IL RITIRO DI ANDRÈ BUCHER

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La settimana scorsa l'ottocentista elvetico Andre Bucher ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni. Bucher nasce a Neudorf il 19.10.1976 in una famiglia amante dello sport visto che i suoi genitori sono stati sportivi praticanti: il padre ha corso in bicicletta, la madre correva i cross. Lo svizzero prima di scegliere l'atletica si è cimentato, da giovanissimo, in svariati sport tra i quali calcio, ginnastica ed hockey.

Il suo allenatore Andy Vogtli, grande appassionato di atletica e fondatore di un club a Beromunster, cittadina vicina a Neudorf, è stato il suo scopritore. Una caratteristica della carriera di Bucher è stata la voglia di cimentarsi nelle più svariate specialità schierandosi,senza alcun timore reverenziale su distanze dai 200m ai 10000m, correndo soprattutto da juniores anche le campestri. Questo gli è stato di grande utilità nell'acquisire velocità e resistenza.

Il primo riscontro agonostico è datato 1994 ai campionati mondiali juniores di Lisbona: argento nei 1500m superato dall'ugandese Julius Achon. L'anno seguente agli Eurojuniores di Nyiregyhaza, corre gli 800m ed è ancora secondo alle spalle dello spagnolo Parra. Alla prima esperienza olimpica (Atlanta1996) viene eliminato in semifinale; identico risultato ai mondiali di Atene1997. Nel 1998 arriva la prima medaglia di prestigio: vince l'argento ai campionati europei di Budapest 1998 correndo in 1:45.04 nella gara vinta dal tedesco Schuemann (1:44.89). L'annata agonistica si conclude con il quinto posto nella coppa del mondo di Johannesburg 1998.
Nel 1999 Bucher sembra segnare il passo: ai mondiali indoor di Maebashi viene eliminato in batteria, in quelli all'aperto di Siviglia la sua corsa finisce in semifinale. Unico riscontro positivo è la medaglia d'argento alle universiadi di Palma de Majorca, battuto solo dal cubano Norberto Tellez. Assai amara la seconda esperienza olimpica di Sydney2000: giunge quinto in una concitata finale che vede la squalifica di Andrea Longo reo di avere ostacolato proprio lo svizzero e il trionfo di Schuemann.

Il 2001 è l'anno migliore della sua carriera, assolutamente da incorniciare per la sicurezza dimostrata in ogni frangente e nelle varie situazioni imponendosi sia nelle gare veloci che in quelle tattiche. Ai mondiali indoor di Lisbona 2001 conquista la medaglia di bronzo; a quelli assoluti di Edmonton 2001 corona la sua carriera conquistando il titolo mondiale in 1:43.70: lo accompagnano sul podio il kenyano Wilfred Bungei (1:44.55) e il polacco Pawel Czapiewski (1:44.63). Sembra lanciato verso una seconda parte di carriera densa di soddisfazioni, invece già nel 2002 vince le ultime medaglie internazionali: ai campionati europei indoor di Vienna è secondo, a quelli assoluti di Monaco di Baviera vince ancora l'argento in una gara molto tattica che vede prevalere il danese Wilson Kipketer. Questo il podio: Kipketer 1:47.25, Bucher 1:47.43, Schuemann 1:47.60. Nella coppa del mondo di Madrid giunge quarto.
Da quel momento ricorrenti infortuni ne pregiudicano il proseguio della carriera e le sue apparizioni si fanno sempre più rarefatte: ai mondiali di Parigi 2003 viene eliminato in semifinale. Le eliminazioni in batteria sia alle olimpiadi di Atene 2004 che ai mondiali di Helsinki 2005 rimangono le ultime apparizioni nel proscenio internazionale. Fermo nel 2006 per un grave infortunio al tallone, di fronte alla prospettiva di un nuovo intervento chirurgico e di una lenta riabilitazione Bucher ha preferito dire basta.

Vale la pena di ricordare il suo personale ottenuto nel 2001 a Zurigo dove corse in 1:42.55 e di come il ranking di Track and Field lo abbia classificato al primo posto nel 2001 e in altre tre occasioni fra i primi dieci (1999, 2000, 2002). Per una strana coincidenza,nel giro di pochi giorni sono tre i protagonisti del doppio giro di pista ad abbandonare. Pochi giorni prima di Bucher si sono ritirati l'algerino Djabir Said-Guerni (29.03.1977.Algeri), campione del mondo a Parigi 2003 e medaglia di bronzo alle olimpiadi di Sydney 2000 e la ceca Lyudmila Formanova, atleta assai poliedrica (sovente impegnata nei 400me nella staffetta del miglio) e capace di vincere nel 1999 il doppio titolo mondiale (indoor e outdoor). L'atleta è nata il 02.01.1974 a Caslav ed è stata allenata dalla connazionale Jarmila Kratochvilova, “mito” della specialità e tuttora record-woman (1:53.28 risalente al 1983) negli 800 femminili.

fonte: EAA / Foto: http://atletismodigital.iespana.es

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