DALL’AFRICA ALL’AMERICA, GLI ALTRI MEETING DEL WEEKEND

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Buone prestazioni sono arrivate dagli incontri di Modesto in California, Veracruz in Messico e Abuja in Nigeria. Giovani alla ribalta, buon avvio per i campioni, e partenza promettente per gli azzurri impegnati in Africa.

Partiamo dall’incontro di Abuja, in Nigeria, svoltosi in un pomeriggio caldo e con poco vento. Condizioni meteo ideali soprattutto per le discipline veloci, con il nigeriano Olusoji Fasuba in evidenza sui 100 metri. Per lui vittoria in 10”16, che sia pur distante dal 9”85 di un anno fa sulla pista di Doha, promette davvero bene per il proseguio della stagione. Dietro di lui l’altro nigeriano Uchenna Emedolu (10”23), impegnato poco dopo a far suoi i 200 metri in 20”0, davanti al nostro Stefano Anceschi, secondo in un notevole 20”3. Nonostante il crono manuale, la prestazione del finanziere fa davvero sensazione. Restando in attesa di una conferma con cronometraggio elettrico nelle prossime settimane, rimane la sensazione che questa stagione possa significare la consacrazione sui 200 per il forte e giovane velocista delle Fiamme Gialle.

Tra gli altri azzurri impegnati in Nigeria da segnalare anche la vittoria di Livio Sciandra negli 800 metri con 1’48”36, il primo posto con miglioramento del personale per il discobolo Hannes Kirchler con 62.84, mentre nel lancio del martello femminile Esther Balassini chiude al primo posto con un lancio al limite dei 72 metri (71.96), distanziando nettamente la collega Clarissa Claretti, seconda con 68.33. Sotto tono infine Assunta Legnante nel peso con un modesto 16.93.
In chiave Andrew Howe, si rivede il ghanese Ignacious Gaisah nel salto in lungo con 8,08, a fare il paio con la vittoria dell’altro saltatore africano Godfrey Mokoena, vincente con 8,18 ad Osaka.

Dalla calda Africa nigeriana alle altitudini di Veracruz in Messico, dove si è svolto il tradizionale festival dell’atletica. Miglior risultato di giornata è arrivato dai 400 metri, con un buon Gary Kikaya che riparte da dove aveva concluso nella scorsa stagione: 44”60 per coprire il giro di pista, crono che è in linea con la crescita esponenziale che il congolese aveva mostrato nella tarda estate 2006.
Ora Kikaya è il secondo dell’anno dietro solo a superman Wariner.

Bella gara anche al femminile, che nonostante l’assenza della star di casa, Ana Guevara, regala l’impresa della compagna di allenamento della Guevara, ossia Gabriela Medina, capace di abbattere ancora una volta il suo personale, portandolo a 51”25 e limando circa 6 decimi.
Sui 200 donne si è rivista Torri Edwards, vincente in un discreto 22”88, senza incontrare avversarie in grado di impensierirla.

Jeff Hartwig non finisce di stupire sulla pedana dell’asta. A quasi 40 anni suonati si permette ancora di volare oltre i 5,80, concludendo la gara al primo posto con un eloquente 5,83. Questa doveva essere la sua ultima stagione, ora l’addio sembra proprio che slitterà almeno al prossimo anno.

Sotto il sole californiano di Modesto infine non sono mancate prestazioni di rilievo durante il classico incontro Modesto Relays. Spicca in particolare la vittoria in 13”12 sui 110 hs da parte di Anwan Moore. L’ostacolista statunitense ha centrato il personale ed il miglior tempo dell’anno al mondo, correndo più forte anche del 13”14 di Xiang Liu ad Osaka, candidandosi tra i migliori specialisti americani per la stagione in corso.

Prima uscita stagionale anche per Dwight Phillips che vola sino a 8,28, sia pur aiutato da vento oltre i limiti consentiti.
Eolo regolare invece nei 100 maschili, dove si segnala la vittoria di una vecchia conoscenza come Ivory Williams, fermo da cinque anni al personale di 10”27, e sceso a Modesto sino ad un buon 10”13.
Continua l’ottimo inizio di stagione per il discobolo Jarred Rome, capace finora di migliorarsi sino a 68.37, e di vincere la gara a Modesto con un buon 67.05.

Non accenna a fermarsi neanche il panzer del peso Christian Cantwell. Dopo aver dominato la stagione indoor, Cantwell fa ben sperare anche per il palcoscenico outdoor, ponendo un primo tassello in California con il 21.30 che gli è valso il primo posto.

Ultima nota infine nel salto con l’asta, dove sia Toby Stevenson che Tim Lobinger non vanno oltre i 5,50, disturbati dal vento e probabilmente ancora un po’ troppo carichi di allenamenti.
Bene la cinese Gao Shuying nell’asta al femminile, con 4,50, in una gara che ha visto la partecipazione di Stacey Dragila, vecchia gloria dell’asta statunitense, ora incapace di andar oltre 4,10.

Nella foto: Gary Kikaya, protagonista nel weekend appena trascorso

fonte: IAAF- Foto:Simone Proietti

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