IL 2006 DELL’ATLETICA MASTER MONDIALE MASCHILE

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Nella sezione delle Statistiche (link nell'area verde a sinistra della pagina oppure [clicca qui]) è disponibile la lista aggiornata con tutti i record delle categorie master: mondiali, europei ed italiani; maschili e femminili. La nostra promessa è d’integrare quanto prima le statistiche di Atleticanet/Master con le graduatorie all-time mondiali e di quelle italiane; ed inoltre con l’albo d’oro dei campionati mondiali, europei e (soprattutto) italiani. Ma veniamo ora a un commento di questa stagione che va a chiudersi per lasciare intravvedere all’orizzonte i Campionati Mondiali di Riccione 2007.

Nonostante sia stata un’annata senza l’evento clou per i master, i Mondiali Stadia Open, il movimento ha segnato numerosi significati avanzamenti dei limiti atletici umani nella semiparabola discendente. C’è stato gran fermento tra i velocisti U.S.A. Non a caso la World Master Association ha eletto quale atleta dell’anno William COLLINS autore come M55 di 11”41 sui 100mt. e 23”36 sui 200mt. Una scelta per un verso opinabile; o meglio, che presentava una grande alternativa: il velocista e ostacolista 45enne Willie GAULT autore di 10”72, 21”91 e inoltre 14”41 sui 110 ostacoli (da 106 cm.). GAULT, va ricordato, è stato campione mondiale con la 4×100 (in quartetto con Carl LEWIS) e bronzo sui 110hs nel 1983; di seguito grande campione del football americano. E’ ritornato quindi al primo amore, l’atletica. Insomma sarebbe un testimonial d’eccezione e poteva essere opportunamente utilizzato dai vertici mondiali dell’atletica per promuovere il fenomeno dei master. tanto per rendere l'idea, la foto autografa qui allegata è quella di Willie GAULT in vendita ancora oggi via internet a 39,90 dollari!

Nelle corse lunghe è stato l’anno dell’immarciscibile canadese Ed WHITLOCK, entrato da marzo nella categoria M75. Com’era da prevedere WHITLOCK s’è divertito a migliorare i recenti record mondiali del più anziano (di 5 mesi) Luciano ACQUARONE, nella maratona (3°08’34” contro 3°10’57” di Carpi 2005) e sui 10.000 mt. (39’25’16” contro 41’21”61 di Misano 2006). In più ha fatto suoi i primati dei 3.000 mt. con 11’10”43 e dei 5.000 mt. con 19’07”02. Forse alcuni ricordano che all’inizio dell’anno gli organizzatori della Maratona di Toronto (si corre a settembre e WHITLOCK è di casa) hanno invitato ACQUARONE a partecipare per allestire la sfida tra i due. Tatticamente il sagace Luciano ha declinato l’offerta e rinviato la disfida in campo casalingo alla maratona mondiale di Riccione nel settembre 2007. Sarà una bella lotta!

Graziano MOROTTI sconta il cronico scotto di praticare la marcia, dai più percepita come specialità secondaria. Invece il bergamasco merita di essere annoverato tra i personaggi dell’anno per la serie di record mondiali M55 conquistati, con tempi di alto profilo tecnico: 10.000 mt. su pista in 45’38”95; 20 e 30 Km. su strada con 1°33’38” e 2°29’34”. Se non interverranno malanni, che in passato lo hanno costretto a lunghi periodi di sosta forzata, MOROTTI promette di dar seguito con un 2007 da marcia trionfale, con grandi tempi (anche sui 50 Km.) e soprattutto obiettivo primario dei Mondiali; quindi la scena dei master, che finora ha disdegnato, volendosi considerare tuttora un atleta senior.

Ancora tra gli high-lights del 2006 ci sono le prodezze di alcuni impareggiabili campioni al capolinea (forse) della loro carriera di vertice mondiale assoluto. Jan ZELEZNY ha detto basta a 40anni tondi, ma prima s’è preso il lusso di lanciare il giavellotto a 85,92 salendo ancora sul podio dei Campionati Europei a Göteborg. Poi che dire del 35enne Allen JONHSON, che si pensava finito dopo un infortunio in primavera. Ed invece è riemerso improvvisamente in agosto, giocandosela ogni volta in una serie splendida di duelli sui 110 ostacoli con il prodigioso cinese Xiang LIU (campione olimpico e recordman mondiale); tanto da correre ancora in 12”96!!! Inoltre, non ultimo per valore, il saltatore in alto americano Dennis LEWIS capace a 46 anni d’elevarsi al coperto a 2,04. Non si tratta di un signor nessuno, se nel 1984 uguagliò il record U.S.A. con 2,34 di un certo Dwight STONES. Citiamo a questo proposito il nostro Marco SEGATEL anche lui nel 2006 a 2,04; da 44enne però in progresso…

Un’ultima nota prendendo spunto dal nuovo record M90 dei 200 metri ad opera dello svedese Herbert LIEDTKE con 39”82. Lo ha tolto al nostro amato Vittorio COLO’, che proprio giovedì 9 novembre ha compiuto 95 anni. Speriamo di vedere il prossimo anno il mitico Vittorio tracciare ancora nuove scie delle capacità umane, come ha già fatto nella categoria M90. E' il nostro Esploratore che ci allarga l’orizzonte del possibile.

fonte: Atleticanet

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