EUROPEI DI HELSINKI – IL COMMENTO DI FIORENZO MANZONI

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Arrivo ad Helsinki emozionatissimo, è la mia prima esperienza internazionale, fortunatamente insieme a me c’è un bel gruppo di amici che mi permettono di non sentirmi sperduto. Il primo impatto non è troppo entusiasmante, il cielo grigio rende tutto l’ambiente abbastanza freddo(!)

Ci piazziamo in albergo e poi via a Myllypuro per ritirare le buste (insieme all’atleta “sognatore”) nelle quali troviamo la gradita sorpresa del pass che ci permetterà di usare tutti i mezzi pubblici della città durante il periodo delle gare (benefit che mi dicono essere quasi sempre presente nelle manifestazioni internazionali, speriamo ci sia anche a Riccione). L’impianto Liikuntamylly è ottimo per l’utilizzo, ma non per lo spettacolo, infatti dalle tribune del rettilineo dei 60 è possibile vedere solo un pezzetto di pista.

Comincio a girare per capire come funziona il tutto ed essere pronto per il giorno successivo quando dovrò gareggiare. Alla fine della giornata ci ritroviamo in una decina a girare per il centro città per cercare un posto per la cena e scopriamo che molti locali chiudono la cucina alle 9 (solo durante la settimana).

Purtroppo non posso parlare molto delle gare, sinceramente ne ho viste poche, e delle mie è meglio….non parlarne. Non pensavo che l’emozione potesse giocare scherzi come questi. Nei 400 ho commesso l’errore di seguire i tre che avevo davanti (uno svizzero, un inglese ed un francese) e che sono passati velocissimi ai 200 (27”), forse troppo veloce per me che alla fine sono crollato ed ho concluso in 60” e rotti. Mi sono rifatto dell’errore durante la cena, dove non ho sbagliato niente!!

Il venerdì è stato dedicato al turismo, compresa visita all’isola fortificata di Suomenlinna dove siamo arrivati attraversando in traghetto il mare ghiacciato.

Sabato seconda gara, i 200m, cerco di correre al meglio, ma alla fine le sensazioni non sono state molto positive ed il tempo (26”62) le rispecchia correttamente. Alla fine tutti gli amici mi hanno fornito una serie di suggerimenti per migliorare la mia corsa. Li ringrazio e cercherò di metterli in pratica per arrivare a fare dei tempi decenti.

Domenica giornata di chiusura, ho dato la mia disponibilità a correre la staffetta 4×200 e quindi dovrò gareggiare alle 21. Restiamo stupiti dal numero di staffette iscritte: 11 solo nella nostra categoria. Ci scaldiamo, proviamo qualche cambio e poi via, in pista! Anche questa per me è la prima volta, ma l’ambiente caldissimo, con il tifo accesissimo sulle tribune fanno subito passare ogni emozione e portano l’adrenalina a mille. Il fatto di dover fare i cambi tutti allineati ed a contatto crea anche quella tensione positiva che porta i sensi all’attenzione totale.

BANG. Parte bene il nostro primo frazionista, Alessandro Cipriani, che riesce a cambiare in seconda posizione. Alessandro Manfredi, secondo frazionista, corre bene e mantiene la posizione. Tocca a me, il cambio riesce perfettamente, parto senza preoccuparmi di niente, so che lo spagnolo è dietro di me e cerca di passarmi, ma ce la metto tutta e riesco a dare il testimone a Fabio Biferali sempre in seconda posizione. Sappiamo che Fabio non sta bene, ma è un gran lottatore e riesce a portare a termine la gara al secondo posto. Grandissimo! Siamo entusiasti e ci facciamo i complimenti a vicenda, non pensavo di poter provare una gioia simile, questa gara mi ha “gasato” ed ha dato valore alla mia trasferta. Purtroppo nell’altra serie le prime due staffette hanno un tempo inferiore al nostro (1’43”75) quindi finiamo al quarto posto, ma siamo soddisfatti lo stesso. Adesso solo relax ed una bella cena e poi domani si rientra.

Il lunedì mattina riesco ancora a fare un po’ il turista (sempre insieme all’amico “sognatore”) ed a trovare qualche piccolo regalo per i figli. Il cielo ci concede una splendida giornata di sole e passiamo l’ultima mezz’ora a fare le “lucertole” sulla scalinata del Duomo di Helsinki cercando di imprimere nella memoria le bellezze (architettoniche) viste in questa città ed i momenti, sia agonistici che non, passati insieme ad una meravigliosa “banda” di amici.

Alla prossima….

Nella foto i componenti della staffetta M45. Da sx: Biferali, Manzoni, Manfredi e Cipriani – di F. Pizzi

fonte: Fiorenzo Manzoni per Atleticanet

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