VIVICITTA’- GIORNATA DI SOLE PER LE STRADE ITALIANE

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Oltre 80.000 podisti si sono presentati questa mattina in 37 città italiane per partecipare alla 24^ edizione del Vivicittà, la classica corsa su strada di 12 Km organizzata dall’UISP – Unione Italiana Sport Per tutti. Si sono così confrontati a distanza migliaia di podisti e decine e decine di grandi atleti provenienti da tutto il mondo. Vivicittà si è confermata “la più grande corsa del mondo”, in nome della salvaguardia ambientale delle città.

La classifica unica compensata vede la vittoria del marocchino Jamel Chatbi, classe 1984 tesserato per l’Atl.Bergamo 1959 con il tempo di 35’08 ottenuto a Brescia; secondo l’altro marocchino Benazzouz Slimani (35’25 a Torino), terzo il keniano Philip Rugut in 35’33 (vincitore a Palermo).
Quarto il primo degli italiani in gara, il grossetano Stefano La Rosa vincitore, con il tempo di 35’49, a Rimini; quella di Rimini si è dimostrata una delle gare più competive dato che ha piazzato ben quattro atleti tra i primi dieci.

Tra le donne il successo è andato alla 23enne tanzaniana Zakia Mrisho, atleta tesserata per la Jaky-Tech Apuana, che si è imposta con il tempo di 40’51 a Bolzano. Seconda la marocchina Labani, vincitrice a Matera con il tempo di 41’31 e terza per un solo secondo, la bresciana Vittoria Salvini, vincitrice proprio nella gara di Brescia.

Da segnalare l’alto numero di iscritti nelle diverse città favorito anche da bel tempo; la città con il maggior numero di iscritti è risultata, anche quest’anno, Bari con oltre 5000 iscritti.

Ed ora una storia di umanità vera che si è dipanata lungo il percorso di Vivicittà…

…raccontiamo una storia singolare, per certi versi unica: quella di un allenatore, un sognatore, un combattente per la pace ;così ama definirsi Antonio Santori. La sua peculiarità consiste nel fatto che gli atleti che allena insieme sono arabi ed israeliani, le due popolazioni loro malgrado protagoniste di una guerra sanguinaria, sicuramente la più lunga dalla conclusione del secondo conflitto mondiale. Sessantaduenne, Santori vive in Galilea dal 1970 e lì per parecchi anni ha lavorato in un kibbutz. La sua massima ricorrente? “Allenarsi e sudare insieme serve a superare i conflitti”.

Oggi a Siena alla 12 chilometri del Vivicittà hanno partecipato Husam Naim, arabo di 18 anni e Yariv Timna, israeliano di 41 anni. Ancora una volta lo sport unisce quello che gli eventi storici sembrano avere irrimediabilmente diviso. I momenti difficili in un simile scenario,come testimonia Santori sono prassi quotidiana come per esempio convincere i genitori musulmani che la propria figlia per correre deve indossare un paio di pantaloncini corti in una cultura dove le adolescenti non devono mai dimenticare di indossare l'hijab, il velo che copre orecchi e capelli. Per questo allenatore di frontiera, in una terra in perenne bilico tra guerra e pace capita di dovere cambiare precipitosamente la zona dove allenarsi,per sfuggire ai bombardamenti, come accaduto nell'estate del 2006, per sottrarsi ai razzi degli hezbollah.

Santori non manca di rimarcare di essere ormai troppo legato a questa realtà per potere pensare, dopo tanti anni, ad un ritorno definitivo in Italia; Israele è ormai la sua patria d'adozione. Nel nostro paese torna ormai saltuariamente, solo per le gare dei suoi ragazzi, come alla recente Cinque Mulini, dove la piccola araba Lotvia Juma si è classificata al secondo posto nelle categorie giovanili. Ovviamente era a Siena per seguire i suoi atleti, esempio unico nel panorama mondiale dell'atletica; lui non teorizza o disegna “road map”, molto più semplicemente ed efficacemente le percorre.

Queste le classifiche uniche compensate:

UOMINI

1 Jamel Chatbi (Mar) 35’08 (che ha corso a Brescia)
2 Benazzouz Slimani (Mar) 35’25 (Torino)
3 Philip Rugut (Ken) 35’33 (Palermo)
4 Stefano La Rosa (Ita) 35’49 (Rimini)
5 El Hamzaoui (Mar) 35’51 (Rimini)
6 Maurizio Leone (Ita) 35’55 (Rimini)
7 John Rotich Kipsiele (Ken) 36’00 (Rimini)
8 Abdelekrim Kabbouri (Mar) 36’00 (Ancona)
9 Ivan Di Mario (Ita) 36’01 (Campobasso)
10 Bibi Hamab (Mar) 36’02 (Palermo)

DONNE

1 Zakia Mrisho (Tan) 40’51 (che ha corso a Bolzano)
2 Soumia Labani (Mar) 41’31 (Matera)
3 Vittoria Salvini (Ita) 41’32 (Brescia)
4 Gloria Marconi (Ita) 41’42 (Firenze)
5 Simona Santini (Ita) 41’48 (Ancona)
6 Elisa Desco (Ita) 42’31 (Torino)
7 Monica Seaghiti (Ita) 42’53 (Brescia)
8 Angela Rinicella (Ita) 43’02 (Palermo )
9 Monica Morstofolini (Ita) 43’03 (Cremona)
10 Giovanna Cavalli (Ita) 43’09 (Urbino)

fonte: Uisp.it / Gazzetta dello Sport

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