REGOLA DEL DIECI ALLA MARATONA DI NEW YORK

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Tra gli addetti ai lavori si continua a parlare della regola del dieci, sperando che poi questo parlare scaramantico porti, magari, alla vittoria di Stefano Baldini alla maratona di New York.
Questa regola altro non è che il registro degli anni intercorsi tra le prime tre vittorie consecutive per un italiano con le due d’Orlando Pizzolato tra il 1984 e 1985, con il tempo di 2:14:53 e 2:11:34, seguita dalla vittoria di Gianni Poli nell’ 1986 con 2:11:06, per poi saltare dopo dieci anni a quella di Giacomo Leone nel 1996 con 2:09:54; senza naturalmente dimenticare la vittoria in campo femminile di Franca Fiacconi nel 1998 con la sua bella affermazione sulla messicana Adriana Fernandez con il tempo di 2:25:17 che fu anche record italiano che resistette fino al 2000.
Adesso a dieci anni di distanza dalla vittoria in campo maschile di Giacomo Leone spetterebbe a Stefano Baldini!

Gli amanti delle statistiche sognano quindi la vittoria di Baldini, che dovrebbe continuare questa successione matematica di gloria italiana; ma il pragmatico Luciano Gigliotti sa che la realtà è tutta altra cosa, personaggi come il primatista del mondo Paul Tergat o la medaglia d'argento olimpica l'americano Meb Keflezighi non sembrano apprezzare questa italica regola del dieci è cercheranno di mettere in dubbio in ogni modo le velleità del campione d’Olimpia.
Il sito della maratona di New York definisce Baldini, (come venne anche menzionato da un quotidiano italiano) come il “Dio della Maratona” e cita “vedremo Baldini diventare da Dio di maratona a Re di New York?. Ma al di la delle tante attese create ad arte su questo evento, il professor Gigliotti ha già generato quello che in linea di massima potrà avvenire in questa ennesima edizione della maratona di New York, ci si aspetta un passaggio alla mezza intorno ad 1 ora e 04 minuti con una previsione intorno al 30-35 chilometro del solito muro di atleti dell’Africa nera, magari guidata dal record man del mondo sulla specialità Paul Tergat (con 2h4'55 stabilito nel 2003 alla maratona di Berlino), con una previsione di un finale, vista la difficoltà del percorso di New York, di 2 ore 09 minuti.

Un po’ di storia sulla maratona di New York.
La maratona di New York è diventata l’archetipo d’ogni maratona nell’immaginario collettivo d’ogni amante della corsa, nata nel 1970 da un’idea di Fred Lebow e Vince Chiappetta, vide come primo vincitore Gary Muhrcke che coprì la distanza in 2:31:38, alla partenza vi erano solo 127 atleti, le prime cinque edizioni videro il precorso snodarsi interamente all’interno di Central Park, ma dal 1976 il percorso si snodo sui cinque boroughs (municipalità di New York) raggiungendo un successo su scala planetaria senza precedenti. Nel 1972 le prime maratonete, protestarono prima della partenza della stessa, per poter fare la partenza insieme agli uomini, visto che le regole della federazione americana (AAU), prevedevano una partenza differita per il gentil sesso, le sei partecipanti sedettero sulla linea impedendo lo start per dieci minuti.

Dal 1981, la gara inizio ad avere la copertura televisiva come i maggiori eventi sportivi; dal 1984 al 1986 la maratona che taglia la città di New York “la grande mela”, (The Big Apple) come è chiamata dai suoi abitanti, ebbe tre vittorie italiane consecutive due di Orlando Pizzolato e una per Gianni Poli; nel 1985 vi fu il record di presenze femminile con 3050 atlete numero che è andato aumentato di anno in anno senza più diventare un riferimento degno di nota, data la presenza di 37.000 concorrenti.

Nel 1993, Fred Lebow, dopo che nel 1990 gli fu diagnosticato un cancro al cervello, con l’aiuto di Grete Waitz corse la sua maratona, morirà poco meno di un anno dopo a poche settimane dallo start dell’ennesima maratona di New York, era il 9 Ottobre del 1994. Nel 1994 a pochi minuti della partenza il sindaco della città Rudolph Giuliani celebrò un matrimonio tra due partecipanti all’evento; dalla fine degli anni novanta in poi si contano sulle strade della città più di due milioni di spettatori che ogni anno si uniscono a quello che ormai è divenuto un rito più che un evento sportivo.

Nel 1998 Franca Fiacconi vinse la prova femminile con il record italiano, nel 2001 dopo l’11 Settembre, la maratona prese lo stesso il via con lo slogan “United We Run”, dal 2002 la maratona delle migliori donne parte 35 minuti prima in modo da dar maggiore visibilità alla gare femminile; dal 2003 prende il nome dello sponsor, The ING New York City Marathon, nel 2004 si registra il record di maratoneti arrivati sulla linea del traguardo con 36.562 atleti a varcare il traguardo. Tra i vincitori della gara ricordiamo campioni come Alberto Salazar, Orlando Pizzolato,
Douglas Wakiihuri, Andres Espinosa, Ibrahim Hussein, John Kagwe, Paul Tergat, Grete Waitz, Ingrid Kristiansen, Tegla Loroupe, Franca Fiacconi, Margaret Okayo, Paula Radcliffe e Jelena Prokopcuka
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fonte: Varie, Ing New York Marathon

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