IL WEB CHE SCENDE A TERRA (PREMIAZIONE CORRERE ATLETICANET “MASTER 2006”)

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Confesso di essere in età Master senza però esserlo. Ma ai Campionati Italiani Indoor Master di Ancona c'ero anche io e con una funzione che considero molto importante: far scendere il web sulla terra. Niente di esoterico o filosofico, per carità; sto solo parlando dell'audace e ben riuscito tentativo di traslare in forma ufficiale la presenza di Atleticanet che sul web è molto forte, tra le corsie e le pedane di una gara di spessore nazionale.
Sabato mattina credo che l'obiettivo sia stato centrato.

Nella foto da sx: Corbelli, Mazzenga, Egger, Megli e Menarini

Per i pochissimi lettori che ancora non lo sanno, quest'anno Atleticanet in collaborazione con la rivista “Correre ha organizzato una votazione tra i tesserati per eleggere i migliori atleti master del 2006. Numerose le votazioni arrivate in redazione e sostanziale correttezza dei votanti che hanno deciso di non adottare le solite partigianerie intasando le redazioni con votazioni multiple e fasulle [vai alla news di atleticanet con la classifica finale]

Ma stavamo parlando di sabato scorso e non del come ci siamo arrivati. Dunque sabato e Ancona. Il palaindoor l'ho visto crescere negli anni visto che sono marchigiano e che l'attuale impianto sorge ad un tiro di… giavellotto dal camposcuola dove si svolgono la gare di atletica all'aperto. L'impianto è davvero molto bello e, a fronte dei piccoli problemi che ogni struttura di quelle dimensioni si porta con se, questo è davvero funzionale e accogliente. Sabato mattino gareggiava anche una mia atleta nella marcia (Paola Bettucci) per cui sono arrivato alla buon ora quando ancora molti degli atleti non erano ancora arrivati. Ho avuto il piacere di vedere la tribuna riempirsi a poco a poco e riconoscere tra le tante facce assonnate diversi frequentatori del forum di Atleticanet. Ho parlato con pochissimi di loro. Ognuno aveva le sue cose da fare, io organizzare la premiazione e seguire la mia atleta, gli altri, gareggiare!

L'organizzazione della premiazione è stata tipicamente da Atleticanet: snella, funzionale e divertente e, grazie al comitato regionale Fidal che ci ha consentito di effettuare la cerimonia, abbiamo organizzato il tutto in meno di 10 minuti. Con me l'attivissimo Werter Corbelli che si divideva (dilaniava è più esatto) tra la premiazione ed il suo atleta, Segatel che volava indisturbato a 2 metri nella pedana dell'alto. Dopo aver requisito temporaneamente il tavolo all'amico Vincenzo Felicetti abbiamo montato mixer, casse, microfono ed esposto i premi; l'immancabile musica di sottofondo e tutto è stato pronto. Con noi, arrivato appositamente da diverse centinaia di chilometri più a nord, il direttore di Correre, Daniele Menarini.

Un nutrito ed amichevole capannello di atleti master a presenziare e la premiazione è scivolata via con grande piacere. I primi premi sono stati per il settore femminile dove a vincere è stata la fortissima Waltraud Egger la cui estrema modestia e serenità sono pari se non superiori all'oggettivo valore in pista. A ridosso della vincitrice Emma Mazzenga e Milena Megli, quest'ultima atleta di livello assoluto e recente partecipante ai Campionati Italiani Assoluti Indoor di quindici giorni fa. Alle atlete è stato consegnato in premio un abbonamento annuale a “Correre”, il libro di storia dell'atletica scritto da Gustato Pallicca “I Figli del Vento” e per la vincitrice, in aggiunta a questi omaggi, il trofeo appositamente coniato da Atleticanet (vedi foto allegata).

La premiazione maschile, pur con due assenze su tre è stata ugualmente importante, vi dirò presto il perché. Per la cronaca il terzo posto è andato all'inossidabile Enrico Saraceni, il secondo all'olimpionico Stefano Baldini e la vittoria se l'è aggiudicata Luciano Acquarone. Presente solo il vincitore che ovviamente ha anche gareggiato e vinto i 1500 ed i 3000 per la sua categoria. A dare valore alla premiazione due elementi: le parole del vincitore e un'intervista audio rilasciata ad Atleticanet da Stefano Baldini [clicca qui per scaricare l'intervista in formato mp3 1,5Mb].

Non credo ci sia da aggiungere altro se non che la premiazione è stata una festa nella festa, un modo di incontrare amici vecchi e nuovi e di fare qualche riflessione in più sul movimento Master. A questo proposito, se me lo consentite, vorrei ritornare all'assenza di Baldini e alla terza classificata Milena Megli. Sia la disponibilità di Baldini nel rilasciare l'intervista in esclusiva al nostro redattore Gino Esposito come anche l'estrema attenzione agli eventi Master della Megli fanno emergere qualche cosa di nuovo nel movimento: l'accettazione della categoria Master come vera categoria dell'Atletica Leggera.

Senza volersi portare troppo in giro, credo si possa convenire che il movimento italiano master proviene da una tradizione non particolarmente esaltante, quella di uomini e donne di mezz'età che vuoi per piacere, vuoi per salute si sono messi a trotterellare per le vie cittadine di questa o quella marcialonga. In origine sono stati pochissimi gli atleti reali, magari qualche ex-atleta ancora in forma e con nessuna voglia di smettere; ma erano mosche bianche.

Nessuno ha intravisto le potenzialità del movimento se non quelle economiche per cui intorno a questi atleti maturi si è creato un solco che da anni divide l'atletica giovanile e assoluta da quella dei master. Sabato credo di aver assistito ad un'inversione di rotta e al graduale riempimento di quel solco. Avere un campione olimpico come Baldini che riconosce un movimento e per certi versi ne è parte, avere una Megli che è tutt'ora atleta di livello assoluto tanto da aver partecipato ai recenti campionati italiani indoor assoluti (con un minimo tutt'altro che facile) ci fa comprendere che i Master iniziano ad essere riconosciuti e considerati. A loro il merito di essersi guadagnato questo riconoscimento sul campo con i fatti e con i risultati. Non più solo corse paesane ma atleti che si allenano e gareggiano con il massimo dell'impegno e della preparazione.

Qualcuno arriva a dire che il settore master racchiude oramai la vera essenza dello sport e dell'atletica. Io mi limito ad osservare che è un movimento giovane (a dispetto dei suoi requisiti anagrafici) e che come tale ha energia, forza, determinazione, coraggio e quella giusta dose di incoscienza per potersi proporre come elemento di riferimento per un'atletica che troppo spesso viene sorpresa ad autocompiacersi o autocommiserarsi (a seconda delle occasioni) e che forse ha perso un po' di coraggio e fiducia in se stessa.

fonte: Diego Cacchiarelli

ALLEGATO: ANet_news_Trofeo__Referendum_Correre_Atleticanet_8.3.2002.jpg (67 Kb)

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