ITALIANI INDOOR DI ANCONA: IL PUNTO DI VISTA DEL GIUDICE

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Nelle news da noi pubblicate in riferimento ai Campionati italiani master di Ancona, sono state espresse delle osservazioni nei confronti della scarsa flessibilità dei giudici della manifestazione. Siamo andati ad intervistare Luciano Cestaro, il Delegato Tecnico della manifestazione, per sentire il suo punto di vista.

“Con quale spirito il gruppo giudici gare ha affrontato i campionati italiani indoor master di Ancona?”
A mio parere, spesso le manifestazioni Master vengono “trattate” in modo non conforme poiché non vengono considerate manifestazioni “serie”! Sono d’accordo che una manifestazione del settore assoluto o un meeting di livello internazionale sarebbe il ‘top’ delle manifestazioni italiane ma, visto che anche i Master sono associati Fidal e sono quindi da considerare alla pari di tutte le altre categorie, vanno riservate a questo settore tutte le attenzioni che il servizio di giuria comporta, e non ci si deve rifugiare nella solita affermazione “tanto sono Master…”.
Ritengo che se tutto il GGG (Gruppo Giudici Gare) opererà con la stessa diligenza delle manifestazioni ‘top’, queste manifestazioni, pur con tutte le loro particolarità, si svolgeranno nel migliore dei modi. Mi spiego con un esempio: nei penultimi Campionati Italiani Master su pista diversi atleti si erano meravigliati perché avevo previsto il servizio di anemometro nelle gare di salto in lungo e triplo, oltre che nelle corse veloci. Per loro era una gradita sorpresa: si sono sentiti ancor più atleti e si sono comportati con più responsabilità. Io avevo solo applicato il regolamento.
Inoltre, sempre in quella occasione, avevo dato istruzioni allo staff del GGG che in tutte le specialità, le regole e il comportamento da tenere in campo dovessero essere come in una manifestazione “Top” del settore assoluto, nonostante le caratteristiche tecniche riservate ai Master. L’atleta di 80 anni doveva essere messo nelle condizioni di gareggiare nel migliore dei modi, anche se le sue performance se comparate a quelle di un assoluto possono risultare non eccelse, ma rapportate alla fascia di età possono essere importanti. In ogni caso va rispettato sia l’atleta che la persona, applicando comunque tutte le regole del R.T.I. (Regolamento Tecnico Internazionale), ricordando che il compito del giudice è solo quello di convalidare il gesto atletico, sia esso di notevole importanza sia in presenza di un risultato sfavorevole.
Un altro aspetto che desidero chiarire e che, purtroppo, non tutti osservano è l’abbigliamento. Dagli atleti esigo che si presentino con un abbigliamento consono, con la divisa della propria società di appartenenza o con un abbigliamento neutro: non ammetto in gara chi sfoggia magliette con figure di varia natura (a volte anche poco simpatiche), e ciò in conformità alla regola 143/1 e, soprattutto, all’articolo 18/4 della IAAF. Se vogliamo ‘crescere’ dobbiamo rispettare e far rispettare le regole: solo così le manifestazioni Master potranno essere considerate vere e proprie manifestazioni alla pari di tutte le altre competizioni.

“Abbiamo avuto diverse segnalazioni di “rigidità” nei confronti delle procedure di conferma iscrizione da parte dei giudici impegnati ad Ancona. Cosa ci può dire su questo punto?”
Il Regolamento prevede che la conferma dell'iscrizion (che non va confusa con il ritiro della busta contenente il pettorale) venga effettuata fino a 60 minuti prima l'inizio della gara. Questa procedura è necessaria per prevedere l'elaborazione al computer dei “fogli gara” con l'elenco degli atleti effettivamente presenti (si pensi alla composizione delle serie nelle gare di corsa). I “fogli gara” vengono poi utilizzati dall'addetto ai concorrenti per la “chiamata degli atleti”. La conferma all'addetto ai concorrenti va effettuata dai 20 ai 30 minuti prima della gara, nel momento dell'entrata in pista e in pedana. Ad Ancona sono state accettate conferme addirittura fino a 30/40 minuti prima l'inizio della gara: mi sembra questa una prova di grande flessibilità. Flessibilità che, ricordiamo, non potrà essere presente a una manifestazione come un Mondiale Master. Nelle edizioni precedenti (San Sebastian, Porto Rico, Brisbane…) ci sono sempre stati casi di atleti esclusi dalla partecipazione anche per soli 5 minuti di ritardo. Gli atleti dovrebbero a mio avviso già entrare in quest'ottica di rispetto delle procedure e dei regolamenti. (n.d.r.: Non sono ancora note per i Mondiali Master le procedure per la conferma delle iscrizioni. Nel sito è indicato che tali procedure verranno esplicitate nella busta consegnata all'atleta. Vi consigliamo di giungere per tempo a Riccione, perché la conferma potrebbe essere richiesta anche 2 o 3 ore prima della gara).

