NASCE SUL WEB LA PRIMA TV DELL’ATLETICA

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

E’ nata la prima tivù al mondo interamente dedicata all’atletica leggera. E’ disponibile per chiunque abbia un computer perché è online su internet. L’indirizzo è www.trackandfieldchannel.tv. L’inventore è un italiano, anzi un grande campione azzurro: Genny Di Napoli, argento agli Europei dei 1500 (Spalato ’90) e campione mondiale dei 3000. E’ lui, ancora oggi che ha smesso l’attività da qualche anno, il primatista italiano dei 1500 metri (3’32”78).
“Il debutto è avvenuto due mesi fa, con i filmati relativi alla sua carriera, e la prima produzione vera e propria è del 12 novembre con un cross nel campo da golf di Bogogno, vicino a Novara. Già ora siamo pronti a sostenere un milione di contatti in contemporanea”.
Perché una tivù esclusivamente dedicata all’atletica leggera?
“L’idea mi è nata cinque anni fa, quando ho visto una gara trasmessa dalla Rai alle due di notte. Mi sono detto: qui bisogna fare qualcosa. Ci penso io.
Ho cercato soluzioni, finanziatori, collaboratori. Non era possibile che questo splendido sport venisse praticamente ignorato dalla televisione in chiaro. Una ricerca di mercato ha chiarito che l’interesse e quindi la domanda c’è. E’ l’offerta che manca”.
E ha pensato al web
“Ho cercato un mezzo che consentisse di costruire qualcosa di flessibile, plasmabile, accessibile a tutti e praticamente gratuito. La banda larga ha contribuito parecchio perché costruendo un’apposita piattaforma si possono avere fino a 50 canali in contemporanea”.
Quindi non soltanto manifestazioni in diretta?
“Le possibilità sono infinite. Ad esempio, stiamo creando un grande archivio utilizzando tutto il materiale che giace impolverato nelle teche e nei magazzini: vecchi campionati, anche giovanili, campionati nazionali e internazionali, gare per veterani, di cross, in pista ma anche triathlon, duathlon, pentathlon moderno. Ma punto a molto altro”.
Ad esempio?
“Offro spazi video. A chiunque organizzi una manifestazione ma anche a singoli. Il campionato italiano cadetti, che nessuno ha visto, è disponibile grazie alla sponsorizzazione di un privato. Ma anche quelli della categoria Promesse e le gare su strada. I costi sono coperti, ad esempio, dalle amministrazioni locali. Poi ci sono i videobox: chiunque può costruire un suo piccolo spazio in cui può dire e raccontare di sé, la propria attività e le competizioni”.
Produce anche in proprio?
“Certo. Posso utilizzare mie telecamere e un giornalista che commenta l’evento. Insomma è un prodotto sia tecnico che commerciale, perché la raccolta pubblicitaria consente la sopravvivenza di quello che non è un sito ma una vera e propria televisione dotata di archivio e menù a scelta”.
L’obbiettivo?
“Dare a tutti l’opportunità di vedere finalmente l’atletica. Possibilmente senza spendere una lira”.

fonte: Guido Alessandrini per TUTTOSPORT

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