CRISI COMITATO FIDAL VENETO: DIMISSIONI, CADUTA, BOTTA E RISPOSTA TRA LE PARTI

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Questo articolo segue la comunicazione flash in cui informavamo i lettori della sfiducia della maggioranza del consiglio regionale comminata al presidente Paolo Valente. Il suddetto presidente ha esternato il suo punto di vista tramite una comunicazione all'atletica veneta. Da questa comunicazione ne è seguita una replica immediata da parte del gruppo che ha sfiduciato Valente con conseguenti dimissioni che hanno fatto decadere formalmente il consiglio regionale. All'interno della news il testo integrale delle dichiarazioni e delle dimissioni dei consiglieri. Silenzio da parte degli organi di informazione federale.

La comunicazione del Presidente Fidal Veneto Paolo Valente:

Alcuni Siti internet che si occupano di Atletica Leggera e la stampa hanno dato nei giorni scorsi notizia di una “situazione di crisi” verificatesi in seno al C.R.V. determinata dal voto negativo espresso da sette consiglieri al bilancio consuntivo 2006, in conseguenza del quale veniva anche prefigurato un probabile commissariamento da parte della FIDAL Nazionale del Comitato Regionale.

Dal contesto delle notizie si evinceva che la motivazione adottata per il voto contrario era la consistenza dell'avanzo di amministrazione, che il consigliere Cestaro maliziosamente chiama “utile”, e che, sempre secondo Cestaro, configurava una situazione “inaccettabile in un periodo in cui il Comitato ha continuato a chiedere contributi alle società”.
Illazione questa si inaccettabile ed inoltre tendenziosa perché rivolta a creare scontento e a rappresentare i diritti di segreteria introdotti dal C.R. come gabelle finalizzata a generare un' “utile” superfluo.
Ritengo a questo punto necessario informare dettagliatamente le società su tale situazione cosa che ho cercato di fare anche durante il Consiglio Regionale evidentemente senza raggiungere l' obbiettivo.

Mi riservo in altro momento ed in altra sede di riferire sulla “situazione politica-gestionale” del Comitato Regionale che purtroppo vede metà dei Consiglieri Regionali, Briana, Cestaro, Crippa, Ferrari, Sartorato, Zampieri, Zorzi, il cui riferimento è il Consigliere Federale Piero Biasi, in costante contrapposizione a presidente, strategia questa che, nei loro auspici, dovrebbe condurre alla mia delegittimazione ed all'affossamento dell'attuale dirigenza.

L' avanzo di amministrazione 2006 di € 90.784,10 é così formato:
– Cassa al 31/12/2006: € 117.058,06
– Crediti al 31/12/2006: € 65.344,05
– debiti al 31/12/2006: € 91.618,01
In totale quindi la parte di avanzo di amministrazione disponibile risulta essere di € 38.543,26.
Prendo ora in esame il Budget 2007 si evidenzia che i costi messi in preventivo risultano € 313.000 inferiori di € 35.808 a quelli sostenuti nel 2006.

Questo dato di partenza é stato determinato ritenendo che una corretta programmazione dell'attività impone di fondere la previsione di spesa su una base di entrate certe che, tra l'altro, per il 2007 non poteva più comprendere la quota relativa al “contributo per la promozione e lo sviluppo dell'Atletica Veneta” attraverso la quale afferivano nelle casse del CRV e quindi erano disponibili per l'attività dai 15.000 ai 20.000 euro.
Sostanziale quindi i 38.543,26 euro, quota dell'avanzo effettivamente a disposizione per l' attività 2007, consentiranno di portare le previsioni di spesa a € 351.543,26 sullo stesso livello della passata stagione (€ 348.808,26)

Nel corso del 2007 sicuramente verranno prodotte altre entrate da sponsor e da contributi di enti pubblici per la cui ricerca il C.R. metterà in atto specifiche azioni alcune delle quali discusse ed approvate nell'ultimo Consiglio Regionale.
Desidero anche segnalare, perchè ritengo opportuno che tutti nel nostro ambiente ne siano a conoscenza, che una quota parte degli stipendi dei dipendenti (€ 35.000 €) del 2006 é a totale carico del C.R.V.

Da tutto ciò mi sembra risulti evidente che Cestaro e gli altri consiglieri regionali che si sono espressi negativamente sul bilancio consuntivo 2006 e di fronte all'ammontare dell'avanzo di amministrazione hanno parlato di “situazione inaccettabile…”, sono completamente fuoristrada.
Ritengo inoltre opportuno ricordare che la mia professione é stata l'insegnamento dell'educazione fisica e non mi sono mai occupato di bilanci, e quindi possibile che, come responsabile ultimo anche dell'amministrazione del CRV e delle relative rendicontazioni queste possono presentare imprecisioni che però riguardano esclusivamente il piano formale, non quello sostanziale.