“Alcuni si sono chiesti come mai è stato dato un tassativo rifiuto alla possibilità di far competere le uniche 2 saltatrici con l'asta con il gruppo maschile più anziano, possibilità che avrebbe permesso alle atlete di competere con maggior respiro e di ridurre di un paio d'ore la durata della gara.”
Purtroppo il regolamento è molto chiaro su questo punto. La regola 147 del R.T.I. Gare Miste recita: “In tutte le competizioni che si svolgono nello stadio non sono permesse gare miste tra uomini e donne”. Fa eccezione nei CdS, punto 6.4.5 delle Norme di partecipazione, in cui nella Marcia è data facoltà ai Comitati Regionali di far gareggiare insieme uomini e donne.

“Alcuni atleti invece non hanno potuto competere perché non risultavano tesserati. Quanti sono stati e come mai?”
In fase di ricezione delle iscrizioni abbiamo cercato di avvisare le Società e i Comitati provinciali dei casi di atleti che non risultavano ancora in regola con il tesseramento 2007. In mancanza della tessera rinnovata veniva chiesta una dichiarazione in originale del Presidente della Società o del Presidente del Comitato provinciale che attestasse l'avvenuto tesseramento. Ad Ancona si sono presentati 25 atleti che non risultavano in regola con il tesseramento 2007 ed erano privi della dichiarazione. Per una buona parte di costoro (12 Atleti) abbiamo accettato la dichiarazione del Presidente del Comitato provinciale o Regionale via fax fino ad un’ora prima della gara; purtroppo agli altri non abbiamo potuto permettere la partecipazione.

“Ci vuole segnalare invece delle situazioni che forse non sono molto note tra i master ma che hanno testimoniato un atteggiamento di disponibilità verso gli atleti?”
Certamente. Si pensi ad esempio alle staffette 4×1 giro. Ai Campionati italiani indoor master dello scorso anno (ma anche ai campionati italiani indoor assoluti del 2007) è stata applicata la regola 170.9 del R.T.I., che prevede che gli atleti del secondo e terzo cambio devono mantenere l'ordine delle corsie del primo frazionista e non l'ordine d'arrivo degli staffettisti del cambio precedente. Una regola che ha creato molta confusione e penalizzato decisamente le squadre alle quali era stata assegnata una corsia esterna. Approfondendo il regolamento, nell'ottica di dare per tempo una corretta informativa agli atleti, abbiamo scoperto che tale regola era prevista solo per la staffetta 4×200 all'aperto e su un campo di 400 metri: abbiamo quindi deciso, per il secondo e terzo cambio, di disporre gli staffettisti in partenza in base all'ordine degli staffettisti in arrivo, snellendo molto le operazioni di cambio.

“Su questo punto, dopo aver assistito agli ‘strattoni’ tra giudici e atleti nell'edizione dello scorso anno e alla confusione creata ai campionati italiani indoor assoluti di poche settimane fa mi sembra una ottima semplificazione. Qualche altro esempio?”
Un'atleta siciliana che doveva gareggiare nel getto del peso aveva difficoltà con l'orario del volo aereo. Le abbiamo concesso di competere con un altro gruppo di età al fine di permetterle di prendere il volo (ciò è previsto dal Regolamento VMA punto 12/2). L'atleta poi ha comunque vinto il titolo perché nessuna delle atlete del suo gruppo di età (che hanno gareggiato all'ora prevista e opportunamente avvisate del risultato conseguito) ha ottenuto una migliore misura, però, a fronte di questo atteggiamento di “flessibilità”, abbiamo ricevuto addirittura un “ricorso”. Quindi, come vedete, non è così facile venire incontro alle esigenze di tutti i Master!

fonte: Atleticanet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *