiare raramente e con risultati tali da escludere il ritorno ad alti livelli.

Nato il 07.04.1976 a Berlino (allora Ovest) Buss si mette in luce nel 1995,quando agli Eurojuniores disputati in Ungheria conquista l'argento con il personale a 2.19. L'anno seguente si migliora di ben otto centimetri salendo a 2.27 e nel 1997 ecco i primi riscontri agonistici nella Nazionale maggiore: terzo in Coppa Europa con 2.30 e nono ai Mondiali di Atene. Agli Europei del 1998 sfiora il podio e,nella stessa stagione colleziona ancora due quarti posti: in Coppa del Mondo e in Coppa Europa.

Il 1999 è l'anno della svolta. Nella stagione indoor giunge quarto ai campionati del mondo: nelle gare all'aperto ottiene la vittoria in Coppa Europa valicando l'asticella posta a m2.34, piazzandosi alcune settimane dopo al terzo posto ai Mondiali di Siviglia. La medaglia di bronzo vinta in terra iberica è la consacrazione fra i grandi della specialità. Nel 2000 ancora una medaglia: agli Europei indoor saltando 2.34 vince l'argento. Ma la sfortuna era in agguato: subito dopo infatti Buss è costretto a fermarsi per i continui fastidi al tendine d'Achille. In luglio viene operato; persa così la chance Olimpica di Sydney 2000 inizia una lenta e cauta convalescenza. La ripresa non è facile: la stagione indoor 2001 si snoda senza particolari acuti, ai Mondiali al coperto giunge quinto ex-aequo con m2.25.

L'atleta ha la certezza di essere tornato competitivo ai massimi livelli soltanto in estate in prossimità dei Campionati Mondiali di Edmonton dove compie il capolavoro della sua carriera. Qui Martin Buss sbaraglia la concorrenza saltando quello che rimarrà il suo personale – m2.36 – conquistando la medaglia d'oro precedendo la temibile coppia russa Voronin-Rybakov. L'anno successivo è quello dei Campionati Europei in casa propria,in Germania a Monaco di Baviera ma purtroppo è l'inizio di problemi fisici al ginocchio e alla caviglia. La stagione è opaca: settimo agli Europei e malinconicamente quinto con 2.15 alla Coppa del Mondo di Madrid, ultima presenza di Martin Buss ad una grande manifestazione.

Si può concludere dicendo che Buss è stato, per ora, l'ultimo erede di una grande scuola: quella appunto del salto in alto tedesco che annovera nomi illustri quali Dietmar Moegenburg, Carlo Thraenhardt, Gerd Nagel, Rolf Beilschmidt, Gerd Wessig e che sta vivendo una crisi acuta testimoniata dall'assenza di atleti germanici ai recenti Europei di Goteborg.

fonte: Fonte: Atletica Leggera / Foto: bbc.co.uk

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