STAGIONE INDOOR 2007 – INTERNAZIONALE (5-11 FEBBRAIO)

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MONICA IAGAR GRAND PRIX –BUCAREST (venerdì)
Grandi notizie per l’atletica italiana: Antonietta Di Martino con 1,98 saltato alla seconda prova ha eguagliato il record italiano indoor di salto in alto stabilito da Antonella Bevilacqua nel 1994. L’azzurra si è classificata al terzo posto in una gara vinta dalla croata Vlasic che ha saltato 2.01. L’impressione è che la barriera dei 2 metri sia ormai pronta per essere superata dalla nostra atleta. In bocca al lupo Antonietta!
Buone notizie anche in campo maschile con il secondo posto di Bettinelli che ha saltato 2.30 alla prima prova.

MEETING DI DUSSELDORF (martedì)
Il campione europeo indoor dei 400 metri l’irlandese David Gillick ha stabilito il record nazionale correndo in 45.91 e trascindo al personale anche il tedesco Bastian Swillims che ha chiuso in 46.07.
Sui 1500 metri ancora una world leading per la britannica Clitheroe che ha corso in 4:08.58, anche se la gara non è stata così semplice: il contatore dei giri era sbagliato e ha tratto in inganno la slovena Roman che ha superato l’inglese con un giro di anticipo, quando è arrivata a braccia al cielo al traguardo e ha realizzato che c’era ancora un giro da correre ormai aveva dato tutto e la Clitheroe l’ha superata senza problemi.
Vittoria facile per Liu Xiang sui 60 ostacoli in 7.53.
Ngli 800 maschili vince il keniano Kombich in 1:46.76 e al secondo posto con il record nazionale junior il tedesco Schembera 1:47.56. Nella gara femminile a farla da padrona ancora l’ucraina Petlyuk 1:59.65.
Dal triplo la Savigne ha saltato 14.80 nuovo primato personale e nettamente la miglior misura dell’anno.

MEETING DI LIPSIA (venerdì)
Il leader stagionale dell’asta Bjorn Otto dopo aver saltato 5.80 con Danny Ecker ha chiesto che l’asticella venisse posizionata a 6.01. Sebbene i suoi tentativi siano falliti due di essi sono stati molto credibili.
Nella velocità femminile una incredibile Merlene Ottey vince la propria batteria in 7.30 ed è ancora record master. In finale è arrivata terza con 7.36 dietro alle due polacche Onysko e Dorota.
Secondo posto per Christian Neunhäuserer con 3:43.67 nei 1500m superato all’ultimo giro da uno scatenato Jan Fitchen (campione europeo dei 10000). Terzo posto negli 800 per Alexia Oberstolz (2:04.50) in una gara dominata dalla slovena Ceplak che ha firmato un altro tempo sotto i 2 minuti, 1:59.65.

MEETING DI AUBIERE (venerdì)
Il primatista europeo Pognon è ritornato a correre forte i 60 battendo il leader mondiale (ma anche suo compagno di allenamento) Olosoji Fasuba, 6.55 per Pognon e un centesimo in più per Fasuba.
Nel lungo ancora vittoria francese: Salim Sdiri all’ultimo tentativo trova il salto vincente a 8.09, il cubano Meliz prova a rispondere ma è un 8.07 che gli vale il secondo posto. Si deve accontentare del terzo posto con 7.91 il grande Ivan Pedroso.

POLE VAULT STARS – DONETSK (sabato)
Oltre al record mondiale della Isimbayeva ottima seconda l’australiana Kim Howe 4.72 al record oceanico e terza la polacca Rogowska tornata dopo l’infortunio dello scorso anno anche lei a 4.72. Nella gara maschile tre atleti a 5.80 primo Burgess, al secondo posto Chistiakov e terzo l’ucraino Korchmid. Da notare le controprestazioni di due forti atleti che non hanno superato la loro misura di entrata: Toby Stevenson 5,60 e Steve Hooker 5.70.

