LA MARCIA AZZURRA MASCHILE VINCE A SQUADRE A PODÉBRADY (CEKIA)

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La rappresentativa maschile a squadre si è imposta nel tradizionale appuntamento marciatorio di Podébrady, quest'anno riguardante un ottagonale assoluto sui 20 km(ma con gare anche juniores ed allievi) tra i padroni di casa della Cekia, Spagna, Svizzera, Bielorussia, Lituania, Ucraina, Italia e ben due squadre slovacche (al maschile). Vi è stata inoltre la partecipazione di marciatori e marciatrici di altri Paesi, in particolare svedesi, ungheresi e tedeschi.
Dunque, vittoria a squadre tra gli uomini per l'Italia davanti a Spagna e Slovacchia A, mentre al femminile è stata la Spagna a prendersi la rivincita, davanti ad Italia e Lituania.
A livello individuale tra i maschi si è imposto l'iberico Luis Manuel Corchete (23 anni, quindi un giovane virgulto della marcia europea) in 1h23'56″ davanti al nostro Daniele Paris (Aeronautica) suo coetaneo, che ha chiuso in 1h24'35″, ed allo slovacco Matej Tòth (24 anni) in 1h25'10″. Al quarto posto, distanziato di soli 7″ dal terzo, ha concluso il veterano azzurro Lorenzo Civallero (Carabinieri), davanti a due nomi storici della marcia europea, il 41enne ungherese Gyula Dudàs e l'altro iberico Mikel Odriozola, mentre gli altri due azzurri Fortunato D'Onofrio (Atl. Vomano) ed il 19enne Matteo Giuppioni (Atl. Bergamo)si sono piazzati ancora all'8° posto in 1h26'22″ ed al 10° in 1h27'47″ (personale per lo junior lombardo) rispettivamente.
Tra le donne doppietta spagnola con Beatriz Pascual ad imporsi su Maria José Poves rispettivamente in 1h32'57″ ed 1h33'59″ rispettivamente.
Al terzo posto la veterana svedese Monica Svensson in 1h35'27″, mentre per trovare le azzurre bisogna arrivare al settimo posto con l'esordiente Lidia Mongelli (Euroatletica '96 Basilicata), bravissima col personale di 1h37'35″ ed all'ottavo con l'esperta Gisella Orsini della Forestale (1h38'09″). Si è ritirata la terza azzurra, Emanuela Perilli, ormai in prossimità della fase finale della gara. Non male nella gara juniores maschile sui 10 km la doppietta ungherese di Màté Hellebrandt e Balàzs Darabos, che hanno chiuso rispettivamente con 43'57″ e 44'40″. Nessun atleta italiano era presente a livello giovanile.

fonte: www.racewalking.ch

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