INDOOR USA, POCHI ACUTI A BOSTON

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Le assenze dei migliori hanno pesato sull’edizione 2007 dei Campionati Nazionali al coperto. Nonostante tutto qualche risultato di rilievo non è mancato. Il resoconto della due giorni di Boston.

Shalane Flanagan e Christian Cantwell, sono loro i volti della rassegna nazionale statunitense al coperto del 2007.
La giovane mezzofondista, già messasi in evidenza qualche settimana sempre nell’impianto Reggie Lewis Center di Boston per aver migliorato il record nazionale dei 3000 metri (8’33”25), ha nuovamente fatto la sua bella figura. Pur non ripetendo i ritmi di gara del record ha vinto il suo primo titolo nazionale, dominando i 3000 in 8’56”74, e portando a casa anche i 25000 dollari per aver vinto il circuito indoor ideato dalla USATF. Una bella soddisfazione per un’atleta rimasta ai box per quasi tutto il 2006 a causa di problemi fisici, ed ora apparsa pienamente recuperata.
Al pari della sua connazionale anche Christian Cantwell ha fatto bottino pieno a Boston. Vittoria nel peso con un primo lancio a 21,72, sufficiente per tenere distanti nel resto della competizione colleghi tanto ingombranti quanto validi, come Reese Hoffa e Dan Taylor. Una vittoria necessaria anche per portare a casa il premio USATF del circuito indoor al maschile.

Per il resto, buoni risultati sono arrivati soprattutto dalle seconde file, con buone prestazioni di diversi atleti giovani di qualità. Bella gara di Ron Bramlett nei 60 hs in 7”47, davanti a Payne e Oliver. Per Bramlett è il miglior tempo americano dell’anno, al pari del 7”16 di Hasani Roseby nei 60 metri femminili. La Roseby ha preceduto di 1 centesimo Carmelita Jeter e soprattutto Marshevet Hooker, talentuosa duecentista finita terza in 7”22.

Vittoria abbastanza facile per Alan Webb nel miglio, concluso in 4’01 e spiccioli, con un ultimo 400 in 55”1. Per Webb un’ennesima vittoria da aggiungere alla bacheca per uno dei mezzofondisti a stelle e strisce tra i più validi di sempre.

Lolo Jones ha confermato il suo buon periodo di forma imponendosi sui 60 hs in 7”88. Dietro di lei finiscono non distanti, Danielle Carruthers e Nicole Denby in 7”92 e 7”93 rispettivamente.
Jenn Stuczynski continua a dominare l’asta in patria, trionfando in 4,60 e provando senza successo il record americano a 4,82. Sarà un insidia in più per chi vorrà accompagnare la Isinbayeva sul podio di Osaka. Al maschile è Jeff Hartwig ad imporsi su tutti, con un superamento dell’asticella a 5,80, in una gara priva comunque degli altri grandi della specialità.

Dopo le prime uscite deludenti, Dee Dee Trotter è tornata a vaggiare a certi ritmi: per lei vittoria scontata sui 400 in un buon 51”95. Nei due giri al maschile sono invece stati costretti ad inchinarsi James Carter e Darold Williamson dinanzi alla progressione del giovane Greg Nixon, campione nazionale in 46”75.

Spunto interessante nei 60 maschili da parte del giovane DaBryant Blanton. Pur in assenza dei grandi nomi, su tutti il campione mondiale in carica Leonard Scott, Blanton si è imposto in 6”56, vincendo il duello in 6”58. Nel salto in lungo sfida sull’orlo degli 8 metri tra Trevell Quinley e Brian Johnson: alla fine è Quinley a spuntarla di misura con 8,06, tre centimetri meglio dell’avversario, mentre solo terzo si piazza Aarik Wilson, vincitore comunque con 17,28 nel triplo. 2,29 e 1,92 sono infine le cifre che siglano le vittorie di Tora Harris e Amy Acuff nell’alto.

fonte: IAAF;ESPN

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