INTERVISTA A MARCO SEGATEL

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Tra il clamore e la foga delle gare indoor del meeting di Modena del 28 Gennaio, abbiamo provato ad intervistare Marco SEGATEL, poco prima che salisse sul podio.

Mentre andavano in scena le batterie dei 60 metri piani, e Cerutti stabiliva un 6.67 conquistando l’accesso per gli europei di Birmingham, dalla parte opposta della pista indoor di Modena, Marco SEGATEL, dell’Olimpia Amatori Rimini, sì confrontava con i più giovani atleti sulla pedana dell’alto, tra questi Marco Macor delle Fiamme Oro Padova e Gianluca Goldoni della Fratellanza 1874, i due giovani atleti alla fine riescono a spuntarla su di lui solo per numero maggiore di errori, mentre Marco Segatel siglava il record italiano di categoria superando quota 2 metri.

Marco cosa significa per te l’aver stabilito questo primato?
Praticamente niente, lo scorso anno sono riuscito a superare 2 metri e 04 migliore prestazione mondiale M40 del 2006, ogni gara la prendo come viene anche se spero di migliorami ancora.

Quali obbiettivi hai per i prossimi mesi?
Prendere parte agli Europei indoor di Helsinki magari portando a casa una medaglia, un bel regalo per mia moglie che è in dolce attesa.

Complimenti! Altri sogni nel cassetto?
Si battere Bruce Mc Barnette il migliore in assoluto al momento.

Come vivi l’atletica? Oggi ti sei confrontato quasi alla pari con ragazzi più giovani di te di quasi venti anni, cosa hai provato?
Al momento vivo la contraddizione di non sapere in che categoria gareggio, per la federazione italiana sono un M45 perché per loro conta l’anno solare, per quella internazionale entrerò negli M45 solo al compimento del mio 45° anno, questo avverrà il 23 Marzo, un giorno prima della mia gara agli europei di Helsinki. Per il resto ho sempre cercato di vivere l’atletica con serenità insieme a mia moglie, Luisa GIUDICE, una specialista del salto in lungo.

Mentre ci accomiatiamo lo speaker della manifestazione grida entusiasta al primato d’Alessandro Petroncini, categoria M40 che nella finale due, dei 60 ostacoli, è andato a stabilire il tempo di 8”46. Non c’è che dire è un momento magico per i Master.

fonte: Atleticanet

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