LE ATLETE “SUPER MASTER” DEL 2006

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La IAAF, su indicazione della WMA, ha incoronato atleta master per il 2006 la tedesca Melitta CZERWENKA-NAGEL (30/04/1930), in virtù dei primati mondiale stabiliti nel 2006 per la cat. W75 su 800, 3.000 e 5.000 metri; ed anche come riconoscimento ad una carriera master ventennale che l’ha resa una tra le atlete più conosciute in questo ambiente. Tuttavia altre atlete hanno brillato di luce splendente durante la stagione. In particolare si può dire che l’atleta master più di ogni altra all’attenzione degli appassionati sia stata Merlene OTTEY (10/05/1960).

Dal mese di giugno sono cominciati a rimbalzare da un meeting all’altro i risultati della statuaria 46enne OTTEY, tenacemente tornata alle gare dopo l’intervento ai tendini d’Achille; e ora intenzionata a proseguire fino alle Olimpia di Pechino. L’è mancato il colpo d’artiglio agli Europei di Göteborg (fuori dalla finale di un nonnulla). Però ha consegnato agli archivi i due nuovi mondiali W45 della velocità: 11”34 sui 100 mt. e 23”82 sui 200 mt. Per quanto si può capire quella del 2006 sarà una stagione interlocutoria data la poca preparazione dopo la riabilitazione. Adesso la si aspetta già battagliera alle prossime gare indoor, per poi vederla volare con tempi impensabili per qualsiasi 47enne (presente e futura) nell’estate del 2007. Va detto che a acausa di questo prodigio umano sia stata messa in ombra un’altra straordinaria velocista ultra40enne, la russa Irina KHABAROVA (18/05/1966), che a Göteborg è salita sul podio (3°) dei 100 mt., ha vinto l’oro con la staffetta 4×100 e in stagione ha portato il suo personale a 11”18!

Tra le atlete dell’anno merita un posto la graziosa (ebbene si) americana 64enne Nadine O’CONNOR capace di salire ancora nel salto con l’asta a 3,12. E’ da considerare un risultato assolutamente colossale, data la specialità ipertecnica; e perché la O’CONNOR solo da pochi anni s’è cimentata con l’asta, dopo che negli anni precedenti si dilettava a correre le maratone (!!!). Speriamo di poterla vedere in diretta il prossimo anno ai Mondiali di Riccione; magari ammirarla mentre sorvola da ultra65enne i 3 metri.

Tra la cerchia delle atlete master che hanno lasciato il segno nel 2006 vanno comprese due fondiste. Edith MASAI (04/04/01967) continua ad essere ai vertici mondiali a dispetto dei suoi 39 anni. E’ riuscita ha migliorarsi ancora e quindi a riscrivere i record W35 dei 5.000 mt. con 14’33”84 e quello della mezzamaratona con 1°07’16”. Il prossimo anno compirà 40 anni… Altro fenomeno master della corsa lunga è la maratoneta russa trapiantata negli U.S.A., la neo50enne Tatyana POZDNYAKOVA (04/03/1956), che il 19 marzo scorso a Los Angeles ha concluso la gara in 2°35’46”. Di per se è un tempo mostruoso, se non fosse che tra gli addetti ai lavori non ha sorpreso più di tanto visto che nel 2005, sempre alla maratona di Los Angeles, la russa ha ottenuto il tempo di 2°31’06”.

fonte: Atleticanet

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