MARATONA DI PADOVA: VINCONO LA “LEPRE” PAUL KOGO E VINCENZA SICARI

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Chissà se stamane, alla partenza di Vedelago, la “lepre” Paul Kogo ha immaginato, magari per un attimo, di tagliare per primo il traguardo di Prato della Valle. “Mentre ti chiedi se è solo fantasia, ecco che arriva d'improvviso il pronti e via” recita l'inno della maratona di S. Antonio che vede protagonista la mascotte Freccia, guarda caso proprio un grazioso leprotto. Kogo “Freccia” ha svolto, in un certo senso, il ruolo della lepre perfetta, portando fino al traguardo, in un appassionantissimo rush finale, un ritrovato Alberico Di Cecco.

(Nella foto l'arrivo di Paul Kogo su Alberico di Cecco-di N. Prampolini)

In una giornata calda ma leggermente ventilata, con temperature comunque inferiori a quelle riscontrate nella scorsa edizione, il keniano ha eguagliato il record della manifestazione (stabilito nel 2003 dall'etiope David Trfe) andando a vincere in 2h10'38”. Nettissimo il miglioramento del suo personale: oltre 3 minuti. “Correvo facile e, dopo essermi consultato con il mio manager, ho deciso di portare a termine la gara” ha dichiarato il timido keniano durante la conferenza stampa.

Alberico di Cecco ha tagliato il traguardo appena un secondo dopo il vincitore (2h10'39”), lasciandosi alle spalle il brutto ricordo di un mese fa quando, alla Maratona di Roma, era stato costretto al ritiro per una lesione al bicipite femorale. “Speravo in una vittoria” ha confidato il neo-papà portacolori dei Carabinieri al numeroso pubblico presente “ma al ventottesimo chilometro il bicipite si è fatto sentire, soprattutto sulla discesa del cavalcavia. Ci ho provato fino alla fine. Spero almeno di avervi regalato un'emozione”. Zoppica, mentre raccoglie gli applausi del caloroso pubblico.

Al terzo posto, con un distacco di oltre 3 minuti (2h14:12), Lomala Joseph, un'altra “lepre” keniana che ha deciso di correre tutti i 42 km della maratona. Ritirati i due top runner annunciati come favoriti: Michael Kosgey Rotich e Benjamin Korir Kiprotich.


(Il podio maschile – di R.Marchi)

Le donne
Vincenza Sicari è donna di poche parole, soprattutto quando si ritrova di fronte ad un microfono. Ma parlano per lei i suoi risultati e la sua straordinaria progressione. A Padova ha migliorato il suo personale di oltre 4 minuti vincendo in 2h30'33. La ventinovenne in forza al gruppo sportivo dell'Esercito ha debuttato sulla distanza solo 6 mesi fa, giungendo terza a Carpi con 2h37:00, per poi portarsi a 2h34:52 vincendo in dicembre la maratona di Firenze. “Ero in tabella per migliorare il record della manifestazione (2h30”20 stabilito da Franca Fiacconi nel 2000, ndr)” ha dichiarato Vincenza al suo arrivo “ma il caldo patito nella parte finale e un po' di problemi fisici mi hanno impedito di mantenere il ritmo. Sono comunque molto contenta”. Per lei, che con questo risultato ha stabilito la miglior prestazione italiana del 2007, la convocazione ai mondiali di Osaka diventa più che una speranza.


(L'arrivo di Vincenza Sicari – di R.Marchi)

Lucilla Andreucci sprizza gioia da tutti i pori. Non correva una maratona da quasi quattro anni. Qui si è aggiudicata il secondo posto, dopo una gara giudiziosa, con il tempo di 2h33:29. “Sognavo di tornare a correre ad alti livelli” ha spiegato la trentottenne della Forestale dopo la sua fatica “Ho trovato nuove motivazioni e questo risultato per me ha un significato molto importante. Spero di rappresentare una speranza per tanti atleti che non sono più giovanissimi”.

