BEKELE UN ALTRO RECORD CHE NON FA QUASI PIÙ NOTIZIA.

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Un record del mondo di Kenenisa Bekele e una bella serie di prestazioni di assoluta qualità, hanno nobilitato il Norwich Union Grand Prix di Birmingham svoltosi sabato pomeriggio alla National Indoor Arena che ad inizio marzo ospiterà I Campionati Europei indoor.
Il grande etiope ha corso la insolita distanza dei 2000 metri, in 4’49”49 centesimi, abbassando il precedente primato (che apparteneva al suo grande maestro Haile Gebreselasie) di quasi 3 secondi.
Ritmi perfetti, con passaggio ai 1000 in 2’25”82 e tirata finale per Bekele che ha dichiarato di voler tentare il mondiale dei 3000 a Stoccolma la prossima settimana. Sulla sua scia record keniano per Shadrack Korir, record del mondo junior per Remi Limo sempre del Kenia e primato personale per altri 6 atleti. Ma Bekele non è stato l’unico mezzofondista a brillare; sui 3000 il keniano naturalizzato americano Bernard Lagat ha corso in 7’32”43 quarta prestazione indoor di sempre. Solo Komen, Gebreselasie e Bekele hanno corso più forte indoor. Lagat è riuscito a gestire bene la corsa portata dalle lepri subito su ritmi fortissimi (1°km in 2:29.68; 2°km in 5:23.27) e a battere in volata l’etiope Markos Geneti ed il keniano Augustine Choge entrambi al personale.

Sulle distanze più brevi c’era grande attesa per la gara dei 400 metri che vedeva alla partenza gli americani Xavier Carter e Bershawn Jackson, il britannico Robert Tobin e lo svedese Johan Wissman più noto come duecentista. Ai primi duecento è davanti Tobin con un passaggio in 21”77 con Carter ancora tre metri dietro; agli ultimi 100 l’americano si distende, mentre l’inglese si imballa e X Man vince in 45”91 con Tobin ad un buon 46”07 e Wissmann terzo con 46”22. La gioia di Carter però dura poco perché I giudici rivedono la gara e scoprono che ha tagliato all’interno prima della campana. Squalifica e disappunto per X Man e per Jackson e vittoria finale per Tobin.

C’era molta attesa anche per vedere se Jason Gardener si meritava la selezione per gli europei che I tecnici inglesi gli avevano confermato nonostante il settimo posto ai Trias della scorsa settimana e l’esperto “topo di sala” Gardener non ha tradito l’occasione. Finale tesa con due false partenze ma vittoria in rimonta con 6”57 sul giovane compagno di allenamento Craig Pickering e fiducia ripagata. Per il ventenne Pickering, la soddisfazione di un bel 6”56 in batteria e la conferma di avere fatto un bel salto di qualità in questa stagione. Terza piazza per un altro giovane, Simon Williamson al personale con 6”60 davanti a Francis Obikwelu non certo a suo agio sulla breve distanza.
Sempre a livello maschile vittoria sui 60 ostacoli per l’americano Ron Bramlett a spalla davanti al giovane cubano Dayron Robles, 7”52 per entrambi.

Nel salto in lungo bella prestazione per il panamense Irving Saladino con 8 metri e 31 davanti al greco Louis Tsatoumas con 8,15 ed al sudafricano Godfrey Mokoena con 8,13. sarà tutta da vedere la sfida fra il greco ed il nostro Howe agli europei! Per la cronaca Saladino si è lamentato della buca troppo corta. Nel salto triplo Christian Olsson si è complicato la vita con due nulli nei primi due salti, ma al terzo ha piazzato un bel 17,34 e la gara è finita li. Per finire nei salti vittoria con 2,33 per Yaroslav Rybakov nell’alto.
Menzione speciale per l’esuberante Reece Hoffa che dopo la vittoria nel peso con una bordata a 21 metri e 12 ha fatto un giro d’onore intrattenendo gli spettatori facendo delle evoluzioni con il carrello dei pesi.

Il settore femminile ha offerto meno spunti di alto livello, ma le buone prestazioni non sono mancate, soprattutto da parte delle atlete di casa. A cominciare dal mezzofondo, dove Jo Pavey ha stabilito il record nazionale sulle due miglia. A dire il vero la gara era iniziata con l’intenzione di abbattere il record del mondo, ma il passaggio troppo veloce a metà gara ha compromesso la prestazione finale e la Pavey si è dovuta accontentare. 9’32”00 per lei.

Sugli 800 ottima la prestazione della piccola Jenny Meadows che in una gara tirata ha battuto la slovena Brigitta Langerholc e con 1’59”88 si è portata fra le migliori quattro al mondo questa stagione. Sui 400 gloria per Nicola Sanders che ha vinto la gara in 50”60 ripetendo al centesimo la prestazione di una settimana fa. La Sanders che ha vinto con 20 metri di distacco si è poi lamentata perché non c’erano rivali ad impegnarla; porti pazienza, perché sicuramente fra un paio di settimana le specialiste russe non mancheranno di certo.

C’era come sempre una grande attesa per vedere all’operaYelena Isinbayeva nell’asta, ma stavolta la bella russa ha un po’ deluso le attese. Per lei vittoria si, ma con una misura di ordinaria amministrazione (4,73) battendo Svetlana Feofanova fermatasi a 4,65. La Isinbayeva alla fine ha detto che era semplicemente una giornata storta; la Feofanova si trova comunque nel ruolo di favorita per gli europei in quanto la detentrice del record mondiale ha deciso che non parteciperà a questa edizione.

Nel lungo vittoria per l’atleta di casa Kelly Sotherton specialista dell’eptathlon con un discreto 6,48, mentre nei 60 la vittoria è andata alla belga Kim Gevaert in 7”22 al suo esordio stagionale. Anche per lei spetta il ruolo di favorita ai prossimi europei dopo la doppietta di Goteborg la scorsa estate.

fonte: IAAF, Ukathletics / Foto www.futanet.hu

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