GLORIA MARCONI ABBASSA IL RECORD ALLA 11. MARATONA DI REGGIO EMILIA

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Record di partecipanti (oltre 3.000 iscritti, 2.200 gli arrivati) nella 11.ma edizione della Maratona del Tricolore di Reggio Emilia, con un incremento di circa il 20% rispetto agli arrivi dell'edizione 2005, che aveva stabilito il precedente record. Il tempo è stato la sorpresa più lieta, si è avuta una mattinata con uno splendido sole e non troppo fredda che ha sicuramente favorito il grosso numero degli arrivi. Esemplare come sempre l'organizzazione della Lega Atletica Uisp di Reggio Emilia, con l'ausilio dei GGG e della federazione cronometristi.
Il personaggio di giornata è stato Gloria Marconi, finalmente in grado di concludere dopo due anni una maratona (e dopo il ritiro di due settimane prima nella sua Firenze non era scontato). Gloria ha dominato senza problemi la gara fin dalle prime battute e, pur rallentando il ritmo dopo la mezza maratona, ha concluso con il record della gara di 2h35'31″, che abbassa di 41″ il precedente stabilito da Lyudmila Smirnova nella edizione del 1999.
All'arrivo dopo quasi 8' la 39enne pisana Ilaria Bianchi dell'Atletica Team Suma Collesalvetti ha a sua volta migliorato il personale, dopo una gara che la ha vista costantemente al posto d'onore, con 2h43'20″.
Al terzo ed al quinto posto due atlete ungheresi, rispettivamente Andrea Szabò con 2h49'14″ e Zsuzsa Vajda con 2h51'59″, inframmezzate dalla brava Denise Cavallini della Jaky-Tech Apuana con 2h49'46″.
La gara maschile ha avuto due sorprese. La prima è che dopo 8 km Vito Sardella, il più accreditato degli italiani in gara, si è ritirato. Probabilmente la preparazione per questa gara non era stata delle migliori. All'8° km si era ritirato anche Orlando Pizzolato, venuto per testare il percorso, che al momento dell'abbandono era ancora tra i primi 30 della gara. Il duplice vincitore di New York e due volte argento europeo ha avuto modo di elogiare l'organizzazione, come vedremo nell'intervista rilasciata ad Atleticanet. La seconda, enorme sorpresa si è protratta a lungo, fino a ben oltre il 30° km, quando uno sconosciuto milanese continuava imperterrito a seguire il gruppo di testa malgrado fosse accreditato di un personale di 4h35'!!! Il problema era che sul percorso l'atleta non era individuabile…In realtà, il suddetto era accreditato come fotografo e seguiva la corsa in scooter (!), ma avendo ottenuto un pettorale con relativo chip, continuava ad essere rilevato ad ogni passaggio. No comment…La corsa maschile si è decisa nella fase di ritorno dopo l'escursione nel territorio matildico di Montecavolo di Quatro Castella, ossia negli ultimi 10 km di gara. Fino ad allora, pur con alti e bassi, un gruppetto di quattro atleti africani si era alternato al comando. L'azione decisiva del vincitore Philimon Metto Kipkering, che ha bissato il successo del 2004, si è sviluppata a partire dal 33° km, ed il già tre volte vincitore della Maratona di Livorno, tesserato per l'Atl. Castello, ha tagliato il traguardo in 2h17'06″, precedendo di 1'05″ il marocchino dell'Atl. Corradini Excelsior Rubiera Mohamed Haji, che aveva stabilito il record della corsa vincendo nel 2005 con 2h14'08″, ed l'altro della Corradini Paolo Battelli, primo italiano all'arrivo, in grado di migliorare il personale con 2h18'14″. Un altro atleta italiano della Corradini, Gianluca Pasetto, piazzatosi 5. in 2h19'30″, è stato capace di inserirsi tra gli altri due kenyani che avevano condotto per gran parte della gara, Noah Kuting Chepsergon dell'ACSI Campidoglio Palatino, quarto, e David Cheruyiot Ngeny dell'Atletica Castello, sesto. Il naturalizzato italiano Ahmed Nasef, dell'Atletica Forti e Liberi Fidenza, è stato capace di piazzarsi al 7. posto in 2h21'32″.

fonte: Dante Armani – inviato

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