Al terzo posto si piazza la brasiliana Marily Dos Santos che, nonostante una partenza un po' troppo audace per i suoi ritmi (è stata superata dalla Andreucci solo al ventesimo chilometro) e un arrivo letteralmente sulle ginocchia, ha chiuso la sua fatica in 2h39”44, migliorandosi di ben 10 minuti. Sicuramente una bella soddisfazione per l'atleta di Salvador Bahia che si allena solo di sera, di giorno lavora al mercato della frutta.


(Il podio femminile – di R.Marchi)

Commenti
Il commento più ricorrente che ho potuto riscontrare sono stati gli apprezzamenti sull'organizzazione e sul servizio di assistenza lungo il percorso. “L'organizzazione è sempre splendida a Padova, è una gioia parteciparvi” ha commentato l'imolese Francesco Paradisi dopo avermi confermato che quest'anno non si sono raggiunte le temperature roventi della scorsa edizione. Heinz Frei è invece arrivato dalla Svizzera ed ha appena vinto, tra i disabili, la categoria Handbike T54. Plurimedagliato alle paraolimpiadi, ha commentato così la sua prima volta a Padova: “Mi sono trovato benissimo. Ottima organizzazione e tanto incitamento lungo il percorso. Solo nel finale i sanpietrini mi hanno un po' rallentato. Tornerò sicuramente il prossimo anno”.

Dopo Boston
Appena tornati dagli Stati Uniti, gli atleti di casa Ruggero Pertile e Giovanna Volpato hanno fatto da testimonial per la loro società, l'Assindustria Sport Padova, organizzatrice della maratona. Ruggero (“Rero” per i suoi fan) era decisamente soddisfatto per il sesto posto ottenuto a Boston in condizioni difficilissime. Diverso invece lo stato d'animo di Giovanna, che, costretta al ritiro dopo aver patito la pioggia e le rigide temperature, non ha nascosto la sua delusione pur esternando una grande voglia di rivincita. Entrambi hanno corso la stracittadina di 12 km, a cui ha partecipato anche Migidio Bourifa.

I disabili
Una partecipazione davvero eccezionale per una maratona: ben 192 atleti al via, provenienti da varie nazioni. Sono stati i più applauditi e quelli che ci hanno regalato i sorrisi più belli.

Lo speaker
Una presenza travolgente e irrefrenabile. Per le 8 ore previste come tempo massimo della maratona ha sottolineato, incoraggiato, sostenuto l'arrivo dei 2.996 atleti che hanno tagliato il traguardo. La sua regia ha fatto entusiasmare il pubblico. Si chiama Paolo Mutton ed è stato lo speaker della manifestazione.

CLASSIFICHE
UOMINI
1) Paul Kogo Kipkemei (Kenia) 2h10'38”
2) Alberico Di Cecco (Carabinieri) 2h10'39”
3) Joseph Lomala (Kenia) 2h14'12”
4) Paul Gaitho Njoroge (Kenia) 2h15'23”
5) Mezgebu Assefa (Etiopia) 2h15'47”
6) El Hachimi Abdelhadi (Marocco) 2h16'26”
7) Elkana Machuka (Kenia) 2h20'30”
8) Dirba Badada Tesfaye (Kenia) 2h25'20”
9) Reinhard Harrasser (Brunico Volksbank) 2h25'22
10)Doriano Bussolotto (Esercito) 2h26'06”

DONNE
1) Vincenza Sicari (Esercito) 2h30'33”
2) Lucilla Andreucci (Forestale) 2h33'29”
3) Marily Dos Santos (Brasile) 2h39'44”
4) Sara Winter (Individuale) 2h46'55”
5) Ingrid Eichberger (Marathon Neustadt) 2h48'07”
6) Laura Ricci (Corradini Excel) 2h52'59”
7) Lidija Rajcic (Croazia) 2h54'39”
8) Leila Bourguiba Akkari (Atl. Luco Icel) 2h55'01”
9) Claudia Dardini (Atl. Amatori Cecina) 2h55'55”
10)Heidi Diakoumopoulos (Individuale) 3h02'21”

fonte: Redazione Atleticanet – Comitato Organizzatore

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