SI È SPENTA WILLYE WHITE

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

All'inizio di questa settimana si è spenta Willye White, stroncata a 67 anni da un male incurabile al pancreas. L'atleta statunitense, lunghista con incursioni nella velocità, ha partecipato a 5 selezioni olimpiche, caso unico nella storia dell'atletica americana, riuscendo sempre a superare i severissimi “trials”, che tanti illustri atleti, aspiranti olimpici, hanno bocciato nel corso dei decenni.

Nata a Money (Mississipi) il 31 dicembre del 1939, appena sedicenne, a Melbourne 1956 ottiene con 6.09 un'insperata medaglia d'argento alle spalle della polacca Elzbieta Krzesinka, olimpionica con 6.35. Nel 1959, consegue il diploma alla Broad Street High School di Greenwood, Mississippi e stabilisce il nuovo record nazionale di salto in lungo rimasto imbattuto da 16 anni.

Nel 1960 va a vivere a Chicago e alle olimpiadi di Roma dello stesso anno si ferma alle qualificazioni senza poter accedere ai tre salti di finale. Sarà dodicesima a Tokyo1964 e undicesima sia a Città del Messico1968 e Monaco 1972. La seconda medaglia olimpica arriva nella velocità, specialità frequentata saltuariamente e precisamente nella staffetta 4x100m. Ottiene la medaglia d'argento a Tokyio1964, dove gli Usa con 43.92 sono preceduti solo dalla Polonia (prima in 43.69) che annovera atlete quali Ewa Klobukowska e la leggendaria Irena Kirzenstein (poi Szewinska). Dunque ancora atlete polacche fra lei e l'oro olimpico solo sfiorato. Inoltre partecipa a 3 edizioni dei Giochi Panamericani,salendo sempre sul podio. A Chicago 1959 terza dopo una gara assai serrata: 1.Annie Smith 5.73 2. Margaret Matthews 5.73 3. Willye White 5.70 (tripletta Usa). A Sanpaolo 1963 vince la competizione con 6.15 dominando la gara: la seconda classificata la brasiliana Dossantos, atleta di casa,si ferma a 5.65. Infine a Winnipeg 1967 ancora un bronzo: 1.Irene Martinez (Cuba) 6.33 2. Gisela Vidal (Ven) 6.20 e lei terza con 6.17. Nel ranking mondiale annuale della rivista “Track and field” viene classificata nella top-ten in otto occasioni: 1956, 1958, 1961, 1962, 1963, 1964, 1965, 1966. Il suo miglior piazzamento e il 2°posto nel 1961 alle spalle della sovietica Tatyana Shchelkanova. Ha vinto 12 titoli nazionali nel lungo migliorando 7 volte il primato statunitense. Nel 1965 ha ottenuto il Premio Internazionale dell'Unesco per il fair play (premio DeCoubertin) ed è entrata in ben 11 Hall of Fame.

Nella vita civile la White ha lavorato dal 1963 come nurse al Chicago's Cook County Hospital e successivamente, dal 1965 presso il Greenwood Medical Center. Ha ricoperto cariche pubbliche nel campo della sanità per la città di Chicago ed ha conseguito all'età di 37 anni una laurea in amministrazione pubblica della sanità presso la Chicago State University.

Ritiratasi dall'attività agonistica Willye White, nel 1990 ha fondato la WBW Hang on Productions una società di consulenza sportiva e memore delle sue origini legate alle piantagioni di cotone ha dedicato ogni risorsa all'aiuto delle persone meno fortunate fondando nel 1991 la “Willye White foundation”. Nel 1999 è stata inserita da Sports Illustrated for Women tra le 100 donne più importanti nel mondo dello sport del secolo e nel 2002 la rivista Ebony l'ha inserita tra le dieci atlete di colore più importanti.

fonte: IAAF – www.thehistorymakers.com – Yahho / Foto: thehistorymakers.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *