CDS 2° GIORNATA

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LAZIO (di Simone Proietti) – [Clicca qui per scaricare i risultati] Seconda giornata scoppiettante a Rieti, grazie alle imprese nella velocità di Andrew Howe e compagnia. L’occasione per vedere all’opera il fenomeno di casa sono stati i 200 metri, nei quali Andrew si è visto opposto all’altro pupillo dell’Aeronautica, Marco Torrieri, ed al finanziere Andrea Barberi. All’ottima curva di Marco Torrieri, in testa sino all’uscita di curva, ha risposto la progressione in rettilineo di Howe, impegnato più del previsto fino a quel momento dal collega di divisa. Corsa un po’ contratta ma irresistibile nel finale per Andrew, che si permette anche il lusso di salutare sugli spalti, chiudendo con un crono notevole di 20”60. Secondo Torrieri in 20”79, a distanza Barberi in un valido 21”09. Vento a favore regolare in rettilineo, anche se in molti hanno ravvisato folate fastidiose in curva. 

Molto bene anche la gara al femminile, dove Daniela Reina ha tirato fuori dal cilindro un gran risultato per il secondo giorno consecutivo. La velocista delle Fiamme Azzurre ha fermato i cronometri ad un ottimo 23”52, prestazione che l’ha resa inavvicinabile dal valido parterre di avversarie. Prima tra le inseguitrici Daniela Graglia con 23”88, poi a seguire Tiziana Grasso e Manuela Grillo, mentre solo quinta finisce Giulia Arcioni.
Negli 800 ancora un successo per Livio Sciandra, dopo il sorprendente 400 del giorno prima: vittoria facile in 1’52”71. Tra le donne gara più combattuta con Sara Palmas e Valentina Costanza a contendersi la vittoria finale: si impone la prima in 2’09”39 contro 2’09”83.
Buona prova dell’intramontabile Laurent Ottoz nei 400 hs: sotto gli occhi di altri due grandi della specialità ora allenatori, Giorgio Frinolli e Fabrizio Mori, il valdostano ha chiuso la gara in un buon 50”13, precedendo Nicola Cascella secondo col nuovo personale in 50”90. Buoni riscontri anche dalle barriere femminili, dove Benedetta Ceccarelli copre la distanza in 56”66
Bella gara di giavellotto femminile, all’insegna del duello fra Zahra Bani e Claudia Coslovich. Vittoria per Bani con 59,18, contro 57,59 della Coslovich.
Da segnalare tra gli altri risultati: nel peso l’aviere Marco Di Maggio fa sua la gara sparando l’attrezzo a 18,46, nell’asta femminile Anna Giordano Bruno si ferma ai 4 metri, Checchi vincente nel disco in 58,96, Tania Vicenzino nel lungo prima con 6,10.

MARCHE UMBRIA ABRUZZO (di Diego Cacchiarelli) – [Clicca qui per scaricare i risultati] Seconda giornata all’Helvia Recina di Macerata con le tre regioni del centro Italia a darsi battaglia. Anche questa giornata ha visto una condizione climatica praticamente perfetta e assenza o quasi di vento.
Uomini:
Vince i 200 con 21″60 Mario Bassani (Atl. Vomano) che bissa il successo di ieri nei 100 davanti al forte juniores Alessandro Berdini che gli è dietro col tempo di 21″78 (vento +0.1). Sempre un bis nei 5000 dove l’africano Abdelekrim Kabbouri in forza ai colori dell’Atletica Recanati vince col tempo di 14’48″00. Ancora Atletica Vomano per i 400hs vinti da Leonardo Capotosti (categoria juniores) in 53″31 mentre la staffetta del miglio vede la vittoria di stretta misura dell’Avis Macerata sull’Atletica Vomano: 3’18″00 per i vincitori e 3’18″50 per il team abruzzese. Nei lanci in buon spolvero Sgrazzutti della Libertas Orvieto che vince in 14.85 mentre in evidenza Stefano Recchi (Atl. Sangiorgese) nel martello che sigla un buon 53.28. Per i salti da evidenziare nel lungo un balzo vincente a 7.42 di Roberto Borromei (Atl. Vomano).
Donne:
200 metri in fotocopia dei 100 di ieri: bene la solita Ilaria Narcisi (Collection San Benedetto) che vince in 24″42 davanti alla Ramini (junior) che chiude in 25″05. Di buon livello l’800 con Donata Piangiarelli prima sul traguardo col tempo di 2’08″85 che trascina poi a fine giornata il suo team, l’Atletica Fermo alla vittoria nella 4×400 con il tempo di 3’57″13 davanti all’Avis Macerata.

LOMBARDIA UOMINI (di Marcello Scarabelli) – [Clicca qui per scaricare i risultati] Nei 400hs un colpevole errore nel cronometraggio non ha permesso di atttribuire i tempi alla prima serie, per la quale vergognosamente era stata proposta la ripetizione che nessuno ha accettato. Quindi la serie migliore risulta la seconda, vinta da Dorino Sirtoli (Cento Torri Pavia) in 54″71. Per i 200m ottima doppietta per Stefano Tobia, che dopo i 100 di ieri vince con autorevolezza in 21″47 su Marco Marsadri in 21″82 e Stefano Aguzzi 22″10 (entrambi Cento Torri Pavia). Nella gara degli 800m, la più partecipata e più appassionante della seconda giornata si registra anche qui una bella doppietta, quella di Mamadou Gueye che pilotato dal compagno di squadra Sigismondi in 54″5 al primo giro chiude in 1’51″71 su Colombo (pro sesto 1’52″85) e Rossi (Forti e Liberi, 1’52″95). Altra doppietta nei 5000m stavolta di El hamzaoui (Cento Torri Pavia) che dopo i 3000 siepi di ieri vince in 14’01″81 staccando il keniano della Riccardi Joel Kemboi (14’12″83). Degna di nota la prestazione dello junior Raphael Tahary (Pro Patria, allenato da Rondelli) terzo in 14’44″02. Nel salto in alto vittoria per Andrea Ribolzi (Pro Sesto) in 1,98 mentre per il lungo vittoria e record personale in 7,36 per Fabio Buscella (Cento Torri Pavia) a 4cm dal minimo per i mondiali junior, secondo posto per il decatleta Davide Crosta in 7,22 (Cus dei laghi – Va). Per il lanci, nel martello Alessandro Beschi con un gran lancio di 62,49m fa sua la gara mentre nel peso Matteo Cibolini (Pro Sesto) 16,19 vince su Daniele Tiozzo (Riccardi) 15,92m e Marco Govoni (ancora Pro Sesto, 15,51). Duello nella 4×400 tra Cento Torri Pavia e Riccardi che si risolve sul rettilineo finale a favore della prima grazie allo spunto di Aguzzi che chiude in 3’15″59 contro 3’16″10 dei biancoverdi milanesi.

SICILIA (di Michelangelo Granata) – [Clicca qui per scaricare i risultati] Seconda giornata più calda della prima e non solo per la temperatura e il bel sole, ma anche per il contenuto tecnico e spettacolare. Avvio come sempre con il martello, questa volta al maschile, sul finire bloccato ad ogni partenza delle prime serie dei 400 ostacoli. Daniele Di Caccamo (Cus Palermo) sopravanza tutti e il secondo di quasi sette metri. Il forzuto atleta palermitano tocca i 57,06 contro i 50,18 di Marco Giovanni Salvaggio (Pol. APB Partinico-Bagheria Pa). Attenzione alle martellate, gli ostacoli “intermedi” incombono e la forestiera Manuela Gentili (Cus Palermo) percorre il giro di pista in 58”20, sfiorando i 1000 punti, la catanese Anna Guerrera (Pol. Europa Capaci Pa) al secondo posto scende sotto il minuto (59”81). Tre serie per i maschi, nella prima l’acese Luca Cannavò (Sport Club Catania) in 54”61 tiene a bada lo junior Riccardo Guglielmino (Sicilia Triathlon Palermo) 57”26. Inizia l’alto con quattordici atleti in gara, a 2,07 rimangono Luca Sposito (Cus Palermo) e Normunds Populs (Sport Club Catania). Il palermitano, 2,13 nel 2002, fallisce le tre prove e si classifica secondo con 2,04; Populs, 23enne lettone di Ventspils, procede sino a 2,10, pur vantando 2,28 (Riga, 8 luglio 2006). Nel lungo la stella palermitana Simona La Mantia (Cus Palermo) centra una bella doppietta con 6,28, a venti centimetri dal personale, dopo il 13,80 nel triplo di sabato. Nella pedana accanto la veterana di Aci Sant’Antonio (Ct) Santa Sapienza, alla quale Maria Tranchina ha tolto la migliore prestazione italiana F35 nel martellone la scorsa domenica, scaglia il disco a 36,00. Quasi contemporaneamente Concetta Spadaro (Cus Palermo) supera i 3,00 nell’asta.
