CHE FESTA PER L’ATLETICA ITALIANA!

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Grandi campioni del presente e del passato, dirigenti, giornalisti, c’erano quasi tutti nel Salone d’Onore del CONI a Roma per la festa organizzata dalla Fidal in omaggio alla stagione di atletica scorsa. La cronaca della giornata.

E’ sembrata un’atletica italiana in salute, o quanto meno in via di guarigione, quella che si è riunita a Roma venerdì, per la consueta Festa di premiazione dell’attività nell’ultimo anno.
E per l’occasione non hanno mancato l’appuntamento i Nazionali più rappresentativi: dalle ultime medaglie degli Euroindoor di Birmingham, ai campioncini dell’Europeo di Cross, dai maratoneti ai faticatori della corsa in montagna. Nessuno dei protagonisti del 2006 e di questo primo scorcio del 2007 è voluto mancare, ad eccezione di Stefano Baldini, prossimo a correre la Maratona di Londra ed Elisa Rigaudo, purtroppo con qualche acciacco di salute. Tutti lì a prendersi il proprio spazio con tanta voglia di festeggiare i repentini successi degli ultimi mesi, una ventata di ossigeno puro dopo la debacle di Goteborg.

Che l’aria stia cambiando lo si è capito anche dalle parole del Presidente del Coni, Petrucci, che nel discorso di apertura si è lasciato andare ai complimenti per la risalita dell’atletica italiana, uno sport che si sta togliendo di dosso quella nomea di sport da Olimpiadi e basta, insomma l’atletica non si sta vedendo più solo ogni quattro anni.
Un discorso ripreso anche dal Presidente Federale Franco Arese, che ha voluto sottolineare il nuovo atteggiamento mostrato dalla Squadra Azzurra nei due ultimi grandi appuntamenti di S.Giorgio su Legnano e Birmingham, un carattere che da diversi anni non si vedeva più. Poi il riferimento va anche alla sconfitta del calcio italiano per l’assegnazione degli Europei, segno che in Italia c’è bisogno di cambiamento, e l’atletica deve cogliere l’occasione per farsi conoscere dalla gente e dai giovani soprattutto.

Momenti particolarmente emozionanti della cerimonia quelli delle proiezioni dei video musicali che hanno fatto rivivere le imprese azzurre del 2006, con i salti di Andrew Howe e Antonietta Di Martino, i lanci di Assunta Legnante, le proficue volate di Caliandro e Weissteiner, per citarne alcune.
Poi spazio alle premiazioni, con le consegne dei riconoscimenti agli atleti e delle Querce al Merito per coloro che hanno fatto la storia dell’atletica del nostro Paese. Tra questi, da segnalare tra gli altri il Campione Olimpico Livio Berruti e lo storico Roberto Quercetani, vere e proprie leggende del nostro sport. Poi ovviamente non sono mancati i momenti divertenti, tra i quali il siparietto preparato dal telecronista Franco Bragagna per Andrew Howe, durante il quale Bragagna ha raccontato di aver visto la sua impresa di Birmingham dalla tv australiana, con i telecronisti locali incuriositi dalle grida romanesche di Andrew dopo il salto vincente: probably it’s italian…

Per il resto tutti i Nazionali hanno dichiarato di pensare ai Mondiali di Osaka, il giusto viatico verso l’anno olimpico. Aspettative di miglioramento per tutti e pianificazione oculata delle gare che vedranno impegnati molti atleti già dalle prossime settimane. Le maggiori curiosità le ha riscosse Andrew Howe, che esordirà nel lungo a Torino, mentre rinuncerà al Prefontaine Classic di Eugene, perché “le gare italiane sono meglio di quelle americane”. Attenzione particolare quest’anno Andrew la riporrà anche sui 100 metri, necessari per migliorare la velocità.
Premio speciale anche per il Campione Olimpico di pattinaggio su ghiaccio Enrico Fabris: per lui il riconoscimento Bruno Zauli.

In bocca al lupo a tutti per una stagione ancora migliore!

Nella foto: Andrew Howe scherza con Franco Bragagna e Marco Sicari

fonte: Redazione

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