GIOCHI ASIATICI: PRIMI ORI PER LA CINA

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Primo giorno di atletica e già la Cina fa suoi due ori nella rassegna continentale sotto il cielo di Doha. Yucheng Han e Hong Liu dominano la 20 km di marcia, aprendo il sipario sull’ultimo grande appuntamento in pista del 2006. Ecco i campioni presenti in Qatar.

Inaugurazione sotto la pioggia per l’atletica ai Giochi Asiatici di Doha. A pagare dazio sono stati i marciatori della 20 km di marcia, costretti a fare i conti con terreno bagnato e temperature piuttosto freddine per un paese tanto caldo come il Qatar.
Elementi sfavorevoli che non hanno condizionato più di tanto Yucheng Han, 27enne marciatore cinese, 5° all time nella 50 km di marcia, in gara per l’occasione sulla distanza più corta. Per lui la vittoria non è mai stata in pericolo, dimostrando una netta superiorità anche sul percorso da 20 km. Han ha chiuso la gara in un dignitoso 1:21’41”, risultato tuttavia che non ha fatto sprizzare di felicità il cinese al traguardo, poiché per lui l’obiettivo principale a Doha era di puntare al record asiatico. Sarà per la prossima volta, magari con condizioni atmosferiche migliori.
Se la testa della corsa non ha mai mostrato di essere in pericolo, una bella sfida c’è stata per gli altri due gradini del podio, fra il coreano Kim Hyun-Sub ed il giapponese Koichiro Morioka. Alla fine è stato il primo ad imporsi, ma per soli cinque secondi sul nipponico.

Assolutamente fantastica la gara al femminile, soprattutto grazie alla condotta di gara di una giovane protagonista appena 19enne. Si chiama Hong Liu, è cinese, ed ha già fatto suo quest’anno il titolo mondiale junior nei 10 km di marcia. La Liu ha preso il comando della gara sin dai primi chilometri, al fianco della kazaka Svetlana Tolstaya. Quest’ultima ha retto il ritmo cinese sino a metà gara, poi ha fatto seguito il crollo sia fisico che psicologico dinanzi anche al peggioramento meteorologico. A quel punto Hong Liu ha cominciato a volare, accumulando metro su metro rispetto al gruppo delle inseguitrici, tra cui la giapponese Sakakura e la compagna di squadra Dan He.
Il traguardo per la Liu è arrivato dopo 1:32’19”, a concludere nel migliore dei modi la prima presenza ufficiale in nazionale maggiore per la giovane ragazza cinese, entusiasta per l’impresa appena compiuta. Un minuto dopo è stata la Sakakura a transitare sulla linea di arrivo, lasciando dietro di poco più di un minuto Dan He, a conquistare un’altra medaglia per lo squadrone cinese.

Una Cina destinata in questi Giochi Asiatici a far la parte del leone anche nell’atletica, guidata soprattutto dall’estro talentuoso di Xiang Liu, a cui il 2006 ha già regalato il primato del mondo dei 110 hs in solitaria, con lo splendido 12”88 di Losanna.
Liu viene dato in gran forma anche a Doha, dopo una stagione dimostratasi in realtà piuttosto asfittica dal punto di vista del numero di competizioni. Poche gare ma molto ben assestate, con una sola sconfitta rimediata in Coppa del Mondo dal “vecchietto dei miracoli” Allen Johnson, peraltro costretto a scendere sotto i 13” per aver la meglio sul rivale.

Ma la Cina farà esordire in prima squadra a Doha anche una delle stelle future dell’atletica mondiale, il govanissimo Huang Haiqiang, fresco campione del mondo ai Mondiali junior di Pechino a luglio. Un ragazzo di enorme talento e grande personalità, per molti l’erede dello storico Janhua Zhu. Per Haiqiang la gara di salto in alto in Qatar sarà un bel banco di prova, avvalorata anche dalla presenza di uno sfidante di pari valore, il giapponese Naoyuki Daigo, arrivato quest’anno a 2,33.

l’atleta simbolo dell’evento rimarrà comunque Xiang Liu, l’unico campione olimpico presente nell’atletica a Doha, dopo il forfait di Saif Saeed Shaheen, l’idolo di casa “acquisito” dal Kenya. Stephen Cherono, fratello di Christopher Kosgei, ribattezzato “falco del Qatar” dopo il cambio di nazionalità, si è visto costretto a rinunciare alla rassegna continentale per acciacchi fisici, deludendo i molti fans che lo attendevano, soprattutto dopo la battente campagna publbicitaria che lo vedeva ritratto sui manifesti di mezzo Qatar.

Dopo una stagione non certo esaltante, i Giochi d’Asia potrebbero essere il trampolino del rilancio per il doppio campione del mondo di 800 e 1500, Rashid Ramzi (nella foto). Il marocchino del Bahrain avrà tutt’altro che vita facile, insediato da avversari apparsi in progresso negli ultimi tempi, tra cui il connazionale Ail Belal Mansoor ed il giovane “Konchellah” Youssef Saad Kamel. A questi poi vanno aggiunte le insidie di qualche outsider, tutt’altro che remote in questo tipo di manifestazioni, motivo di preoccupazione in più per il Ramzi sotto tono del 2006.

Bahrain anche nel mezzofondo al femminile, sempre grazie al talento di un altro prodotto del continente africano. Si tratta di Maryam Yusuf Jamal, etiope rinaturalizzata per lo stato asiatico, a caccia in Qatar della doppietta 800/1500. Per lei, al contrario del compagno di squadra, non dovrebbero esserci grosse insidie ad ostacolarla, soprattutto se dimostrerà la stessa freschezza del finale di stagione nei grandi meeting di qualche mese fa.

Tra i velocisti un occhio di riguardo andrà per il giamaicano del Bahrain, Brandon Simpson, che punterà al doppio oro su 200 e 400. In effetti per lui non ci dovrebbero essere problemi di sorta, se non la verve patriottica dei deucentisti cinesi Yang Yaozu e Pang Guibin.

Nel Decathlon infine partecipazione illustre da parte di Dmitry Karpov. L’atleta kazako ha nelle mire la medaglia d’oro, dopo essere arrivato secondo nell’edizione precedente dei Giochi.

fonte: IAAF- Foto: Atleticanet/Simone Proietti

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