Desidero, a riguardo però ribadire che la delega al settore, su mia proposta, era stata assegnata dal Consiglio Regionale al vicepresidente Crippa ed al Consigliere Zorzi, loro si esperti in materia, dai quali, vista la fiducia da me in loro riposta, mi aspettavo la collaborazione necessaria a predisporre tutti gli strumenti utili per una precisa redazione dei documenti amministrativi.

Ho ritenuto opportuno portare a conoscenza delle società venete l'analisi dettagliata sopra riportata visto il tentativo di disinformazione messo in atto, attraverso la diffusione frettolosa di notizie inesatte e tendenziose subito dopo il Consiglio Regionale del 26 febbraio u.s..

In conclusione voglio assicurare che continuerò ad impegnarmi come ho sempre fatto, assieme a coloro che con me in questi anni hanno proficuamente collaborato, in prima fila il vicepresidente vicario e segretario del comitato Bruno Pezzato, per contribuire allo sviluppo ed alla crescita dell'Atletica Leggera Veneta.

Questo però sarà possibile solo se potrò continuare a contare sul consenso e sul sostegno delle diverse componenti del nostro movimento in primo luogo delle Società.

Cordiali saluti
Paolo Valente
Presidente C.R. Veneto FIDAL

Questa la replica dei consiglieri Briana, Cestaro, Crippa, Ferrari, Sartorato, Zamperi, Zatta, Zorzi:

Al Presidente CRV
Signor Paolo Valente

Ai Presidenti dei CC.PP. del Veneto
Ai Consiglieri Regionale del Veneto

e p.c. Al Presidente Federale
Ai Consiglieri Federali in Regione
Al Segretario Federale
Al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti
Al Revisore dei Conti del Cr Veneto

Con riferimento all’articolo apparso nella stampa locale abbiamo letto le Sue improvvide esternazioni alle quali però non abbiamo voluto dare seguito, perché hanno generato perplessità in organizzazioni sportive, e non, di tutto il Veneto.
Abbiamo ricevuto, in data odierna, una Sua lettera inviata anche a tutto il mondo dell’Atletica Veneta e a tutti gli Organi Federali.

L’inizio della Sua lettera con l’attacco al Consigliere Cestaro, considerato malizioso e tendenzioso, non rispetta la realtà: la strategia di voler presentare le cose alla Sua maniera, anche questa volta, Le si rivolta contro: è sufficiente prendere carta, matita e calcolatrice per constatare che i conti non tornano! E, per Sua fortuna, non tutti sono in possesso dei dati del bilancio consuntivo!

Riprende e prosegue, citando tutti i nomi dei Consiglieri che hanno votato contro l’approvazione del bilancio consuntivo, dichiarando che gli stessi sono contrari alla Sua gestione politica dell’atletica Veneta. In un passaggio successivo, Lei afferma di non essere un buon contabile e Le diamo ragione: non è solo la metà dei Consiglieri che Le hanno votato contro, purtroppo si era allontanato l’ottavo Consigliere per motivi personali.

Ha snocciolato una serie di dati che alla fine risultano essere incongruenti e non sufficientemente esplicitati, soprattutto non sono coerenti con i dati del bilancio consuntivo.
Dal suo avanzo di amministrazione, in ogni caso, del passato anno, i debiti erano già stati inseriti, come pure i crediti e, per i futuri debiti, che dovrebbero essere stati accantonati nel bilancio d’esercizio, in quanto debito (vedi spese per CP di Verona, cronometraggio elettrico di cui dovrebbero esserci almeno 9.000 €), ebbene di questi importi non s’è più trovata traccia, così almeno nelle evidenze della Sua lettera.

Altro discorso merita l’utenza telefonica, attualmente risulta essere a carico del CONI. Del suo costo, la cui entità apprendiamo solo ora, per la prima volta ne abbiamo avuto notizia con la lettera succitata e non nella riunione del Consiglio.
Per quanto riguarda la gestione del bilancio è pur vero che l’incarico era stato accettato dal signor Crippa, a cui successivamente si era aggiunto il signor Zorzi per dare una mano ma non hanno mai potuto operare per mancanza di dati certi. A ben precisare, la gestione della contabilità non è stato possibile visionarla, né totalmente né parzialmente, dai due succitati in quanto, per i vari noti motivi, la stessa è stata accentrata dal Vice Presidente vicario.

