I PROTAGONISTI DEI CAMPIONATI DI ANCONA

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Le gare di Ancona hanno lasciato un generale clima di ottimismo nel movimento master. Nonostante varie incongruenze che dalla FIDAL si fatica ancora a vedere, capire e rimediare. E’ mancato il primato internazionale, tuttavia sono state numerose le grandi prestazioni; e tra tutte forse quella più superlativa l’ha ottenuta Lamberto BORANGA (31/10/1942, nella foto) saltando in alto 1,61 nella categoria MM65. (Foto W. Corbelli)

La misura di BORANGA se convertita con le tabelle “WMA 2006” diventerebbe 2,32 a livello assoluto e quindi quanto il record indoor italiano di TALOTTI. Più o meno come i 2 metri saltati da Marco SEGATEL (MM45), misura che tuttavia non ha fatto meraviglia tra il pubblico di Ancona, tanto ci ha abituato a queste misure l’atleta lombardo-romagnolo. Va detto ancora di BORANGA che in un colpo solo ha stabilito la migliore prestazione italiana indoor delle categorie MM55-60-65; e che sulla misura di 1,64 ha dimostrato di non avere finito di esplorare le sue potenzialità.

VELOCITA’ MASCHILE
Ai blocchi di partenza sono mancati vari protagonisti della nostra atletica master (Palla, Puggioni, Saraceni, Tortu, Tamaro) e ciò non ha impedito di vedere gare di grande agonismo, con le punte delle prestazioni record di Mario LONGO (1964-MM40) a 6”96 senza avversari a stimolarlo; e di Antonio ROSSI (1950-MM55) a 7”79. Quest’ultimo è stato capace di respingere l’attacco del veneto Maurizio STEFAN sceso a 7”83 pur avendo seri problemi tendinei che lo limitano. Giancarlo D’ORO (1962-MM45) ha confermato il suo stato di grazia e senza concorrenza ha sprintato in 7”32.
Non sono mancati gli ennesimi duelli, ora nella categoria MM85, tra Bruno SOBRERO (1920) e il romano Ugo SANSONETTI (1919) al ritorno dopo un anno tribolato, che ripeteranno a breve ad Helsinki.

MEZZOFONDO MASCHILE
Qui sono stati due i protagonisti a stagliarsi nettamente. Venerdì Valerio BRIGNONE (25/07/1967-MM40) ha operato una cavalcata solitaria nei 3.000 metri della sua categoria chiusi a 8’35”44, mancando di un niente il nuovo record …se non avesse voluto salutare il pubblico sull’ultimo rettilineo. L’impressione è che il ligure, se trainato sul ritmo, sarebbe in condizione di scendere attorno a 8’20”. BRIGNONE ha qualità per esprimersi ottimanente dai 3.000mt. alla maratona. Nella stagione 2005 ha corso questi tempi: 8’31”45 sui 3.000mt.; 14’24”89 sui 5.000mt.; 1°05’36” nella mezza; 2°21’16” nella maratona. Insomma BRIGNONE è atteso a grandi cose ai Mondiali di Riccione.
Lo stesso discorso vale per l’altro protagonista del mezzofondo, il laziale Fabio BIFERALI (27/10/1961-MM45), autore della tripletta 400-800-1.500 metri con il corredo della m.p.i. di quest’ultima specialità in 4’12”35. Adesso lo attendono gli Euroindoor per testare le sue ambizioni mondiali.
Il “Master 2006” Luciano ACQUARONE ha dato una nuova prova d'efficenza a 76anni compiuti, soprattutto sui 1.500 mt. dove ha corso in 5'46″30 (m.p.i. MM75) che le tabelle internazionali equiparano a 3'48″34.

DALLE ALTRE GARE MASCHILI
Il bionico Hubert INDRA (24/03/1957-MM50) ha le idee molto chiare su quest’annata: vuole riconquistare il titolo mondiale el decathlon dopo che lo ha già vinto due volte nella cat. M40. Ad Ancona non ha fatto niente di straordinario per i suoi mezzi, ma quanto basta per segnare un avanzamento stratosferico delle migliori prestazioni italiane categoria MM50 del pentathlon (4.344 punti), del salto con l’asta (4,10) e dei 60mt. ostacoli (8”86).
Ad Ancona ottime premesse le ha poste anche il triplista bresciano Crescenzo MARCHETTI (24/03/1951-MM55) planato a 12,43, misura diventata la nuova m.p.i. di categoria, con cui si propone tra i possibili protagonisti dei prossimi appuntamenti internazionali.
La specialità del salto con l’asta è parsa molto in salute con in pedana 20 partecipanti (un record) e con numerose belle prestazioni a partire dal 4,60 (m.p.i. indoor) del neo MM40 Fulvio ANDREINI (02/01/1967). Comunque tonici e di belle speranze sono apparsi (oltrechè INDRA a 4,10) (2,90 – MM65), Arrigo GHI (3,20 – MM60), Fernando FUSCO (4,20 – MM40).

