LA LEGGENDA DEL PESO, WILLIAM PARRY O’BRIEN CI LASCIA

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Stroncato da un infarto, mentre a Santa Clara era impegnato in una gara di nuoto master (500y sl), esce di scena lo statunitense William Parry O'Brien, considerato da molti il più grande pesista all-time. O'Brien,nato a Santa Monica il 28.01.1932, ha scritto pagine indelebili nella storia della specialità. L'atleta americano non solo ha ottenuto grandi vittorie migliorando a più riprese il primato mondiale ma ha rivoluzionato la tecnica di lancio dell'attrezzo.

La leggenda narra che l'ispirazione gli venne a notte fonda nel parcheggio del College ove studiava. Partendo con le spalle rivolte alla linea di lancio e il piede destro arretrato, usava quest'ultimo come perno per compiere un giro di 180 gradi fino a proiettare la sfera dall'estremo opposto della pedana, in corrispondenza del fermapiedi. Dette così il suo nome a questo stile di lancio, denominato “O'Brien” (anche dorsale). O'Brien era un grande perfezionista ed un instacabile: nelle sue sedute d'allenamento giungeva ad effettuare almeno 150 lanci (affermava:”non smetto di lanciare fino a quando le mani non mi sanguinano”).

Folgorante la sua entrata nel proscenio internazionale: alle Olimpiadi di Helsinki 1952 appena ventenne vinse il titolo con 17.41m, appena due centimetri in più del secondo classificato il connazionale Hooper. L'anno successivo si impossessò del primato mondiale (migliorato ben 16 volte tra il 1953 e il 1959) : 18.00m a Fresno – primo atleta oltre questo limite -, migliorandosi nello stesso anno con 18.04m. Nel 1954 siglò altri tre primati: 18.42m, 18.43m, 18.54m. Nel 1955 a Mexico City si impose ai Giochi Panamericani con la misura di 17.59m. Straordinaria come risultati l'annata seguente: ai Giochi Olimpici di Melbourne 1956 é ancora vincitore con 18.57m, superando il connazionale Nieder (18.18m.) e il cecoslovacco Skobla (17.65m.), dove mette a segno una doppietta consecutiva, che eguaglia quella di Ralph Rose, primo nel 1904 e nel 1908 e che rimane tutt'ora ineguagliata. Nello stesso anno altri 4 primati con lo storico 19.06, abbattendo così la barriera dei diciannove metri. Negli anni seguenti si mette in luce il connazionale Dallas Long che nel 1960 scaglia l'attrezzo a 19.38 succedendo a O'Brien nell'albo d'oro dei primati del mondo. L'anno precedente ai Panamericani di Chicago 1959 l'ultima grande affermazione con la medaglia d'oro, gettando il peso a 19.04, battendo proprio Long, secondo con 18.51.

Le Olimpiadi di Roma 1960 sanciscono una sorta di passaggio di consegne oltre a ribadire la supremazia della scuola statunitense: 1° William Nieder 19.68m, 2° W.Parry O'Brien 19.11m, 3°Dallas Long 19.01m. O'Brien continuerà a gareggiare ad alto livello almeno fino al 1966, quando a 34 anni siglerà il suo ultimo primato personale con 19.69m; due anni prima, alla sua quarta esperienza olimpica aveva ottenuto a Tokyo 1964 il quarto posto. Nel corso della sua straordinaria carriera rimase imbattuto per 116 gare, dal 1952 al 1956 e fra le altre cose fu anche un eccellente discobolo lanciando fino a 60.00m. La rivista “Track and field” nel suo mitico ranking annuale lo mise al primo posto per ben sette volte (1952, 1953, 1954, 1955, 1956, 1958 e 1959), piazzandolo fra i primi dieci anche nel 1951 (4°), 1957 (2°), 1960 (2°), 1961 (3°), 1962 (10°), 1963 (4°), 1964 (4°), 1966 (3°). Abbandonate le competizioni lavorò nel ramo bancario.

fonte: Gazzetta dello Sport / Foto: USATF.org

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