AL KBC FLANDERS INDOOR DI GENT RIVINCITA DELLA VENEVA SULLA HELLEBAUT

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In un pomeriggio reso meno interessante per i fans di casa che assiepavano il Palazzo dello Sport di Gent dall'assenza di Kim Gevaert, che non si sentiva ancora psicologicamente preparata per competere dopo il training invernale in Sudafrica, si è aggiunto lo smacco per la sconfitta della beniamina delle Fiandre, la campionessa d'Europa di salto in alto Tia Hellebaut.

La rivale di sempre Venelina Veneva, bulgara di 33 anni, seconda l'anno scorso agli Europei di Goeteborg dopo una gara entusiasmante, ha colto l'ennesima rivincita sulla rivale, che ha iniziato l'anno 2007 alla grande valicando i 2 m la settimana scorsa a Bruxelles proprio davanti alla bulgara.

Questa volta le due ragazze si sono dovute accontentare entrambe di 1,98, che Venelina ha però valicato al primo tentativo contro il terzo di Tia. Ad 1,95 si era verificata esattamente la stessa situazione, ma ad 1,92 le parti si erano invertite!
Insomma, senz'altro il duello tra due delle più grandi altiste del mondo ha tenuto alto il livello tecnico del meeting e l'attenzione del pubblico presente. Al terzo posto si è classificata la russa Viktoria Slivka-Klyugina con 1,92. Record nazionale indoor per la rossa irlandese Deirdre Ryan con 1,88 al sesto posto.

La gara più interessante tra quelle maschili è stata il salto con l'asta, dove Igor Pavlov, in ottima condizione di forma, ha valicato l'asticella a 5,76 al secondo tentativo prima di tentare senza successo i 5,81. Al secondo posto, con il primato stagionale, l'ucraino Oleksandr Korchmid con 5,71, terzo il marito di Tatyana Grigoreva, il russo di nascita ed ora (pare) nuovamente di passaporto dopo la parentesi australiana Konstantin Chistiakov con 5,56.

Nel salto triplo maschile ha avuto la meglio l'americano Kenta Bell con 16,89 davanti al belga Michael Velter con 16,32, mentre il nostro Paolo Camossi, campione mondiale indoor nel 2001 a Lisbona, ha un po' deluso le attese con un non eccezionale 16,32.

Nei 1500 femminili miglior prestazione mondiale dell'anno per l'inglese Helen Pattinson-Clitheroe con 4'09″28 (ma le russe si sono viste poco finora…), davanti alla marocchina Siham Hichali con 4'10″91 ed all'ucraina Yulia Krevsun terza col personale di 4'13″43.

Discreta la gara dei 60 hs femminili con la vittoria della nigeriana Josephine Onyia con 7″99 davanti alla francese Okori con 8″04, mentre nei 60 orfani della Gevaert la britannica Jeanette Kwakye ha vinto in 7″27 bruciando l'ucraina Irina Shtanhyeyeva, che ha eguagliato il personale con 7″32, l'ex-campionessa europea dei 200 Muriel Hurtis con 7″33 (7″32 in batteria) e soprattutto l'incredibile Merlene Ottey, che alla bellezza di 46 anni si prende il lusso di correre in 7″36, abbassando di 1/10 il mondiale Master 45 da lei stabilito una settimana fa a Vienna.

Tra gli uomini il cileno Kael Becerra si è imposto in 6″62 davanti al polacco Chyla con 6″66. In batteria Simone Collio fa una magra figura (problemi fisici?), chiudendo sesto in 6″87. Si è anche corsa una ormai rara gara di 200 femminili (probabilmente studiati in origine per KIm Gevaert), dove Hanna Marien ha tenuto alto i colori del Belgio vincendo in 23″61, 4. prestazione europea dell'anno in mezzo ad un mare di russe.

Nel mezzofondo veloce maschile, infine, solito strapotere kenyano (quando mancano gli etiopi…), con vittoria negli 800 di Ismael Kombich con 1'47″50 davanti a Kimutai Birech ed al 17enne Jackson Kivuna, e di Geoffrey Rono sui 1500 con 3'40″82 davanti a Bernard Kiptum con 3'41″38 e a Gilbert Kipchoge con 3'41″39.

Infine sui 3000 maschili doppietta marocchina con Mohamed Moustaoui con 7'46″82 davanti ad Ahmed Beday con 7'47″42. Non bene in questa gara l'Armada spagnola, con il doppio argento di Goeteborg Juan Carlos Higuero unico a difendersi con un sesto posto in 7'49″48 (terzo tempo europeo dell'anno), ma Hierro, il campione europeo dei 5000 Espana e Villalobos ben oltre gli 8' ed a cavallo o oltre il decimo posto.

fonte: www.sport.be.com – foto Patrick Van Gelder

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