EUROINDOOR 2007 IN SALSA FINLANDESE

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I 6° Euroindoor Master di Helsinki sono consegnati agli archivi, secondo le previsioni e cioè con la predominanza degli atleti di casa (217 medaglie) e dei tedeschi (231); con gli inglesi questa volta a fare da terza forza (130); poi le altre nazioni a spartirsi il resto del bottino dei titoli. L’Italia ha conquistato circa il 5% dei titoli, quindi in proporzione al peso della sua partecipazione.

I Campionati Europei Indoor Master sono obiettivamente una manifestazione minore rispetto ai campionati outdoor. Tuttavia questa 6° edizione ha dato una legittimazione a questo tipo di campionato, che probabilmente continuerà ad evolvere in partecipazione e nel livello dei risultati. Questa volta però si deve dir grazie al contributo dei master finlandesi, che hanno dato una dimostrazione di come una piccola nazione (meno di 5.300.000 abitanti) riesca ad esprimere un alto tasso sportivo. Il risultato della partecipazione finnica è probabilmente stato ottenuto con una campagna di promozione e sensibilizzazione dell’evento sportivo. Cosa che al momento non è dato ad osservare in Italia in vista dei Mondiali di Riccione.

(Nella foto Noel e Saraceni – di N. Prampolini)

Il Medagliere degli Euroindoor
[clicca qui per scaricare in pdf tutto il medagliere]

1) GERMANIA 231 (81 oro – 90 argento – 60 bronzo)
2) FINLANDIA 217 (74-70-73)
3) GRAN BRETAGNA 130 (58-40-32)
4) RUSSIA 69 (25-22-22)
5) SPAGNA 56 (23-16-17)
6) SVEZIA 55 (17-18-20)
7) ITALIA 52 (21-15-16)
8) FRANCIA 40 (14-13-13)
9) AUSTRIA 35 (16-10-9)
10) BELGIO 33 (15-10-8)
11) OLANDA 27 (9-10-8)
12) POLONIA 24 (8-6-10)
13) ESTONIA 21 (6-7-8)
14) NORVEGIA 15 (4-4-7)
15) UKRAINA 14 (6-5-3)

LE GARE MASCHILI

Dal settore della velocità è venuto il maggior numero di spunti pregevoli e forse qui va cercato il protagonista assoluto. Il velocista slovacco Vladimir VYBOSTOK (19/02/1947-M60) è da considerare uno tra i protagonisti delle giornate di Helsinki. Questo atleta è un volto noto dei campionati master ed ha già al suo attivo vari titoli. Qui da ultrasessantenne ha lasciato il segno con i suoi crono sui 60 metri, in sequenza dalle batterie alla finale: 7”69 – 7”76 – 7”66. Quest’ultimo tempo è ora il nuovo primato mondiale di categoria, precedente 7”72 di Paul EDENS (Usa) nel 2004. VYBOSTOCK ha inoltre vinto i 200 mt. con il tempo di 25”97.

L’imperatore tedesco dei master, Guido MÜLLER (1938-M35), ha recitato il suo copione quasi alla perfezione, collezionando la solita messe di titoli, con gare a ripetizione in tutte le giornate del programma. MÜLLER ha vinto senza problemi 100, 200, 400 mt. e la staffetta 4×200; ma a sorpresa ha perso sulla linea d’arrivo quella che forse è stata la gara più avvincente dei Campionati: i 60 ostacoli M65. A detronizzarlo è saltato fuori l’inglese Barry FERGUSON che lo ha sopravanzato di un centesimo (9”91 a 9”92) con il ticinese Fiorenzo MARCHESI ad una incollatura (9”97).

Come MÜLLER altri due atleti hanno fatto il poker della velocità (100-200-400-Staffetta), per altro non nuovi a questa impresa: l’inglese Stephen PETERS (05/07/1953-M50), che si sta riconfermando di manifestazione in manifestazione ormai dagli Europei di Cesenatico del 1998; lo stambecco tedesco Wolfgang REUTER (12/08/1929-M75) che in questa occasione ha mancato il titolo del salto in lungo di cui è primatista mondiale.

Gli italiani hanno dato spettacolo nella categoria M40 a spese del campione mondiale 2005 sui 100 mt., l’inglese Anthony NOEL, che s’è dovuto piegare alla superiorità di Mario LONGO sui 60 mt., vedersi beffato da Enrico SARACENI nei 200 mt. che l’ha battuto con lo stesso tempo di 22”37. Forse per qualche mese l’inglese soffrirà di incubi notturni colorati di azzurro. SARACENI inoltre ha dimostrato ancora una volta il suo strapotere sui 400 mt. della categoria lasciando gli avversari lontanissimi.