I 200 sono penalizzati dal vento contrario nel rettilineo d’arrivo, un male perenne che affligge il Campo Scuola di via Grasso Finocchiaro situato nel popoloso quartiere di Picanello. L’azzurrina catanese Lia Iuvara (Cus Catania), 19 anni, magra come un fuscello, viene ostacolata da folate a -3,3 e doppia in 25”56 (12”89 sabato nei 100). Il suo tecnico Nuccio Leonardi non è certo contento di questo ventaccio. Nella prima delle quattro serie maschili appare Francesco Scuderi, al suo esordio quest’anno in pista all’aperto per far contenta la sua vecchia società (Libertas Catania), sabato aveva corso l’ultima frazione della 4 x 100. Il nostro titolato campione vince in 21”56 davanti a Giuseppe Ardizzone (Sport Club Catania) 22”19, che si prende la rivincita su Aldo Marco Alaimo (Cus Palermo) 22”21, affermatosi ieri nei 100 ai danni del catanese. Nel peso Andrea Ricci (Lib. Catania) sbaraglia i rivali con una gittata di 15,39. Le donne si scatenano negli 800 e Lucia Pollina (Cus Palermo), vittoriosa nei 1500 sabato, concede il bis su questa distanza in 2’14”97. Maria Cristina Petralia (Atl. 2001 San Pietro Clarenza Ct), lotta spalla a spalla con l’avversaria nei 200 finali e cede nel rettilineo, 2’16”39 il suo tempo alla sua seconda gara su pista della stagione, terza la campana Ester D’Alessio (Cus Catania) 2’17”11. La palermitana Pollina si era migliorata a 2’08”69, quarta prestazione italiana stagionale, il 13 maggio a Pavia. Nella gara maschile altra scorribanda del keniano Joseph Boit (ieri incontenibile nei 1500), che chiude in 1’50”45, l’aretino Lorenzo Baldi (Sport Club Catania) un po’ deluso si ferma a 1’52”63 (1’48”4 la sua miglior prestazione, ottenuta nel 2005). Il giavellotto di Maria Catena Vaneria (Cus Palermo), nata a Piazza Armerina il 14 gennaio 1976 e dalla lunga carriera, atterra a 42,06. Un altro lettone dello Sport Club Catania, Andrey Maskancev, 21 anni, si aggiudica il lungo con 7,45, dieci centimetri meno il trentenne marocchino Younès Moudrik (Pol. APB Partinico-Bagheria Pa), primattore sabato nel triplo.
Nei 5000 femminili Simona Viola (Cus Palermo) ferma i cronometri a 16’46”46, seconda la catanese Sofia Biancarosa (Genesis Catania) in 17’41”92, incitata dal fratello Emanuele, presidente della Fidal etnea. Ventisei i concorrenti nella prova maschile, tra il primo e l’ultimo all’arrivo una bella differenza di otto minuti e trentaquattro secondi. Il vincitore non poteva essere che Dokita Nelson Ole Mpayei (Libertas Catania), già ammirato sabato nelle siepi. Il keniano ha dominato anche questa gara in 14’12”78, in seconda posizione l’italiano di origine marocchina Mostafa Errebbah (Lib. Catania) 14’58”42 e in terza il 18enne Giovanni Fortino (Atl. Lib. Scicli Rg) 14’59”51. Senza avversarie la staffetta 4 x 400 femminile del Cus Catania, composta da Serio, D’Alesio, Ingallinera e Lupica, che ha concluso in 4’05”84. Combattute invece le tre serie maschili, nella prima lo Sport Club Catania (Cannavò, Cecalupo, Baldi, Colindo) ha prevalso in 3’21”08 sulla Pol. APB Partinico-Bagheria Pa (3’24”82) e il Cus Catania (3’27”61).
