I MASTER SVIZZERI AGLI EUROINDOOR 2007 – DI P. PILOTTO

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Alla VI edizione degli “EVACI” (European Veterans Athletic Championships Indoors) la Svizzera è stata rappresentata da una piccola delegazione composta da 3 donne e 13 uomini. Helsinki, la “Venezia del Nord”, urbanisticamente ed architettonicamente è una bellissima città. Purtroppo l'impianto che ha ospitato la manifestazione, il “mulino del movimento“ Liikuntamylly, era ubicato in una vecchia fabbrica trasformata in palaindoor, alla periferia della città. Ma averne uno così in Svizzera, con sei corsie!

In principio le cose andavano maluccio: Christine Müller (W45), una delle favorite, era restata a casa per via di un infortunio all’ultimo momento. Se fosse venuta anche lei, allora la supremazia delle donne elvetiche sui connazionali maschi sarebbe risultata ancora più schiacciante. Perché sono state proprio le donne che hanno conquistato più medaglie, e proprio le più preziose. Possiamo dire che le donne hanno proprio “tolto le castagne scottanti dal fuoco”: metafora che calza a pennello perché sono state proprio due “Ticinelle” che hanno conquistato l’unico oro e l’unico argento per la Svizzera, seguite dal loro allenatore, anche lui Ticinese, che si è aggiudicato un bronzo.

La W40 Monica Pellegrinelli ha conquistato l'oro sui 60 m ostacoli andando nuovamente a siglare la miglior prestazione mondiale di categoria, questa volta con il tempo di 8”64. La sua compagna di squadra al GA Bellinzona Lara Zamboni, nella stessa disciplina ma per la categoria W35, si è aggiudicata la medaglia d'argento. E non c’è due senza tre: sempre nei 60 ad ostacoli i loro allenatore, l'M65 Fiorenzo Marchesi si è aggiudicato la medaglia di bronzo in 9”97 alle spalle della “living legend” Guido Müller (argento in 9”92) e dell'inglese Berry Ferguson (vincitore in 9”91), tutti protagonisti di un avvincente sfida.

La terza donna elvetica in gara, Margaritha Dähler-Stettler (1947), al limite della categoria W55 è riuscita a guadagnarsi ben tre bronzi: nel pentathlon, nell'alto e nel triplo. A Riccione entrerà nella categoria W 60 preannunciando una appassionante sfida con l'americana Phil Raschker.

Tornando ai nostri rappresentanti maschili il bottino finale è stato di tre medaglie di bronzo. Di Fiorenzo Marchesi abbiamo già detto. Purtroppo il “nostro” M60 Tapani Taavitsainen, del famoso LC Zürich, ha avuto problemi al tendine d'achille. Il detentore dei record mondiali M45, M50 e M60 di salto in lungo (che ha vissuto in gioventù proprio ad Helsinki ed è stato una promessa del salto dal trampolino) si è dovuto accontentare del quarto posto nel lungo e della medaglia di bronzo nel triplo.

Ed infine l'M45 Stephan Zulauf (lo “svizzero” citato da Fiorenzo Manzoni nel suo resoconto) negli ultimi metri dei 400 m grazie ad un rush finale ha agguantato il terzo posto. Purtroppo l'arrivo gli è costato un infortunio e non ha potuto prendere il via nella gara dei 200 metri dove aveva buone speranze di medaglia.

Per gli altri 10 rappresentanti maschili solo qualche buon piazzamento e qualche infortunio. Per tutti è stata una ricca esperienza che ci ha dato l'opportunità di stringere nuove amicizie.

Riassunto:
8 medaglie;
3 donne con 5 medaglie: 1 x ORO, 1 x argento, 3 x bronzo (1 donna);
3 maschi con ciascuno 1 bronzo;
10 maschi: niente, o quasi.

Nella foto da sx Pellegrinelli, Marchesi e Zamboni – di L.Zamboni

fonte: Pino Pilotto per Atleticanet

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