Sulla pista di Helsinki s’è visto all’opera il mezzofondista spagnolo Jesus BORREGO-LLAMAS (16/07/1961-M45) già postosi in evidenza nelle settimane precedenti per le due nuov migliori prestazioni mondiali di categoria registrate: 4’02”48 sui 1.500 mt. e 8’34”58 sui 3.000 mt. Agli Euroindoor ha fatto il tris imponendosi con estrema autorevolezza su 800-1500-3000 mt., disintegrando la concorrenza, senza problemi di recupero. Si candida perciò per essere un grande protagonista anche a Riccione. Ancora un mezzofondista alla ribalta è stato l’inglese Robert MINTING sugli 800 mt. vicino al mondiale degli M55 con il gran tempo di 2’08”98.

Tra le specialità dove il livello delle prestazioni dei vincitori di tutte le categorie è stato molto buono è quella del salto in alto maschile:
M35: William DUKIC (Fra) 2,02
M40: Marco SEGATEL (Ita) 1,92
M45: Walter KIEM (Aut) 1,89
M50: Stefan FOUGMAN (Swe) 1,83
M55: Jan HUIJBERS (Ned) 1,74
M60: Jaakko METSÄLEHTO (Fin) 1,65
M65: Carl-Erik SÄRNDAL (Swe) 1,56
M70: Ioannis BELLOS (Gre) 1,41
M75: Famuli KORPI (Fin) 1,30
M80: Nils-Bertil NEVRUP (Swe) 1,27
M85: Emmerich ZENSCH (Aut) 1,18
E’ mancato l’esploit atteso di Marco SEGATEL, che dopo un piccolo infortunio a quota 1,95 ha mollato la concentrazione avendo già vinto il titolo.

Altri risultati maschili che meritano di essere menzionati:
– Asta M40: Francisco HERNANDEZ (Esp) 4,76
– Asta M45: Alfred ACHTELIK (Ger) 4,40
– Asta M50: Wolfgang RITTE (Ger) 4,20
– Lungo M45: Reiner WENK (Ger) 6,72
– Lungo M55: Jorge PAEZ (Esp) 5,97
– Martellone M50: Vasileios MAGANAS (Gre) 19,54
– Martellone M65: Hans RÖCKEN (Ger) 18,50

LE GARE FEMMNILI

Le donne hanno messo in luce di grandi personaggi che avranno modo di segnalarsi anche nel resto della stagione e probabilmente essere molto in vista a settembre a Riccione. Cominciamo con la velocista inglese Valerie PARSONS (22/04/1946-W60) che ha trovato gli stimoli (in assenza di avversarie) per segnare le due nuove migliori prestazioni mondiali della velocità per ultra60enni. Nei 60 mt. è scesa a 8”68 e sui 200 mt. a 29”16 (precedenti sempre suoi con 8”75 e 29”48). E’ curioso che quasi contemporaneamente a Boston nei Campionati U.S.A. Indoor la neo60enne Phil RASCHKER (21/02/1947), un mito vivente dell’atletica master, ha corso i 200 mt. in 28”94, strappando all’inglese il fresco record.

Sullo stesso gradino della PARSONS va posta la belga Edith GRAFF (09/11/1941-W65), già segnalata alla vigilia per le sue recenti prestazioni. A Helsinki la GRAFF ha collezionato 5 titoli con un record mondiale ed uno europeo: 60mt. 9”31 – 60 ost. 10”58 (m.p.m.) – salto in alto 1,31 8m.p.e.) – salto in lungo 4,10 – salto triplo 9,04.

In evidenza con un altro primato mondiale di categoria la ticinese Monica PELLEGRINELLI (14/05/1965-W40) che ha migliorato il tempo ottenuto appena due settimane fa ad Aosta correndo i 60 ostacoli in 8”64. Al primato delle W45 anche la polacca W45: Marianna BISKUP con 5,36 nel salto in lungo. E ancora mondiale W55 per la svedese Kenneth JANSSON con 16,92 nel lancio del peso con maniglia.

Tra le italiane in luce due atlete che il record lo hanno avvicinato. Carla FORCELLINI (07/11/1959-W45) ha prima battuto con 3,30 la rivale ormai abituale, l’olandese Van der KAMP; poi ha tentato invano il record a 3,41. Una grande sopresa e una grande misura c’è l’ha data Patrizia ALETTA (10/0/1971-W35), che nel peso con maniglia (altrimenti detto martellone) ha toccato i 15 metri esatti, a soli 23 centimetri dal limite continentale.

Altri risultati femminili che meritano di essere menzionati:
– 60mt. W40: Violetta LAPIERRE (Fra) 7”75
– 200mt. W40: Violetta LAPIERRE (Fra) 25”42
– 800mt. W45: Karin WÄHLSTEDT (Swe) 2’18”50
– 1.500mt. W45: Karin WÄHLSTEDT (Swe) 4’51”23
– Peso W65: Tamara DANILOVA (Rus) 11,05
– Disco W65: Tamara DANILOVA (Rus) 32,41

fonte: EVAA-Atleticanet

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