SFOGO O VERITA’ (2)

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Come sempre, come in tutto, cambiano i colori ma non la sostanza, ve ne siete accorti? Che differenza c’è con la precedente gestione? Da una generale con le stellette ad uno senza. E le medaglie sono sempre meno.

All’inizio degli europei il nuovo generale al microfono della Rai disse che voleva che gli atleti intervistati fossero più educati, sottointeso, che nella precedente gestione…
Risultato: mi pare che non sia andata così; l’ostacolista fa la preziosa e non si fa intervistare, il martellista (almeno finalmente l’hanno convocato ad una manifestazione di vertice) ha recitato la sua solita parte, gli altisti con i visi e le parole profondamente contrariati…devo andare avanti? Se non si coglie l’occasione di far vetrina in un certo modo le rare volte che capita…

Il Signore abbia in gloria Baldini e Howe.

Il primo è la dimostrazione vivente che i ragazzini non devono essere spremuti…e neanche addizionati…nella mia presenza sui campi, che consiglio anche agli altri esimi colleghi, invece di far finta di interessarsi solo all’atletica di vertice, che con l’Italia poco c’entra, sto vedendo cose aberranti.

In effetti una volta si passava da periodi in cui si creavano piccoli prodigi ad altri in cui si cercava di assecondarne la crescita. Ora si cerca solo più di “spingerli”.
Ho visto ragazzini trangugiare furtivamente pastiglie prima della gara, ho visto allenatori umiliarli e servirsene per pavoneggiarsi, giocando a chi ce l’ha più lungo!

Quanta etica c’è nel creare un personaggio sui locali mezzi di stampa attorno ad un adolescente che vince il campionato italiano cadetti, considerando per altro che in genere chi poi fa la differenza quando conta ha iniziato dopo o era comunque ancora troppo immaturo e gracile?
E quanto vi fa rabbrividire il fatto che in un’intervista l’adolescente riconosca che le sue imprese sono ben documentate sui mezzi stampa?
La solita storia del gigante con i piedi d’argilla: l’allenatore cavalca la situazione, l’atleta in erba sogna Olimpia…e poi?
Le generazioni sono andate infragilendosi mentalmente a psichicamente.
Ho visto molti campioncini mancati: nella migliore delle situazioni vi assicuro che non guardano più le manifestazioni di atletica in tv, non leggono quotidiani sportivi, non riescono nemmeno a metter piede su una pista di atletica. Sono stati traditi dal loro sogno, vivono la loro attuale condizione da frustrati, gli ribolle il sangue al solo pensiero che quei ragazzini, che magari prendevano in giro, ora vestono la maglia azzurra, quella che conta davvero.
In situazioni peggiori, beh, non è questo il luogo per parlare di dipendenze, psicosi e suicidi.

Il secondo è la dimostrazione che i naturalizzati fanno bene alle medaglie, che magari metodi di allenamento alternativi servono, che magari la conduzione famigliare non è negativa…come dite, quanti infortuni ha avuto Howe? Chi ha avuto ragione, voi che per pura figura gli affiancate il vostro nome come preparatori medagliati, o la madre che, nonostante le vostre pressioni, vi ha dato una medaglia?

Buon anno a tutti.

fonte: Non dichiarabile

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