POWELL E SIMPSON, UN 400 PER INIZIARE

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Nello scorso weekend sono scese in pista, a Kingston (Giamaica), anche le due frecce giamaicane per un inconsueto test sul giro di pista. Buone prove per entrambi, miglioramento dei personali sulla distanza e tanta voglia di far bene nella prossima stagione all’aperto.

Asafa Powell lo aveva dichiarato, un tempo attorno ai 47-48” sarebbe andato bene, anche se l’obiettivo primario doveva essere il miglioramento del personal best, fermo al 48”28 di un anno fa ottenuto nella medesima manifestazione. Ebbene, 365 giorni dopo l’uomo più veloce del mondo dimostra di vivere il miglior momento della sua vita per questa fase della stagione, siglando il nuovo personale su una distanza poco amica.
Sia pur disturbato da un forte vento contrario sul rettilineo finale, Powell ha chiuso in 47”67, abbassando di circa 8 decimi il suo record sul giro di pista. Un tempo che può far sorridere gli appassionati, alla luce delle performances cui ha abituato il pubblico sui 100 e 200 metri, si è trattato in realtà di una prova significativa per Powell e per il suo coach, al fine di verificare l’efficacia dei lavori svolti sinora in allenamento, una preparazione oculata per affrontare la lunga stagione che lo attende.
Una tabella di marcia che lo dovrà portare al top della condizione alla fine del mese di Agosto, per cogliere il primo titolo iridato ai Campionati Mondiali di Osaka.

A proposito di Osaka, i 400 di Kingston sono anche serviti come warm-up stagionale per altri due sprinter di valore pregiato, il trinidegno Darrell Brown ed il giamaicano Michael Frater. Il primo ha chiuso la gara in 50”08, precedendo Frater, autore di un giro in 50”40. Per entrambi era la prima esperienza sulla distanza, confessando, nonostante un po’ di imbarazzo, di essersi trovati in difficoltà a distribuire le energie su una distanza sconosciuta per loro.
Tempi irridenti per i due sprinter, ma anche in questo caso molto indicativi per gli allenatori, e necessari per valutare lo stato di forma e programmare il lavoro futuro.

Se tra i maschi s è trattato quasi di una prova di allenamento, una vera gara l’ha disputata Sherone Simpson, la dominatrice dei 100 nel 2006. La giovane gazzella giamaicana ha chiuso in un discreto 53”40, impegnandosi più del dovuto per avere la meglio su una specialista dei 100 hs quale Brigitte Foster-Hylton. Tanta fatica al traguardo per la Simpson, che ha rivelato di trovare troppo lunga la competizione.

Da segnalare infine un’interessante prova sugli 800 della campionessa mondiale junior sui 400 hs, la giamaicana Kalise Spencer: 2’06”30 il tempo finale, nella gara che ha visto l’altra forte connazionale quattrocentista Shericka Williams solo sesta in 2’19”17.

fonte: IAAF – Foto: Simone Proietti

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