SFOGO O VERITA’ (2) – REPLICA

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Carissima redazione,

ho letto l’articolo dell’anonimo dirigente che a mo’ di sfogo ha tessuto le lodi di taluni e buttato agli inferi taluni allenatori che operano sui campi di atletica.

Devo dire se posso, e ne sento un bisogno viscerale irrefrenabile, che corre l’obbligo di sottolineare che la situazione non è così semplice come l’ha descritta l’anonimo dirigente.

A mio avviso infatti non è così sbagliato per gli allenatori “spingere” gli atleti in erba va fatto con criterio indubbiamente, abbiamo una situazione organizzativa che porta a tale fenomeno perché, e un dirigente dovrebbe saperlo, la FIDAL non da soldi a chi, anche a livello di cadetti, non porta risultati. Molte società infatti “comprano” gli atleti in erba per formare una squadra competitiva e prendere sovvenzioni.
Non venite a dirmi che le società possono fare a meno dei fondi!

Un secondo aspetto che evidenziavo in una proposta fatta alla redazione di atleticanet, nell’apposita area proposte, va sicuramente tenuto in conto e cioè:

un atleta in erba che non viene seguito dal punto di vista sanitario e posturale è più soggetto agli infortuni allora diamo la possibilità alle società che gestiscono i giovani di potersi avvalere delle strutture sanitarie di alto profilo al fine di impostare gli atleti correttamente a partire dalla tenera età!!!
E’ inutile infatti andare a correggere storture posturali in atleti evoluti se non addirittura distruttivo!
Non curiamo solo gli atleti della nazionale! Curiamo i giovani visto che sono sempre di meno e quindi “merce” sempre più rara!

A proposito della conduzione familiare degli allenamenti degli atleti, ancora non ho letto da nessuna parte degli scritti che illustrassero come alcuni atleti siano addivenuti a certi risultati!!!!
Le gestioni familiari con attività segrete che non possono essere rivelate, benché ottengano dei risultati e delle medaglie a me non piacciono, pur sapendo di essere con questa mia affermazione in contrasto con la maggior parte del movimento dell’atletica in italia.
Prima di mettere sugli scudi alcuni atleti ed alcune metodologie di allenamento andrebbero prima di tutto resi noti per essere sottoposti alle critiche e anche alla imitazione degli altri e poi, casomai, andrebbe tributato il giusto riconoscimento ad esaltazione del sistema di allenamento stesso!

Un saluto a tutti quelli che faticano sui campi.

fonte: Non dichiarabile

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