VELOCITA’ FEMMINILE
Anche qui le assenze specie nelle categorie più giovani non hanno tolto peso all’insieme dei risultati finali. Hanno lasciato il segno: la siciliana Rosanna ROCCAMO (1966-MF40) con 8”21 e 27”27 (m.p.i.); la friulana Gabriella RAMANI (1962-MF45) con 29”38 (m.p.i.) e 1’04”62 (m.p.i.): la rigenerata romana Anna MICHELETTI (1952-MF55) con 31”26 (m.p.i.) e 1’12”43 (m.p.i.).
Non hanno poi sfigurato le senatrici Emma MAZZENGA, Pasqualina CECOTTI, Giusy SANGERMANO, tutte in condizione per far bene già ai prossimi Euroindoor.
Una bella impressione agonistica ha poi lasciato Daniela STELORI vincitrice tra le MF50 di 200 e 400 metri.

MEZZOFONDO FEMMINILE
La “Master 2006” Waltraud EGGER (1950-MF55) non ha avuto avversarie e s’è accontentata dei titoli su 1.500 e 3.000 mt., rinviando ad altri contesti internazionali quelle prestazioni che sono nelle sue possibilità.
In grande spolvero è emersa la neo40enne Laura AVIGO (1967-MF40) che ha ottenuto il miglior tempo sui 1.500 mt. (gara di alto livello) con 4’50”16 e sui 3.000 mt. con 10’29”87. Le ha fatto eco, un gradino più sotto per valore tecnico, Maria LORENZONI (1957) nella categoria MF50 con tempi di 5’25”55 e 11’16”26.

DALLE ALTRE GARE FEMMINILI
Non bastano i continui infortuni a fermare la regale Carla FORCELLINI (1959-MF45) che ha mostrato ad Ancona di poter aspirare a tornare sul trono mondiale di categoria del salto con l’asta. Ha superato 3,30 e ha provato con serie possibilità il mondiale a 3,37. Helsinki l’aspetta!
Bei risultati in quasi tutte le categorie del salto in alto. La leader italiana della specialità tra le master, Tiziana PICONESE (1966-MF40) ha tentato nuovamente il record di categoria a 1,61 mancandolo di poco. Altrettanta considerazione merita la decana Giulia PERUGINI (1936-MF70) al record con 1,08.
La NEVIANI era assente ad Ancona e così non ha potuto difendere i suo record del salto in lungo MF40 dall’assalto vincente di Susanna TELLINI (1966) balzata in bello stile a 5,32.
La gara di peso infine ha offerto altri buoni spunti tecnici. Si parte dalla cat. MF35 in cui il titolo è stato vinto con 12,80 dalla ex-azzurra la palermitana Maria TRANCHINA (1968-MF35), al suo esordio nelle gare master. Poi c’è stata Paola MELOTTI (1957-MF50) che ha tolto con 10,82 un record alla mitica Ada TURCI. E per concludere onore e ammirazione per la neo 90enne Gabre GABRIC (14/10/1917) che ha segnato 4,60; ma appena compirà effettivamente gli anni potrebbe fregiasi della miglior prestazione mondiale.

GIUDICI DI GARA E MASTERS
Sono stati segnalati in questi Campionati di Ancona vari episodi di accesa diatriba tra i partecipanti e la gestione della segreteria e delle gare. S’è assistito ad atteggiamenti di rigidità eccessivi da parte di responsabili della manifestazione talvolta immotivati; tanto più se si pensa che il supporto dell’informatica “in rete” consente tranquillamente (o dovrebbe consentire se ben gestito) di rimediare a variazioni dell’ultima ora. Non si trattava d'inserire nuove iscrizioni a tempo scaduto, quanto di convalidare la partecipazione di atleti iscritti, ma che non sono riusciti a dar conferma 1 ora prima dell’orario d’inizio previsto. Così non hanno potuto partecipare atleti che per varie ragioni di forza maggiore sono giunti al Palaindoor in ritardo per la conferma, anche per soli 15 minuti. Oppure il caso di Lamberto BORANGA al quale è stato negata la partecipazione al salto triplo, dopo che era stato impegnato tutta la mattinata nella pedana del salto in alto. La motivazione quasi sempre è ststa la stessa: “Non è possibile rifare il foglio-gara!” Con atteggiamenti spesso di sapore punitivo.
Sarebbe bene da parte di chi sovrintende a queste situazione di riflettere sulla tipologia dell’atleta master, spesso digiuno e inesperto di procedure formali, armato soprattutto di genuino entusiasmo e che da certi atteggiamenti ne ricava solo intenzioni di allontanamento. Insomma si chiede più comprensione e malleabilità da parte di chi è chiamato a coadiuvare gli atleti nello svolgimento della gare; e non ad erogare premi e punizioni.

fonte: Fidal Marche

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