IL DOUBLE DECATHLON – LA NUOVA FRONTIERA DELLE PROVE MULTIPLE

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Il 26 settembre 1981, nove atleti finlandesi si trovano a Helsinki per cambiare la storia dell’atletica leggera. Crearono una nuova competizione: una gara in due giorni che comprendesse quasi tutti gli eventi dell’atletica leggera. Mikael Forsman divenne il primo uomo a completare un double decathlon dopo che vinse la gara finale, i 10000m (42:37.5) ma Kari Aro vinse la competizione sei minuti dopo, con il punteggio di 9557 con Mikael secondo con 9010 punti.
Risto Karasmaa, il fondatore della IAUM (International Association of Ultra Multi-events), si classificò terzo. Quattro concorrenti non terminarono quella gara.

L’interesse si diffuse soprattutto in Europa, e la Finlandia ospitava ogni anno il Campionato del Mondo. Solo nel 2000 il campionato si svolse fuori dal paese e più precisamente in Hexham (England).
Le notizie del double decathlon arrivarono presto in America e Kip Janvrin all’età di 37 anni stabilì il primato del mondo con 14185 punti al campionato del mondo in Turku (Finland). Il record resiste ancora oggi.
Il double decathlon è strutturato come un decathlon con l’aggiunta di altre 10 specialità dell’atletica.
Il primo giorno si apre con i 100m e il salto in lungo. Il terzo evento sono i 200m ad ostacoli, una specialità non molto diffusa nell’atletica moderna. Il quarto evento è il getto del peso. La prima gara di fondo sono i 5000m subito dopo il peso.
Qui i concorrenti devono effettuare una scelta strategica cercando di risparmiare energie per gli altri cinque eventi.
Al termine è prevista una pausa di un’ora. La sesta gara sono gli 800m che corsi dopo una gara di fondo rappresentano un grosso problema. Seguono il salto in alto, i 400m e il lancio del martello. Il primo giorno si conclude con i 3000m siepi, specialità non facile da correre con le gambe stanche. Comunque, sapere che è l’ultimo evento della giornata è un grosso aiuto a livello mentale.

Il riscaldamento dei 110m ad ostacoli, primo evento della seconda giornata, è una sfida mentale. La mente dice ”coraggio, puoi farcela” mentre il corpo dice “non penso proprio”.
Dopo aver vinto questa battaglia, il lancio del disco, i 200m e il salto con l’asta seguono molto facilmente. Il quindicesimo evento, i 3000m è seguito da un’altra pausa di un’ora prima di riprendere con i 400m ad ostacoli. Il giavellotto precede i 1500m ed il salto triplo che toglie le ultime energie rimaste nelle gambe. La gara si conclude con i 10000m: le energie fisiche sono finite… solo la mente ti può portare al traguardo.

Nel dettaglio i risultati di Kip Janvrin ottenuti a Turku in occasione del record:

100 – 11,42
Lungo – 6.79
200 Hs – 25,31
Peso – 13.63
5000 -18.23,97
800 – 2.02,46
Alto – 1.87
400 – 50,64
Martello – 34.27
3000 siepi – 11.22,96
110 Hs – 15,23
Disco – 40.91
200 – 22,56
Asta – 4.93
3000 – 10.13,16
400Hs – 54,40
Giavellotto – 58.31
1500 – 4.35,76
Triplo – 13,18
10000 – 42.37,71

Da discreto decatleta e amante delle sfide, non potevo esimermi dal cimentarmi in una specialità del genere.
Ed eccomi il 29-30 luglio presente ai Campionati Europei 2006 in Germania, più precisamente a Schessel, piccola cittadina non lontana da Brema.
Un’esperienza unica, difficile da descrivere, una continua sfida con me stesso alla ricerca dei limiti, continuando ad ascoltare i messaggi del corpo per cercare di portare al termine, nel migliore dei modi, queste 20 gare.
Due giornate intense, con inizio alle ore 8:00 e conclusione alle 19:00, tutti amici prima che avversari visto che l’obiettivo comune non era la vittoria ma mettere alla prova il proprio corpo e mente.
Al termine delle gare la stanchezza prende il sopravvento, ma ogni atleta torna a casa con la consapevolezza di avere fatto qualcosa di eccezionale, di aver ribadito ancora una volta il concetto che i limiti, spesso, sono nella mente.

Nel dettaglio i risultati della mia performance in Germania

100 – 11,85
Lungo – 6.25
200 Hs – 27,07
Peso – 8,62
5000 – 19.17,62
800 – 2.23,57
Alto – 1.80
400 – 57,99
Martello – 18,39
3000 siepi – 12.19,74
110 Hs – 17,78
Disco – 24.25
200 – 24,62
Asta – 3.30
3000 – 11.33,88
400Hs – 61,35
Giavellotto – 34.70
1500 – 5.13,09
Triplo – 11,46
10000 – 45.59,44

Al termine delle due giornate mi sono classificato sesto con 9825 punti, miglior prestazione Italiana, purtroppo non riconosciuta dalla Fidal in quanto la disciplina non rientra nelle specialità olimpiche elencate dalla IAAF.
Le gare sono finite, e salutati i tanti amici conosciuti è giunto il momento del viaggio di ritorno, molto faticoso visti i 1200 Km di distanza da coprire in macchina con il mio amico (anche lui presente alla gara).
Durante il tragitto, uno dei tanti pensieri dentro la mia testa era: “il prossimo anno ci sono i mondiali in Finlandia, perché non riprovarci ancora!”

Federico Nettuno

Chi volesse avere ulteriori notizie può scrivermi una e-mail al seguente indirizzo: nettunofederico@tiscali.it

fonte: Federico Nettuno

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