PAAVO NURMI E KENENISA BEKELE, GEMELLI, E NON PER CASO

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

In omaggio al Mondiale di cross di Mombasa, un simpatico ed originale parallelismo dello storico Baldassarre Sparacino, tra storia e mitologia, riferito ai due grandi campioni del mezzofondo, protagonisti anche nei cross.

UKKO, Dio del tutto dei finni, ed Ilmatar, figlia dell’aria e creatrice del mondo, devono aver messo le mani sulla nascita di Paavo Nurmi.
Il 13 giugno 1897, nasceva il finlandese volante, in piena costellazione dei gemelli, dominata, secondo gli dei greci e romani, da Hermes-Mercurio, sempre raffigurato con le ali ai piedi.
Sospinto dal Dio del tutto e dal vento di Ilmatar e con le ali ai piedi, Nurmi, 1.74 x 65, non poteva che fracassare una montagna di primati.
Cominciò a mietere successi nel 1920 a 23 anni, con il record finlandese, correndo i 3000 mt in 8‘36”2 e continuò, vincendo tre titoli alle Olimpiadi di Anversa, nei 10.000, cross, e corsa a squadre ( nei 5000 fu solo secondo dietro al francese Guillemot).
Nel 1921 fece il record mondiale dei 10.000 in 30’40”2. In pochi anni fece suoi i record di 1.500 , 5000 e 10.000, rispettivamente in 3’52”6 , 14’28”2 e 30’06”2 .
Nel 1924, ai Giochi Olimpici, aggiunse 5 ori in 6 giorni e cioè 1500, 3000, 5000, cross individuale ed a squadre.
L’intervallo tra la finale dei 1500 e dei 5000 fu solo di 2 ore.
Nel 1928 vinse ancora un oro nei 10.000 e l’argento nei 5000 e nei 3000 siepi.
Poi venne la squalifica per professionismo e praticamente la fine della carriera agonistica di Nurmi.

Una maledizione divina? Forse. Quale delle divinità olimpiche aveva offeso Nurmi?
C’è una leggenda su Marte che, per vendicarsi di Venere, aveva maledetto la gestazione della dea egizia Bastet, perché sposatasi col generale Baldamon .
Da quel matrimonio nacque un figlio un 13 di giugno, nell’anno della battaglia di Kadesh, ma Bastet, ne aveva in grembo 2! Era stato Marte ad impedire la nascita di entrambi .
La gemella nacque solo nel 1939, 3.000 anni dopo, ma sempre il 13 giugno, perché Marte era distratto dalla seconda guerra mondiale .

Ed un altro 13 giugno ha messo fine alla maledizione su Nurmi. E’ quello del 1982, cioè il giorno della nascita di un altro talento della corsa, Kenenisa Bekele , il gemello nato quasi cento anni dopo. .
Gli dei etiopici, secondo Eliodoro Sìculo, in visita in Etiopia nel 60 A.C., risentivano degli influssi del vicino Egitto e di Osiride, ma anche di Zeus, padre dell’Olimpo greco.
Forse sarà stato proprio Zeus a concedere a Kenenisa, la discesa in terra per vendicare il gemello Paavo. Ed Hermes-Mercurio, ha fabbricato ali anche per i suoi piedi .
Kenenisa, sotto la protezione degli dei d’Olimpia, custodi del fuoco Olimpico, non poteva sbagliare.
Come Nurmi, realizzò il primo primato nazionale sui 5.000, ma un anno più giovane del finnico, cioè a 22 anni , correndo in 12’49”60 indoor e 12’37”35 outdoor . E, sempre nel 2004, battè anche quello dei 10.000 in 26’20”31.
I primati nazionali erano anche mondiali, perché tolti al grande profeta etiope, Gebreselassie, l’uomo che non fa attrito sulla pista.
Gebreselasie rimane il modello per Bekele , così come Kohlemainen , lo era stato per Nurmi .

Bekele, 1.66x55Kg, con una superiore conformazione del quadricipite femorale rispetto agli altri, ha comunque battuto prima un primato mondiale junior, a 19 anni nei 3000 metri, correndo in 7’30”67.
Ma Bekele, come Nurmi, è stato conosciuto prima di tutto, come specialista del cross.
Ha vinto infatti il campionato mondiale di cross junior nel 2001 ( 8.000 MT ), a cui ha fatto seguito
la vittoria nel campionato mondiale assoluto del 2002 -2003 -2004- 2005 – 2006, sia nel corto che nel lungo.
Sfortunatamente per Bekele, non c’è più il cross alle Olimpiadi, altrimenti avrebbe avvicinato il numero di medaglie olimpiche di Nurmi ( 4 delle 9 medaglie d’oro vinte nel cross ) .
Le olimpiadi del 2004 coronarono l’anno dei primati di Bekele, con la vittoria nei 10.000 e con il primato mondiale sulla stessa distanza, in 26’20”31 .
Questo primato venne abbassato ulteriormente nel 2005 in 26’17”53, anno della conquista del campionato mondiale nella stessa distanza, che doppia la vittoria del 2003.

Ha vinto tanto Bekele, anche se è difficile che possa raggiungere i titoli del gemello Nurmi. Eppure ha solo 24 anni!!!
E se reinserissero il cross alle Olimpiadi? C’è gia nel pentathlon moderno e non crediamo ci siano preclusioni di sorta o difficoltà a trovare campi adatti .
Dobbiamo chiederlo a Zeus o a Mercurio protettore della costellazione dei gemelli ?
Oppure, tanto per restare in costellazione, anche se non proprio il 13 giugno, rivolgere rime a Padre Dante, nato il 1 giugno, o serenate a Wagner, nato il 22 maggio?
Oppure, richiedere protezione ad altri gemelli sportivi come Weissmuller, 5 medaglie d’oro alle Olimpiadi di nuoto, primo uomo a scendere sotto il minuto nei 100 stile libero in 58”6, (togliendo il record all’Hawaiano Duke Kahanamoku) e Tarzan del cinema, o andare a correre nel
“ Sentiero Luminoso “ di JIM THORPE, vincitore nella stessa Olimpiade di pentathlon e decathlon, unico a riuscire nell’impresa.
( Sentiero Luminoso è la traduzione di WA THO HUK , il nome da pellerossa del grande atleta).
Weissmuller è nato il 2 giugno e Thorpe il 28 maggio. E c’è anche un certo Tommie Smith ( 5/6).

Se va proprio male, possiamo telefonare al nostro gemello e campione olimpico di maratona in carica, Stefano Baldini, nato il 25 maggio 1971…….

P.S. Non chiedete all’autore il giorno in cui è nato

fonte: Baldassarre Sparacino – Foto: simone Proietti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *