IL KENIA E’ SCONFITTO NELLA 36 EDIZIONE DELLA MARATONA DI NEW YORK

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Anche quest'anno lo spettacolo non è mancato, oltre 37.000 gli atleti che si sono riversati sulle strade della metropoli americana, e circa 4 milioni gli spettatori che si sono assiepati ad assistere al passaggio dei concorrenti, in quello che è diventato un evento come pochi altri al mondo.

Il Kenia esce sconfitto da questa edizione della maratona di New York, nella prova femminile la vittoria va a Jelena Prokopcuka, con il tempo di 2:25:05, una delle favorite di questa edizione della maratona della grande Mela.

Nella prova maschile il valoroso atleta brasiliano Marilson Gomes dos Santos, è l’autentica cenerentola di questa edizione, nonostante il suo stupore si trova in testa dopo il 28° chilometro, costruendo un margine notevole di distacco dal gruppo degli inseguitori, l'atleta brasiliano con un misto di meraviglia ed eccitazione, ha continuato a correre tutto il resto della gara, girando in continuazione il suo sguardo, quasi a non credere che atleti del calibro di Tergat e Baldini fossero dietro di lui.

Le ultime battute di gara hanno visto gli atleti del Kenia cercare di riprendere il brasiliano, gli ultimi due chilometri si sono rivelati decisivi e atroci per cacciatori e preda; il vantaggio del brasiliano dagli oltre 40 secondi scende a meno di 14, Gomes lotta disperatamente per arrivare in fondo con le due gazzelle del Kenia, Tergat e Kiogora, alla caccia della sua ombra.

Il brasiliano non più brillante, inizia a cedere, mentre Tergat, guadagna inesorabilmente metri, a poco meno di un chilometro e mezzo dalla conclusione, Gomes si gira è vede i due inseguitori vicinissimi, in un ultimo disperato attacco cerca di tenere lontano i due atleti del Kenia, cercando quasi di nascondersi, dietro le atlete della gara femminile che raccoglie sul percorso.
Ma finalmente giunge la fine, i maratoneti arrivano a Colombus Circle, è l’ultimo tratto della gara, l’attacco disperato di Gomes sembra essere riuscito perché Tergat non appare più brillante, infatti, di lì a poco, cede il passo al suo connazionale Stephen Kiogora, nonostante il brasiliano continui a perdere in continuazione secondi preziosi taglia per primo il traguardo; il Brasile può quindi accogliere il suo primo vincitore della maratona di New York e Tergat, nonostante le aspettative, deve arrendersi alla capacità di Marilson Gomes dos Santos di soffrire da vero campione.

Nella prova femminile, la vincitrice, Jelena Prokopcuka fa una maratona giudiziosa, senza lasciarsi andare alle facili impressioni delle prime fasi di gara, lascia andare la romena, Luminita Talpos, che arriva a guadagnare, quasi 55 secondi di vantaggio dalle inseguitrici, ma che poi sì ritira al 25°chilometro.
Il passaggio alla mezza maratona vede la Prokopcuka siglare il tempo di 1:13:50, le fa compagnia l’ucraina Tatiana Hladyr, tra le due, cerca di inserirsi la keniana, Catherine Ndereba, dietro, Rita Jeptoo e Lidiya Grigoryeva a cercare di ricongiungersi, ma il distacco diviene sempre più incolmabile, alla fine Jelena Prokopcuka scivola via entrando per prima a Colombus Circle, ormai la vittoria è sua, solleva gli occhiali è inizia a salutare lanciando baci agli spettatori assiepati ai margini della strada, il traguardo l’attende poche centinaia di metri più in la con il tempo di 2:25:05, alle sue spalle l’ucraina Tatiana Hladyr in 2.26.05, terza la keniana Catherine Ndereba 2:26:58.

Stefano Baldini si ferma al sesto posto, l'atleta seguito dal professor Luciano Gigliotti, detentore del record italiano sulla distanza con il tempo di 2:07:22, alla sua quarta volta a New York, non ha potuto concludere al di la della sesta posizione, concludendo la maratona in 2:11:33, a pochi metri dalla quinta piazza conquistata dal keniano Rodgers Rop 2:11:24.
Baldini dopo una stagione strepitosa, in cui ha ottenuto il record italiano sulla distanza, stabilendo a Londra il tempo di 2:07:22, e la vittoria della medaglia d’oro agli europei di Goteborg, conclude più che degnamente questa stagione; di sicuro, l'atleta reggiano, non poteva esprimere di più, in fondo le speranze di gloria di una nazione non possono sempre pesare sulle spalle dell’atleta emiliano, anche se, ne ha sempre degnamente rappresentato le sue sorti.

Un mese fa in un’intervista che il professor Luciano Gigliotti ci aveva rilasciato, alla domanda su come mai impegnasse così il suo pupillo rispose che voleva che Stefano quest’anno lavorasse molto perché vedeva ormai vicini i prossimi giochi olimpici di Pechino, all’Agosto 2008 manca poco meno di un anno e mezzo è per un’atleta della sua caratura è veramente poco.

Primi maratoneti italiani
6°Stefano Baldini (35) ASIC, 2:11:33
22°Doriano Bussolotto (25) , 2:23:12
23°Giovanni Auciello (26) , 2:23:54
24°Hermann Achmueller (35) 2:24:32
31°Gilberto Pallotta (30) , 2:24:59

Prime maratonete italiane
21°Cristina Neri (40) 2:47:37
24°Simonetta Magnani (38) 2:50:19
45°Francesca Zanfrognini (34) 2:59:25
102°Luisa Zecchino (38) 3:10:26

Primi 10 classifica maschile
1°Marilson Gomes dos Santos (29) PDAN, BRA 2.09.58
2°Stephen Kiogora (31) NEWB, KEN 2.10.06
3°Paul Tergat (37) NIKE, KEN 2.10.10
4°Daniel Yego (35) NIKE, KEN 2.10.34
5°Rodgers Rop (30) ADID, KEN 2.11.24
6°Stefano Baldini (35) ASIC, ITA 2.11.33
7°William Kipsang (29) NIKE, KEN 2.11.54
8°Hailu Negussie (28) ADID, ETH 2.12.12
9°Hendrick Ramaala (34) NIKE, RSA 2.13.04
10°Peter Gilmore (29) MGUI, CA 2.13.13

Prime 10 donne classificate
1 Jelena Prokopcuka (30) NIKE, LAT 2:25:05
2 Tatiana Hladyr (31) NIKE, UKR 2:26:05
3 Catherine Ndereba (34) NIKE, KEN 2:26:58
4 Rita Jeptoo (25) ADID, KEN 2:26:59
5 Lidiya Grigoryeva (32) NIKE, RUS 2:27:21
6 Deena Kastor (33) ASIC, CA 2:27:54
7 Nina Rillstone (31) ADID, NZL 2:31:19
8 Lornah Kiplagat (32) ADID, NED 2:32:31
9 Katie McGregor (29) REEB, MN 2:32:36
10 Susan Chepkemei (31) NIKE, KEN 2:32:45

fonte: ING New York Marathon, Varie

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