Nelle classifiche di Società femminili il Cus Palermo ha totalizzato 13.373 punti (16 gare), il Cus Catania 12.764 (18) e l’Europa Capaci Pa 10.545 (15). In quelle maschili ha primeggiato la Pol. APB Partinico-Bagheria con 14.585 punti (18 gare), seconda lo Sport Club Catania (13.621 e 16 gare) e terza la Libertas Catania (13.512 e 18 gare).
L’organizzatore Giuseppe Sciuto della Scuola di Atletica Leggera si ritiene soddisfatto di queste due giornate dei societari, anche se sottolinea “ho dovuto lavorare tra mille difficoltà, create da un Assessorato allo Sport del Comune di Catania non competente e non sensibile all’attività sportiva”.

TOSCANA (di Gustavo Pallicca) – [Clicca qui per scaricare i risultati] La Jaky-Tech Apuana con 17.061 punti fra le donne e l’Atletica Asics Firenze Marathon con 16.016 punti fra i maschi, guidano la classifica per società al termine di due intense giornate di gara disputatesi nell’accogliente Stadio Luigi Ridolfi di Firenze, vero tempio dell’atletica leggera, uno dei pochi impianti in Italia dove gareggiare diventa un piacere.
La squadra apuana, rinforzatasi quest’anno anche con l’arrivo di atlete straniere di ottimo valore, si candida ad essere protagonista del campionato di società, alla stregua di quanto successo lo scorso anno dove peraltro di presentava per la prima volta con velleità di contrastare lo strapotere delle romane della SAI e delle società militari.
Ottimi i risultati fatti registrare sabato nella prima giornata, con alcuni risultati superiori ai 1000 punti nel rapporto con la tabella punteggi. Su tutti il tempo di 8:40.32 (1020 punti) ottenuti da Julius Too Kipkurgat, keniano in forza alla Toscana Atletica, sui 3000 siepi, gara nella quale ha avuto la meglio su connazionale John Kiplagat, tesserato per l’Atletica C.R. Pistoia (8:54.38).
Al siepista ha risposto con un probante 1.86 nel salto in alto (1009 punti) l’ucraina Ganna Melnichenko, stella europea delle prove multiple, che indossa la maglia bianco-rossa dell’Assi Banca Toscana di Firenze. Voci dell’ambiente danno Ganna in procinto di diventare la signora Frullani. Credo che la notizia non possa che far piacere ai responsabili della nazionale femminile italiana, visto che Ganna si è aggiudicata anche la prova dei 100 ostacoli in un ottimo 13.67, battendo di poco, ma nettamente, la brava Marzia Caravelli della Jaky-Tech (13.76).
Fra i risultati di sabato fa spicco il 47.39 con il quale Manura Pereira Kuranage, portacolori della Atl. Virtus C.R. Lucca, ha vinto i 400 metri davanti a Kipngeti Kombich (47.87) dell’Atletica Asics Firenze Marathon.
L’atleta dello Sri-Lanka ha concesso il bis anche nel pomeriggio di domenica, doppiando il successo anche sui 200 metri con l’ottimo tempo di 21.46 sul fiorentino dell’Assi Banca Toscana Tommaso Cardinale (22.25), atleta che sabato si era imposto nei 100 metri con un modesto 11.09 su un redivivo Arturo Merlini (11.10), tornato alle gare dopo un inverno trascorso a curarsi problemi muscolari.