CAMPIONATI RUSSI (da venerdì a domenica)
A Volgograd dal 9 all’11 si sono svolti i campionati russi, a causa del grande numero di atleti di alto livello sono un appuntamento importante perchè decidono chi rappresenterà la Russia agli europei, assenti giustificate solo star come Isimbayeva e Lebedeva.
Nel salto con l’asta a sorpresa vince Pavel Gerasimov che con 5.65 ha battuto sia Pavlov (terzo) e il russo australiano Chistiakov (quarto). Anche in campo femminile vince l’emergente Golubchikova che con 4.65 batte la più titolata Feofanova al rientro dopo un brutto infortunio.La sfida tanto attesa nell’alto si è risolta a favore di Ukhov che ha saltato 2.32.
Nella velocità vittoria per Evgeniya Polyakova che con 7.16 è la leader stagionale, al secondo posto Marina Kislova con 7.18, terze a parimerito Yulya Gushchina e la quarantenne Irina Khabarova 7.27. La Gushkina ha vinto anche i 200 in un buon 23.39. A sorpresa vittorie sui 400 metri per Zhanna Kascheeva (52.38) che ha battuto Veshkurova e Antiukh e nel lungo per Anna Nazarova con 6.68. La migliore mezzofondista russa del momento Oksana Zbrozhek ha scelto di correre gli 800 che ha vinto in meno di 2 minuti, 1:59.46. Nel triplo maschile vittoria per Aleksandr Petrenko con 17.13.

MEETING DI KARLSRUHE (domenica)
Nei 60 metri Marcus Brunson sigla la miglior prestazione mondiale dell’anno con 6.46. Buona gara di Simone Collio (6.63) che è riuscito con un tuffo sul finale a guadagnarsi un secondo posto beffando Freddy Mayola.
La gara più attesa erano i 60 ostacoli con la sfida Liu-Robles, questa volta la vittoria è andata al cinese in 7.42 nuovo record asiatico, Robles secondo 7.44 al terzo posto l’americano Ron Bramlett 7.53 e al quarto l’ucraino Dementyuk che va al preimato nazionale 7.53. Nei 60 ostacoli donne la vittoria è andata a Lolo Jones (7.87) che sul finale è riuscita a superare la giamaicana Golding Clarke (7.91) migliore partente.
Nuovo look rasato per Christian Olsson e ancora una vittoria dopo un piccolo stop per problemi fisici vince la gara con la miglior prestazione mondiale stagionale 17.44, secondo il cubano Giralt 17.25 e terzo un altro cubano Osniel Tosca anche lui a 17.25.
Ancora grande Ceplak che con un ultimo 400 in 59 secondi è riuscita a costruirsi quasi tutta da sola una vittoria in 1:58.99 miglior tempo dell’anno. Sui 1000 vittooria per Benard Lagat (2:18.12) ma onore al coraggio dell’olandese Arnoud Okken che all’ultimo giro ha attaccato e passato Lagat il quale è riuscito a riacciuffarlo all’inizio del rettilineo finale. Nei 1500 femminile una nuova miglior prestazione stagionale per Lidia Chojecka 4:05.44, seconda la Roman al primato personale 4:08.61.
Ancora un risultato negativo per Gibilisco che ha superato 5.45 al secondo tentativo ma poi ha fatto tre nulli a 5.60

ALTRI RISULTATI
A Brno in repubblica ceca Tomas Janku ha saltato 2.34. Dai campionati nazionali greci Katerini Thanou ha vinto i 60 metri in 7.22 e ancora un buon risultato per il lunghista Tsatoumas che ha vinto con 8.09. Dai trial inglesi per gli europei arriva l’ottimo primato personale di Andy Turner sui 60 ostacoli 7.55 e il grandissimo 50.60 sui 400 di Nicola Sanders. Nel triplo maschile vittoria per Nathan Douglas con 17.19 in campo femminile la vittoria di Ashia Hansen. Ma la gara più attesa visti i risultati di inizio stagione erano i 60 metri maschili dove ha vinto il nuovo velocista inglese Craig Pickering in 6.58 il suo rivale più accreditato Jason Gardener è giunto solo settimo e Mark Lewis Francis è stato eliminato in semifinale.

fonte: IAAF-EAA-the athletics site-UK Athletics-rusathletics/foto Silvia Lovati

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