L’ASTISTA CHE SI RITIRA, IL CENTENARIO CHE CI LASCIA

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E' di questi giorni l'annuncio di un altro ritiro dalle competizioni. Si tratta dell'astista trentaduenne Dmitri Markov, che per il persistere di un problema ad un piede ha gettato la spugna. Nato a Vitebsk (Bielorussia, ex URSS) il 14.03.1975 Markov abbandona la terra natia nel 1997 raggiungendo il suo allenatore Alex Parnov in Australia. Parnov,buon atleta di origine uzbeka negli anni 80 (5.82 nel 1985), dirigeva all'epoca il centro tecnico di Adelaide. Assieme a Markov volava in Australia anche il collega Viktor Chistyakov e sua moglie Tatyana Grigorieva, diventata in seguito assai famosa per la sua bellezza.

All'inizio della carriera ottiene ai Campionati Europei Juniores un sesto posto (Sansebastian1993) ed alla rassegna iridata di categoria dell'anno seguente (Lisbona1994) è medaglia d'argento preceduto proprio da Chistyakov. La prima avventura olimpica (Atlanta1996) si conclude con un sesto posto ed il personale a 5.86, nella gara vinta da Jean Galfione a 5.92. Nel 1998, mentre si trova in Australia, la federazione bielorussa gli chiede la disponibilità per la Coppa Europa; al suo netto rifiuto per ripicca arriva la squalifica di un anno.

Nella primavera del 1999 ottiene la cittadinanza australiana ed inizia così la parte più gratificante della sua carriera. Ai mondiali di Siviglia1999 arriva la medaglia d'argento con la misura di 5.90, superato soltanto dal russo Maksim Tarasov, splendido vincitore con 6.02. Alle Olimpiadi di Sydney 2000, giocate in casa, arriva un deludente quinto posto ex-aequo a 5.80 proprio con l'amico transfuga Chistyakov. Vince lo statunitense Nick Hysong a 5.90. L'anno seguente ai mondiali di Edmonton 2001 il momento più alto della sua carriera: è campione del mondo valicando l'asticella a 6.05, collocandosi al secondo posto nelle all-time dopo Bubka, posizione mantenuta tutt'ora.

L'ultimo risultato di un certo rilievo è il quarto posto con 5.85 ai mondiali di Parigi 2003. Da allora svariati problemi fisici ne limitano il rendimento, provocando l'inesorabile declino. Ecco dunque l'amara eliminazione nelle qualificazioni alle Olimpiadi di Atene 2004 e la finale ai Mondiali di Helsinki 2005, dove però esce mestamente di scena con tre nulli d'entrata. A completare il suo curriculum ricordiamo le due partecipazioni ai Giochi del Commonwealth:4°ex-aequo a Manchester 2002 e medaglia d'argento a Melbourne2006.

Dall'atletica odierna, riannodando il filo della memoria a quella eroica di tanti anni or sono, con i suoi protagonisti inesorabilmente travolti dall'ingiuria del tempo diamo la triste notizia che pochi giorni fa è scomparso alla soglia dei 101 anni (essendo nato nel maggio 1906) Herman Brix, spentosi all'ospedale di Santa Monica e medaglia d'argento nel getto del peso alle Olimpiadi di Amsterdam1928.

Una gara intensa ed emozionante quella di allora conclusasi con la vittoria dello statunitense John Kuck, che scagliando l'attrezzo a 15.87 otteneva il primato del mondo. Brix era secondo, assai vicino, con 15.75. Il bronzo al tedesco Emil Hirschfeld con 15.72, che era giunto alla gara come primatista mondiale e che tale primato riconquisterà a Bochum un mese dopo le Olimpiadi con la misura di 16.04, primo atleta oltre la barriera dei sedici metri generando così la lotta fra due scuole (Germania ed Usa) che farà la storia della specialità fino ai giorni nostri. Vale la pena di ricordare che Brix fù anche un eccellente giocatore di football americano (giocò il Rose Bowl nel 1926 con Washington University).

In seguito, grazie anche all'incontro con Douglas Fairbansk, intraprenderà la carriera cinematografica,diventando,anche uno degli attori,che interpretò Tarzan sul grande schermo. Con il nome d'arte di Bruce Bennett interpretò parecchi film lavorando con miti del cinema quali Humphrey Bogart e Joan Crawford. Nel 2001 usci la sua biografia curata da Mike Chapman,dal titolo assai significativo “Please, dont'call me Tarzan”

fonte: Gazzetta dello Sport – Atletica / Foto: www.abc.net.au

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