Alcuni piccoli esempi: i rendiconti del CP, di cui crediamo sia stato fatto un buon lavoro, potevano essere verificati solo a fine gennaio in quanto soltanto a quella data sono stati inseriti i dati. Tanto è che da un primo esame da parte del Revisore a metà febbraio, erano emerse delle posizioni dubbie anche se ben identificate, e abbiamo demandato la risoluzione al Revisore dei Conti stesso. Soluzioni di cui non abbiamo avuto più notizie.
Abbiamo, inoltre, constatato che c’è stata una forte cancellazione di debiti e crediti risalenti agli anni 2003 e successivi, per i quali non erano state rilevate le relative cancellazioni poiché, a suo tempo, non si erano effettuate le relative registrazioni.

Lei dovrebbe rivedere determinate poste contabili creditizie che Lei non ha evidenziato nei valori parziali che ha messo nella lettera (esempio: residuo Maratona di Venezia) ma soprattutto rivedere tutti i dati specifici in quanto non tutti i Suoi riepiloghi combaciano.
La conclusione: in ambito amministrativo vi erano notevoli mancanze di scritture contabili e ancor di più censurabile la situazione per il riferimento agli addebiti fatti negli anni precedenti. Parole rimaste nel vuoto!

Pur avendo dichiarato che da questo esercizio solare la musica sarebbe cambiata riguardo all’amministrazione, abbiamo constatato che molti e altri problemi sono sorti quest’anno perché non si sono fatti i controlli di routine per constatare la salute dei conti, cosa della quale Lei è responsabile in prima persona.

Ci pare, inoltre, veramente irrispettoso essere stati convocati a metà febbraio 2007 per deliberare la variazione del bilancio di previsione 2006!!!!! E dover poi ritornare il 26 febbraio perché solo in quella data si è riusciti a procedere e alla variazione del bilancio e al bilancio consuntivo, documenti che, tra l’altro, ci sono stati presentati in quel momento per poter analizzare e discutere, alle ore 22.00 circa!

E, per dirla in breve, siamo stanchi di essere costretti, alla volte, a ratificare le Sue delibere presidenziali a mesi di distanza da quando si è verificato il fatto!
Ci dissociamo completamente dalle Sue deduzioni e dalle cifre che ha scritto nella lettera: non possono essere considerate solo imprecisioni formali di uno poco esperto!

La Sua strategia di voler presentare le cose già fatte alla Sua maniera senza interpellare, senza attendere il parere favorevole del Consiglio, non è né corretta né legale!
Durante tutto il suo mandato, in presenza di delibere presidenziali, Ella si è sempre espressa con proprio voto favorevole delle stesse e, in ultimo, anche nell'approvazione del bilancio consuntivo, dimostrando così tutta la sua debolezza e l'incapacità di guidare e convincere il Consiglio Regionale.
E' una questione di stile.

Considerato tutto questo abbiamo maturato la convinzione che l’unica strada praticabile sia quella delle dimissioni anche per ribadire la frase che Lei ha detto alla fine del Consiglio regionale del 26/02/07: “Allora tutti a casa”!

Cordiali saluti

Briana Alessandro
Cestaro Luciano
Crippa Giancarlo
Ferrari Giacomo
Sartorato Raffaele
Zamperi Luca
Zatta Antonio
Zorzi Sergio

Queste le dimissioni dei consiglieri scritti sopra fatte in data 12/03/07

Comunicato Stampa

I sottoscritti Consiglieri Regionali della Fidal (in ordine strettamente alfabetico) BRIANA Alessandro, CESTARO Luciano, CRIPPA Giancarlo, FERRARI Giacomo, SARTORATO Raffale, ZAMPIERI Luca, ZATTA Antonio e ZORZI Sergio, a seguito dell’'intervista rilasciata ad un quotidiano locale dal Presidente Regionale Valente Paolo e ad una successiva lettera inviata agli Organi Federali e a tutte le Società del Veneto, consci del mandato ricevuto dalle Società sportive della Regione Veneto, hanno rassegnato le dimissioni contemporanee e irrevocabili dal Consiglio Regionale Veneto in data 12 marzo 2007.

Tali dimissioni, che rappresentano il 50% + 1 del Consiglio Regionale, provocano la decadenza dell'’intero Consiglio, oltre che del Presidente Regionale.

Queste nostre dimissioni rappresentano un voto di sfiducia nei confronti dell'’operato del Presidente su svariate iniziative da lui intraprese.

Tale motivata decisione è coerente con gli impegni assunti a tutela delle Società e nei confronti del mondo atletico della Regione.

Firmato: Briana Alessandro, Cestaro Luciano, Crippa Giancarlo, Ferrari Giacomo, Sartorato Raffaele, Zampieri Luca, Zatta Antonio e Zorzi Sergio

fonte: Società Venete / Cestaro

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