EUROPEI INDOOR DI BIRMINGHAM GIORNO 1 E 2

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Luci ed ombre agli euroindoor per i colori azzurri in questi primi due giorni di batterie e finali. Su tutti l'acuto di Cosimo Caliandro, oro nei 3000 e l'argento di Antonietta di Martino nell'alto. Ma andiamo con ordine.

Partiamo dal settore velocità, come di consueto. Per l'Italia hanno corso Massimiliano Donati e Fabio Cerutti. Entrambi gli atleti hanno passato il primo turno ma solo Cerutti però ha raggiunto la finale siglando tra batteria e semifinale ben due personali consecutivi. Una bella rivincita su chi l'ha tenuto sulle spine fino all'ultimo prima di convocarlo per questo importante appuntamento. Cerutti partirà nella finale di domani con il quarto tempo di accredito (6″62). Davanti a lui un terzetto duro da battere: i due inglesi, Pickering e Gardener entrambi con 6″58 ed il francese Pognon che ha corso in 6″59.
Nella gara dei 60 donne le nostre azzurre Graglia e Pistone si sono fermate al primo turno, trovando una concorrenza piuttosto dura da affrontare. I migliori accrediti per la finale sono quelli di Kim Gevaert con uno stratosferico 7″10 corso in semifinale, di Jeanette Kwakye con 7″17 e di Ekaterini Thanou e Yevgeniya Polyakova entrambe con 7″22.

Giochi fatti nella gara veloce con ostacoli: negli uomini gara giocata sul filo dei centesimi (7″63, 7″64, 7″65) con doppietta olandese ad opera di Gregory Sedoc primo e Marcel Van der Westen secondo; terzo lo spagnolo Jackson Quinoenez. Gara meno convulsa tra le donne con una Susanna Kallur prima sul traguardo in 7″87, davanti alla russa Antonova che ha chiuso in 7″94. Bronzo, sempre sotto gli otto secondi per la tedesca Kirsten Bolm (7″97). La Kallur sarà di nuovo sui blocchi di partenza per prendere parte alla finale dei 60 piani dove ha corso la semifinale col suo nuovo personal best di 7″24.

Il doppio giro di pista del 400 indoor fa palpitare i cuori azzurri. Il nostro Andrea Barberi accede alla finale dopo un giallo che lo porta prima alla squalifica (per invasione di corsia) e poi alla successiva riammissione (per non aver commesso il fatto). Purtroppo una finale non proprio alla sua portata lo relega al 5° posto. Per lui comunque trasferta positiva e la soddisfazione di aver corso sul suo nuovo limite personale in 46″47. La gara è stata vinta dall'irlandese David Gillick in 45″52 (nuovo record nazionale) davanti al tedesco Bastian Swillims (45″62). Caparbiamente terzo l'atleta di casa, l'inglese Rober Tobin che chiude in 46″15. Stesso copione nella gara femminile. Una brava Daniela Reina realizza il suo limite personale in batteria con 52″95 ma esce, pur se con onore, in semifinale. La finale vedrà vincitrice l'inglese Nicola Sanders con un ottimo 50″02 (23″31 ai 200) che gli vale anche come nuovo limite nazionale nonchè miglior prestazione mondiale dell'anno. A seguire la bulgara Usovich (51″00) e la russa Zykina (51″69).

Buone notizie, anzi ottime notizie dal mezzofondo. I 3000 uomini hanno incoronato vincitore e campione europeo il nostro Cosimo Caliandro. Per lui uno stato di forma eccellente ed una gara ad hoc per le sue caratteristiche. Il tempo finale, al termine di una gara corsa su ritmi non elevati è stato di 8'02″44. Subito dietro di lui nella volata finale sono arrivati il francese Tahri con 8'02″85 e lo spagnolo Espana che ha gentilmente tirato gran parte della gara. Il 3000 femminile è atteso per domani pomeriggio. In gara la nostra Silvia Weissteiner. Sempre per domani la finale dei 1500 uomini dove non abbiamo azzurri in partenza mentre nei 1500 donne che si è corso oggi pomeriggio la vittoria è andata alla polacca Lidia Chojecka con 4'05″13 davanti alla coppia russa Pantelyeva (4'06″04) e Chumakova (4'06″48).
Speranze per la finale degli 800 sempre in programma nella giornata di domani. Per gli uomini in gara c'è il nostro Maurizio Bobbato che ha guadagnato l'accesso alla finale col tempo di 1'50″35. Tra le donne c'è invece Elisa Cusma, anche lei qualificata pur se con qualche piccola tribolazione per la finale.

Nei concorsi l'acuto di Antonietta di Martino su tutti. In una pedana strana (come l'ha definita lei) e con avversarie di tutto rispetto, l'atleta italiana agguanta con determinazione la medaglia d'argento salendo fino ad 1.96 nella gara vinta dalla marziana (ma sempre belga) Tia Hellebaut con 2.05. Dietro alla nostra atleta e con la stessa misura (finiranno in 3 con 1.96) la bulgara Venelina Veneva. Meno bene la gara maschile che vedrà la finale nella giornata di domani. Dei tre azzurri in gara entra in finale solo Andrea Bettinelli con 2.27 mentre Campioli si ferma a 2.13 e Nicola Ciotti a 2.18.

Nel lungo uomini un po' di suspence per il nostro miglior atleta del momento Andrew Howe. Un turno di qualifica non troppo esaltante ha rischiato di vederlo fuori dalla finale. Si è dovuto attendere il termine delle due pedane per vedere l'atleta azzurro ripescato per la finale che si svolgerà domani. E si sa…domani è un altro giorno! Nel lungo donne nessuna azzurra in gara e vittoria per la portoghese Naide Gomes con più che buono 6.89 davanti alla spagnola Montaner (6.69) e alla ceca Scerbova (6.64).

Bella la gara del triplo uomini dove l'Inghilterra fa quasi il pieno cogliendo il primo ed il secondo posto. Vittoria con 17.56 per Phillips Idowu, secondo posto con 17,47 per Nathan Douglas e terza piazza al russo Aleksandr Sergeyev con 17.15.
La finale del triplo donne verrà disputata domani e si preannuncia già uno scontro tutto est europeo con solo una francese ed una spagnola a competere col blocco ex-sovietico. Purtroppo neanche nelle gare di triplo uomini e donne vi è stata la partecipazione di atleti azzurri.

L'asta uomini, orfana da un po' di tempo di leaders indiscussi come Bubka ci aveva abituato, è stata vinta dal tedesco Ecker davanti all'ucraino Yurchenko e all'altro tedesco Otto. Per tutti e tre gli atleti la misura di 5.71. Domani la finale dell'asta donne.

Chiudiamo la carrellata dei risultati di questi primi due giorni degli euroindoor con i pesisti. La finale femminile sarà disputata domani e vedrà la partecipazione di un'Assunta Legnante in grande spolvero che si presenta con la seconda misura di accredito e ad un solo centimetro dalla prima. Fuori invece l'altra azzurra Chiara Rosa che ha beccato la classica “giornata no” chiudendo con un anonimo 16.54.
Nella finale maschile vittoria per lo slovacco Konopka con un lancio a 21.57 davanti la bielorusso Lyzhyn (20.82) e al danese (20.55).

Appuntamento a domani per l'ultima giornata della manifestazione.

I risultati sul sito EAA: [Clicca qui]

fonte: EAA – Foto: Gino Esposito-Atleticanet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *