ANCORA SU HELSINKI 2007: “ARLECCHITALIA” (DI L. LOCATI)

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Lo sappiamo tutti: Arlecchino è un italiano furbo e chiassoso e soprattutto povero. E' talmente povero da non avere nemmeno i soldi per rattoppare il misero vestito con stoffe dello stesso colore. Sono passati più di cinquecento anni dalla sua nascita in quel di San Giovanni Bianco in provincia di Bergamo, a quei tempi l’estrema provincia occidentale della repubblica di Venezia, e sembra che la storia si ripeta.
Ai giorni nostri non è la Commedia dell’Arte a vedere come protagonista la nostra maschera nazionale ma… la nostra Rappresentativa Master che, nelle varie manifestazioni internazionali, continua a fare la figura dell’Arlecchino.

Spettacolare la varietà, la diversità di colori, fogge, marchi e sponsor che mi è capitato di vedere a Helsinki.
L’idea di fotografare le diverse divise è nata spontaneamente parlando con tanti amici “Arlecchini” che, magari con la medaglia al collo, guardavano come me i colleghi di altre nazioni più organizzate e sicuramente meglio vestite.
Possibile che esportiamo in tutto il mondo il gusto italiano nel vestire, abbiamo uno sponsor federale che produce tutto il materiale sportivo occorrente e non siamo ancora riusciti a proporre una divisa per noi Master?

Sono tre anni che chiedo di poter acquistare una tuta di rappresentanza e a tutt’oggi non mi è stato possibile.

Bellissime le spiegazioni che mi hanno dato i proprietari delle varie pezze dell’Arlecchitalia:
“L’ho chiesta in prestito a un mio amico che è nella nazionale”,
“Me l’ha data una mia amica che gioca nella nazionale di beach volley(!!!)”
“L’ho comperata per 15 eurini al mercato di Aosta”
“L’ho trovata all’outlet di Serravalle”
Pregevole a mio avviso l’iniziativa di Felicetti e Lolli (Athletics Promotion) di creare una linea (a prezzi modici, completa e di buon gusto) con possibilità di acquisto già a Helsinki o a Milano durante i Campionati Italiani. Io, seppur tentato, non l'ho acquistata, per verificare la notizia di una imminente possibilità di acquisto della divisa ufficiale attraverso i canali Fidal.
La paura di rimanere senza tuta comunque resta.

Una considerazione mi sento di farla: visto che già l’anno scorso Migliorini (il consigliere federale responsabile dei Master, ndr) mi aveva dato la certezza che ormai in Fidal era tutto pronto e invece siamo ben lontani dal traguardo, non è forse più conveniente per tutti dare l'avvallo federale a chi si è impegnato a produrre una linea completa studiata appositamente per noi master?

ndr: Ecco un estratto dell'intervista rilasciata dal consigliere Migliorini alla rivista Correre nell'aprile 2005 [clicca qui per leggerla] “…Per le tute si dovrà invece attendere il 2006. Dopo l'identificazione dello sponsor per il materiale tecnico, di cui è in corso l'appalto, ho intenzione di proporre la realizzazione di una linea di abbigliamento dedicata ai master. Tale linea dovrebbe essere garantita nell'arco degli anni, al fine di assicurare alla nostra rappresentativa un’immagine più uniforme…”


(Foto di L. Locati)

fonte: Lorenzo Locati per Atleticanet

ALLEGATO: ANet_news_Arlecchini_ad_Helsinki_2007_1.4.2002.pdf (202 Kb)

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