LA SCOMPARSA DI YELENA ROMANOVA

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Confinata nelle cosiddette “brevissime” dei quotidiani sportivi o in scarni lanci d'agenzia, è giunta in questi giorni la notizia della prematura scomparsa, per cause ancora ignote,della mezzofondista russa Yelena Romanova. L'atleta ha gareggiato ad alto livello sul finire degli anni '80 e nella prima metà di quelli '90 vestendo la maglia dell'Urss prima e della Russia dopo.

Yelena Romanova era nata a Nezhenskoye -Voronezh- il 20.03.1963 e il suo primo piazzamento di rilievo in una competizione internazionale risale ai Campionati Mondiali di Roma87 dove giunse quinta in 8:41.33 nei 3000mt nella gara vinta dalla connazionale Tatyana Samolenko(8:38.73). I destini delle due si incroceranno spesso ad alto livello; del resto emergere nelle severe selezioni interne, dato il numero notevole di atlete dell'Urss (poi Russia) voleva significare fino a pochi anni or sono (prima dell'avvento delle africane e delle etiopi in particolare) essere tra le favorite nella corsa alle medaglie.

Ai Giochi Olimpici di Seoul88 è quarta in 8:30.45 sempre nei 3000m e la vittoria arride ancora alla Samolenko olimpionica in 8:26.03. La svolta ai Campionati d'Europa di Spalato90: nei 3000mt ottiene la medaglia d'argento in 8:43.68 superata solo dalla britannica Yvonne Murray, prima in 8:43.06 ma la consacrazione è nei 10000m. Qui si laurea campionessa d'Europa in 31:46.83; le altre atlete finiscono lontane, seconda è la tedesca democratica Kathrin Ullrich in 31:47.70 mentre terza arriva la francese Annette Sergent con il tempo di 31:51.68. L'anno seguente ai Mondiali di Tokyo91 risultanti altalenanti: si ritira nei 10000mt mentre conquista la medaglia d'argento nei 3000mt in 8:36.06 superata dalla rivale di sempre ovvero Tatyana Chamitova-Dorovskikh(ex-Samolenko) campionessa del mondo in 8:35.82.
Ma il giorno dell'agognata rivincita è alle porte ed avviene proprio nella competizione più ambita:i Giochi Olimpici. A Barcellona92 Yelena Romanova vince il titolo olimpico nei 3000mt con il tempo di 8:46.04 superando proprio la Dorovskikh seconda in 8:46.85. Ai Mondiali di Stoccarda93 nei 3000m. è sesta travolta anche lei dalla meteorica, devastante apparizione delle cinesi, la cosiddetta “Armata di Majunren”.

Ormai trentatreenne si congeda con la terza partecipazione olimpica: arriva sesta nei 5000mt ad Atlanta96. Attualmente era allenatrice in una scuola di Volgograd dove è deceduta ed aveva preparato in questi anni svariati atleti entrati a fare parte della nazionale russa.

fonte: Rivista Atletica – univision.com / Foto: George Herringshaw

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