ANDREA LALLI E LA SQUADRA JUNIORES CAMPIONI D’EUROPA

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La natura è spesso capace di stupire, come in questo caso, nel quale dopo un lungo periodo piovoso ha regalato a pubblico e atleti della 13^ edizione degli europei di cross a S.giorgio su Legnano, una giornata primaverile luminosa e tiepida in barba al calendario che recita 10 dicembre, con le alpi innevate a far da cornice.
Nella prima prova di giornata, i pronostici azzardati qualche giorno fa sono stati abbastanza rispettati, con la vittoria dell'inglese Stephanie Twell su Grovdal (Nor), Bobocel (Rom) e Pidgeon (Eng). Da segnalare il ritiro della serba Eminovic, campionessa in carica. Il titolo Junior donne va all'Inghilterra, con ben quattro atlete nelle prime dieci.
Le nostre donne non avevano particolari velleità in questa prova e la migliore è stata Valeria Roffino, 36^.
Tra gli Junior uomini le speranze di medaglia italiane hanno preso forma e sostanza per ben due volte, entrambe d'oro. Strepitoso Andrea Lalli che si è laureato campione d'Europa al termine di una gara condotta dall'inizio. Dopo 1 km l'atleta di Campochiaro si è messo a fare l'andatura, allora abbastanza lenta, prendendo una ventina di metri di vantaggio. Nessuno è stato in grado di ricucire lo strappo che è andato aumentando ed è iniziata così una splendida cavalcata solitaria che resterà indelebile nella memoria di Andrea. La sua esultanza giustamente incontenibile è iniziata ben prima del traguardo (sul quale ha conservato 10″ sul secondo classificato) di una prova condotta con un'autorevolezza sconcertante, coinvolgendo il pubblico presente. L'arrivo poi, dopo un'altrettanto ottima prova, di Simone Gariboldi al 5° posto, di Antonio Garavello al 27° e di Merihum Crespi al 35° (con una miriade di sorpassi in volata) ha suggellato un risultato storico quale la conquista del titolo europeo a squadre, con i compagni Paolo Pedotti 78° e Vincenzo Stola 79°. Il momento della premiazione con la squadra sul podio che cantava a squarciagola l'inno di Mameli è stato uno dei momenti più belli e commoventi della giornata: una cartolina fresca, uno spot meraviglioso per il nostro movimento giovanile.
Sermpre in rigoroso ordine cronologico, la gara Under 23 donne è stata vinta dalla turca Binnaz Uslu come pronosticato, ma la notizia più importante per noi è il bronzo conquistato dalla nostra squadra, trascinata da Adelina De Soccio, che con una prova maiuscola ha conquistato il quinto posto, lei che è al primo anno di categoria. Dodicesima Sara Dossena, 34^ Giorgia Robaudo, 45^ Giulia Francario, 51^ Ombretta Bongiovanni, 56^ Catia Libertone, questi gli altri piazzamenti che hanno permeso la conquista del podio da parte delle nostre azzurre.
Continuano poi i motivi di gioia per il mezzofondo azzurro con la gara Under 23 uomini, dove Daniele Meucci ha lottato fin alla fine per la vittoria con i forti russi Rybakov e con il vincitore ungherese Barnabas Bene, riuscendo a salire sul terzo gradino del podio grazie alla volata finale.
La squadra ha dimostrato grande vivacità con la bella prova di Stefano La Rosa 10°, Martin Dematteis 29°, Luca Tocco 36° e Alessandro Ruffoni 63° e l'argento rende giusto onore ai nostri colori (la Russia era irraggiungibile, con 5 atleti nei primi 12); peccato per i problemi fisici che hanno attanagliato Marco Salami, finito 76° per onor di firma, che altrimenti avrebbe potuto essere tra i protagonisti.
Si sono difese egregiamente le donne nella gara assoluta, con Silvia Weissteiner 13^ Valentina Belotti 22^, Silvia Sommaggio 28^, Elena Romagnolo 33^, Fatma Maraoui 37^ (la quale aveva destato ottime impressioni nelle prove di selezione), Renate Rungger 41^, per un sesto posto finale della squadra (il miglior risultato per le azzurre di sempre è il quinto posto del '94-'97-'99).
In quest a gara l'ha spuntata la Holovchenko nel duello con la russa Konovalova. A seguire Olivera Jevtic. Inatteso il 4° posto della maratoneta ungherese Kalovics, data in gran forma e invece giunta a 9″ dalla vincitrice.
Tutto quanto di buono si era detto e scritto riguardo Mohamed Farah, la nuova stella del mezzofondo britannico, si è trasformato in realtà: lo stuolo di media d'oltremanica che ha seguito le sue gesta sul suolo italiano ha potuto così osannarlo e rinverdire i fasti di una tradizione che ultimamente si era un po' persa. La gara lo ha visto protagonista fin dalle prime battute e con autorevolezza se n'è andato all'ultimo giro dopo che il portoghese Fernando Silva (poi 2°) e lo spagnolo Da La Ossa (poi 3°) avevano iniziato a forzare il ritmo.
Ha destato scalpore il tonfo di Sergey Lebid, il pluricampione europeo che è sembrato in difficoltà sin da metà gara ed è terminato malinconicamente 12°. Notizie meno belle dalla squadra assoluta maschile, finita quinta, per la quale più che un'aspettativa concreta si avevano solo speranze di medaglia, vista la tradizione alle spalle. Individualmente 18° Gabriele De Nard, 20° Giovanni Gualdi, 25° Umberto Pusterla, 30° Ruggero Pertile, 34° Luciano Di Pardo, 41° Maurizio Leone. Oro alla Francia, su Portogallo e Spagna.

fonte: Redazione Atletica Net – european-athletics.org

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