DOMINIO KENYANO ALLA 26.A MARATONA “CITTA’ DI LIVORNO” MA GRANDE MONICA CARLIN

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Si attendeva Alberico Di Cecco al via ufficiale della 26.a Maratona “Città di Livorno”, che celebrava anche i 400 anni della istituzione della Città di Livorno ed i 125 della Fondazione dell'Accademia Navale della città labronica, ma il forte azzurro, reduce dalla brillante piazza d'onore nella Venice Marathon, si è limitato ad un test non ufficiale fino al 22° km, scortando l'amico Luigi Di Lello.
Brillante prestazione invece della master Monica Carlin della Telemarket Runner's Team, avvocato trentino con una storia tutta da raccontare.
Questa tenace ragazza, definita dai cronisti conterranei la “miss di Pergine”, aveva praticato numerosi sport fin da piccola (sci, nuoto, ciclismo, pattinaggio, tennis, tennistavolo, trekking), nella migliore tradizione della sua terra, e tra i suoi mille impegni (oltre alla laurea in giurisprudenza ha conseguito anche un diploma di pianoforte!) aveva sempre trovato il tempo di praticare un po' di corsa, “giusto per tenersi in forma”. Finché nel novembre 2004, all'età di 33 anni, un amico non la iscrisse (a sua insaputa!) alla Maratona di Milano. Beh, Monica concluse in 3h14'47″, che per una principiante non era niente male…L'esperienza evidentemente le piacque e a marzo del 2005 Monica arrivò 5. alla Maratona di Brescia, “limando” 10' precisi al suo personale…Il mondo delle corse su strada la scoprì però definitivamente alla Pistoia-Abetone, una “passeggiatina” di 53 km in salita, tre mesi più tardi. In quell'occasione Monica arrivò seconda in 4h38'13″ d'un soffio dietro la campionessa mondiale dei 100 km Monica Casiraghi ed ebbe un leggero malore subito dopo il traguardo (forse anche troppo messo in risalto all'epoca). Da allora Monica ha preso a macinare vittorie su vittorie in maratone ed ultramaratone, grazie anche ai consigli del prof. Rosa (è però allenata dal conterraneo Stefano Sartori), con un record personale che fino a Livorno stazionava a 2h49'30″ (quarto posto nella maratona di Brescia del 30 aprile, dopo una settimana Monica andava a vincere a Custoza in 2h49'57″!), mentre un mese fa giusto è meritatamente salita alla ribalta dell'atletica mondiale col secondo posto nel Campionato Mondiale della 100 km a Misari in Corea, battuta di soli 4″ dalla britannica Elizabeth Hawker dopo una rimonta strepitosa negli “ultimi” 30 km (basti pensare che al 70° km era staccata di quasi sei minuti…). E' andata molto meglio ieri a Livorno: staccata di quasi 1' al km 37,5 dalla kenyana Susan Kiprotich Jepketer, Monica ha saputo attaccare come suo solito nel finale, raggiungendo e superando dapprima Ilaria Bianchi del Team Suma Collesalvetti poi la kenyana stessa e trionfando infine nell'ottimo tempo di 2h45'16″, che migliora il personale di ben 4'14″…Seconda la Jepketer in 2h45'28″, terza la Bianchi in 2h47'27″, quarta Cristina Neri della Jaky Tech Apuana in 2h50'37″. Tra le donne nella mezza maratona si è imposta Denise Cavallini della Jaky Tech Apuana in 1h21'27″ davanti a Veronica Luongo sempre del Team Suma Collesalvetti in 1h21'54″.
E veniamo alla gara maschile. Detto di Di Cecco, il dominio dei kenyani è stato assoluto, con il duo Philemon Metto Kipkering-Nikon Rugut Kiptolo a prendere il largo dopo il 30° km, e Di Lello staccato quasi di 2' già all'ultimo controllo intermedio dei 37,5 km. All'arrivo è Kipkering ad imporsi in 2h18'26″, facendo così il tris di vittorie nella città tirrenica dopo il 2001 e 2002, davanti a Kiptolo in 2h18'45″ e Joshua Kipchum Rop (da non confondersi col celebre Rodgers Rop, tre volte vincitore a Boston e ben piazzato anche al'ultima maratona di New York) terzo in 2h20'42″. Poi Di Lello in 2h22'37″ (un tempo certo non da qualificazione per i Mondiali 2007…) e l'altro kenyano Serem Philemon Kipketer in 2h26'30″. Secondo degli italiani e sesto assoluto Marcellino Marroccoli del G.S. Legnami Pellegrinelli in 2h26'48″, terzo e settimo Emanuele Zanucchi già vincitore nel 2004 in un deludente 2h33'13″.
Nella mezza maratona altra vittoria kenyana con Salomon Rotich in 1h05'38″ davanti al marocchino naturalizzato italiano Ahmed El-Hamzaoui che arriva al personale in un buon 1h05'48″.
Un migliaio gli iscritti alla gara lunga, circa 500 quelli alla mezza, e bellissima giornata di sport che si è svolta in una bella mattinata di sole poco autunnale (che ha comportato anche tempi non eccezionali nella gara maschile).

fonte: TIMING DATA SERVICE, Podistidoc.it

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