SI DECOLLA CON LA PRIMAVERA USA E SPEARMON VOLA A 19.87 NEI 200

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Proprio in queste due ultime settimane di aprile la stagione statunitense ha spiccato il volo con la maggior parte delle sue stelle in pista e pedane.

Iniziamo la rassegna dal Michael Johnson Classic dove si è presentato uno degli atleti più amati dal pubblico, Jeremy Wariner.
Sui 400 non ha stabilito un magnifico 44.12 come lo scorso anno nella stessa manifestazione, ma un meno esaltante, seppur positivo, 44.66; meno positiva la sua prestazione sui 200 dove non è andato oltre 20.81.

Occhi puntati anche sul John McDonnell Invitational dove c’è stato il graditissimo ritorno di Veronica Campbell con 22.39, comunque buono a prescindere dai 2.7m/s di vento a favore.
A Fayetteville la scena è stata, però, rubata da un tonicissimo Wallace Spearmon, che, attraverso del vento a favore è riuscito a correre i 100 in 10.05 +2.6 ma soprattutto la sua distanza preferita in 19.87 con vento a +2.2.

Se Wariner deludeva in Texas, a Greensboro, LaShawn Merritt lasciava tutti di stucco con 20.25 -0.4; nella stessa manifestazione eccezionale 13.22 +0.1 di David Oliver, non a caso mondiale stagionale.

Interessanti risultati al Kansas Relays dove la grande attesa era concentrata su Bershawn Jackson limitatosi al mondiale stagionale sui 400h di 48.75 (WL comunque sopravvissuto per poco tempo a causa di un ritorno incredibile da parte di Angelo Taylor con 48.68 poco fa a Dakar).
Mondiale stagionale anche per Nichole Denby che senza vento ha vinto i 100h in 12.72 battendo Joanna Hayes a 12.78 e Priscilla Lopes a 12.84.
Nel meeting interessanti anche 20.88 per Cantwell nel peso, 5.72 di asta per l’inossidabile Jeff Hartwig, Mark Jelks 10.02 ventoso di 0.2 oltre il limite sui 100m, e stagional best sui 110h di 13.38 +2.0 per Anwar Moore che incontreremo di nuovo più tardi.

Si esalta il fresco campione NCAA indoor Walter Dix sui 200 all’Atlantic Coast Conference agguantando il mondiale stagionale di 20.19 +0.2; conclude la manifestazione accompagnando la staffetta 4×100 della Florida a un ottimo 38.78, nuovo record del meeting.

Interessante al Triton Invitational la venticinquenne pesista americana Jillian Camarena, che dopo l’ottimo 18.92 di marzo, si conferma momentaneamente seconda al mondo con 18.81.

Continuiamo con l’Auburn Invitational.
Parlavamo di campioni NCAA e ne ritroviamo subito altri due: Donald Thomas e Kerron Stewart.
Il bahamense, capace in un anno di atletica leggera di proiettarsi a 2.33 di alto proprio durante queste indoor, ha ancora una volta superato le aspettative di tutti gli appassionati raggiungendo 2.34 all’esordio outdoor e attaccando il record bahamense a 2.39.
Per l’emergentissima giamaicana sono arrivati in un solo colpo il mondiale stagionale nella regina delle specialità con 11.10 +1.0 e un discreto 22.60 +1.0 sui 200.

All’Alumni Gold sono scesi in pedana i grandi dei salti in estensione senza risultati esaltanti: Moffitt ha battuto Pate nel lungo 7.96 a 7.95; nel triplo esordio per l’iridato Walter Davis con un 16.78 limitato da -1.9 di vento.

Iniziamo ora ad analizzare il fine settimana appena concluso.

Ai Drake Relays si è registrato il tutto esaurito nella giornata di sabato e Alan Webb ne ha approfittato per incantare i 14 mila presenti: il tempo sul miglio è stato di 3:51.71 sbaragliando il vecchio record del meeting (3.55.26 di Steve Scott che resisteva dal 1979).
Altra batosta per Wariner, arrivato secondo sui 200 con 20.57 dietro Marvin Anderson 20.32, senza vento.
Ottima gara di peso con Cantwell allo SB di 21.72 (vinta la sfida a distanza con Hoffa 21.30 a Dakar) davanti a Dan Taylor 21.18.
In un meeting minore la scorsa settimana a Mobile c’era stato il mondiale stagionale sui 400 donne da parte della giovane (1987) nigeriana Odumosu con un notevole 50.46 e qui ai Drake ha tolto i dubbi di tutti su quella prestazione correndo il mondiale stagionale anche sui 400 con ostacoli con 55.37, stracciando il vecchio PB di 56.18.
Si era scettici sul passaggio di Brittany Riley dal maniglione al martello e lei l’hai tolti lanciando al PB di 72.51.
Da notare nel meeting 13.00 +2.6 sui 110h da parte di Anwar Moore (poco fa citato), Hartwig che dopo una settimana sale a 5.81, e due 2.30 da parte di Dilling e J.Williams.

Staffette d’autore ai Penn Relays.
La 4×100 USA (Gay, Spearmon, Patton, Crawford) ha tagliato il traguardo in 38.35 battendo quella giamaicana a 38.89.
La stella giamaicana Yohan Blake, junior primo anno (ricordo 10.11 +1.2 ai CARIFTA GAMES), ha corso una frazione della 4×400 in 45.5 e ha portato la staffetta della St.Yago a 39.96.
Stellare la staffetta femminile USA formata da Me’Lisa Barber, Allyson Felix, Muna Lee e Lauryn Wiliams in 42.87(la Felix ha corso anche una frazione della 4×400 in 50.2).
Da sogno anche le due staffette 4×400 americane maschili (tra parentesi trovate i tempi delle frazioni): Andrew Rock (45.9), Derrick Brew (44.9), LaShawn Merritt (44.0) e Darrold Williamson (44.4) sono stati capaci di scendere sotto i tre minuti con 2:59.18, David Neville (46.2), Wallace Spearman (44.9), Kerron Clement (44.4), Bershawn Jackson (44.5) non scherzano in 3:00.04.
A Philadelphia non solo staffette: la Stewart conferma la superiorità in 11.15 +1.2 e non è da meno Churandi Martina con 10.09 +0.7.

A Los Angeles Nicole Leach 55.60 sui 400h, seconda prestazione mondiale stagionale, proprio dietro la coetanea Odumosu.

Concludiamo con la California dove un semi-sconosciuto bahamense Derrick Atkins (da non confondere con il campione olimpico di Atlanta Derrick Adkins) ha inaugurato la barriera dei 10sec sui 100m con un sensazionale 9.98 con vento al limite di 2.0 (nuovo record nazionale bahamense), migliorando il suo PB di un decimo.

fonte: http://www.pennathletics.com – http://drakerelays.com/ – http://kuathletics.cstv.com / Foto: Gino Esposito-Atleticanet

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