COPPA EUROPA 10.000 POCO AZZURRO E MOLTO CALDO

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Le condizioni meteo non erano delle più favorevoli oggi a Ferrara: temperatura intorno ai 21°-22°C, con un alto tasso di umidità non è certo quanto di meglio si possa sperare prima di correre un 10000mt! Ma gli atleti della European Cup oggi non avevano scelta e si sono buttati nella bagarre di questo primo importante appuntamento della stagione outdoor 2007.

Hanno iniziato le donne, gara in cui la favorita annunciata era l’etiope naturalizzata turca Elvan Abeylegesse che ha confermato i pronostici: la gara è stata lanciata dalla pace-maker tanzaniana Zakia Mhrisko per più di metà gara; quando questa ha concluso il suo compito, la tedesca Mockenhaupt si è ritrovata davanti a fare il ritmo alla Abeyelegesse; poco dietro di loro cominciava ad arrancare la britannica Pavey, che era qui con l’intento di riscattarsi dal poco fortunato europeo indoor; a due chilometri dalla fine la turca è rimasta sola al comando, dopo il ritiro della generosa tedesca e il crollo della britannica e si è involata indisturbata alla vittoria che ha ottenuto con il tempo di 31’25”15. Per la seconda piazza ultimi due giri finali serrati tra la ucraina Holovchenko e la giovane belga De Vos che ha visto prevalere l’atleta dell’est che con il suo tempo di 31’59”98 è riuscita anche a strappare il minimo B per i mondiali di Osaka. Rimandato a prossima data il riscatto della britannica Pavey.

Per l’Italia, che conquista la piazza d’onore a squadre (sebbene siano state solo due le squadre che abbiano ottenuto i punteggi utili per la classifica!!), la migliore è stata la italo-marocchina Maraoui, sesta, che frantuma il suo personale ottenendo alla fine di una gara in rimonta un buon 33’05”79 e si prende la rivincita sulla collega Rungger che l’aveva beffata ai Campionati Italiani di Cross di Villa Lagarina. Per Rungger un nono posto e una quindicina di secondi di ritardo, dopo una gara fin troppo coraggiosa che l’ha vista soffrire nel finale e patire anche la rimonta da parte della più esperta-capitana Sommaggio.

Dopo le donne, è stata naturalmente la volta degli uomini; anche per loro c’era a disposizione un pace-maker che ha subito condotto la gara su ritmi piuttosto alti:dopo appena due giri il gruppo era spezzato in due: del primo gruppo faceva parte da subito anche il nostro Caliandro, ma l’atleta pugliese pagava ben presto la sua esuberanza e a poco più di metà gara, dopo essere stato sorpassato dal terzo azzurro, Mascheroni, si ritirava. Davanti, dopo il ritiro del keniano che aveva il compito di lanciare il ritmo, si ritrova davanti a fare l’andatura l’austriaco Weidlinger che viene seguito come un’ombra fino alla fine dal giovane tedesco Pollmacher, il quale riuscirà alla fine ad imporsi grazie al suo buono sprint finale xon il tempo di 28’17”17. Altra volata per il terzo posto tra lo spagnolo Castillejo e l’ucraino Matviychuk, come anche per il quinto tra il portoghese Silva e il primo degli italiani all’arrivo, il pisano Meucci: per lui un tempo poco significativo ma una corsa intelligente, fatta di attesa e coraggio miscelate al punto giusto.
Anche per i ragazzi piazza d’onore dietro alla solita Spagna; bronzo a squadre per il Portogallo, beffato di soli 4 secondi.

fonte: Redazione

ALLEGATO: ANet_news_I_risultati_7.4.2007.zip (59 Kb)

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