Come si vede molti i nomi degli atleti stranieri in evidenza nelle prove di corsa, segno di una evoluzione dei tempi e di una “globalizzazione” che ha investito anche l’atletica nostrana, quella di livello regionale, dove un tempo le presenze straniere erano vere e proprie eccezioni.
Per rimanere in tema come non citare il 3:45.15, tempo che ha permesso a Eric Chirchir Kipkemei di vincere i 1500 metri e di doppiare il giorno dopo la vittoria con il successo sui 5000 metri in un ottimo 13:45.76 che ha portato 1.011 punti all’Atletica Virtus Lucca. Battuto allo sprint, ma autore anche lui si un’ottima prestazione tecnica, il keniano Julius Too Kipkurgat (13:46.69) della Toscana Atletica.
Parla keniano anche il vincitore degli 800 metri, Kipngeti Ismael Kombich tesserato Atletica Asics Firenze Maraton, che ha corso in 1:45.43 (1.064 punti) davanti a Tommaso Lisa dell’Assi Banca Toscana.
C’è stata tuttavia gloria anche per i “nostri”. Luigi Gonnella dell’Atl. Virtus Lucca ha vinto il triplo superando di poco i 15 metri (15.06), precedendo Leandro Mangani (15.02).
Bella la “galoppata” solitaria di Vittorino Mucci, classe 1974, dell’Atl. Asics Firenze Marathon nella prova di marcia sui 10 chilometri nell’ottimo tempo di 42:05.68, sulla “promessa” Andrea Romanelli (Toscana Atletica) che ha chiuso la sua prova in 43:25.28.
Nel lancio del giavellotto il pesciatino Maurizio Guidi ha sfiorato i 68 metri (67.91), portando 955 punti nelle tasche della società organizzatrice dell’evento.
Nella prova di velocità femminile la giovanissima Audrey Alloh (Atl. Asics Firenze Marathon) ha battuto l’azzurra Erica Marchetti (Toscana Atl. Empoli). Tempo: 11.97 contro il 12.11 della empolese.
Dominio della Jaky-Teck Apuana nella gara dei 1500 donne vinti da Renate Rungger in 4:19.56, mentre abbiamo assistito ad un bel duello nel triplo donne risoltosi con la vittoria di Marija Sestak (Jaki-Tech) con m. 13.42 sulla cubana Traimi O’Reilly Causse (Assi Banca Toscana) che si è fermata alla soglia dei 13 metri (12.98). Terza è giunta una conoscenza della redazione di Atleticanet: tal Silvia Lovati (Jaky-Tech) che ha realizzato m. 12.23 al primo salto.
La Alloh non ha saputo ripetere sui 200 il successo del giorno prima. Ha infatti dovuto soccombere ad una determinatissima Camilla Giubelli (Assi Banca Toscana) che si è imposta nel tempo di 24.53 contro i 24.62 della giovanissima avversaria. Terza Erica Marchetti (24.97) su una distanza per lei desueta.
Ancora un atleta dell’Assi Banca Toscana sul gradino più alto del podio. Lorenzo Rocchi, promessa, seguito da Nicola Vizzoni, ha vinto infatti la gara di lancio del martello con m. 62.40.
E poi molti altri risultati di eccellente livello tecnico, tutti premiati dalla tabella con punteggi superiori ai 900 punti, come si potrà rilevare dalla rassegna completa allegata.

EMILIA ROMAGNA (di Giorgio Rizzoli) – [Clicca qui per scaricare i risultati] Carabinieri e Cus Parma si classificano al 1° posto nella fase regionale del C.d.S. assoluto su pista, con anche un netto margine di vantaggio sulle altre società. In totale sono 10 quelle che sia in campo maschile che in quello femminile, coprono il numero di punteggi richiesti per l’ammissione alla 2ª fase, dopo la quale verrà stilata una nuova classifica atta a determinare la composizione delle finali nazionali.
Nella 2ª giornata a livello individuale segnaliamo ancora i successi delle atlete straniere tesserata per il Cus Parma: la lituana Grincikaite, dopo la vittoria nei 100 di sabato, oggi ha vinto anche i 200 in 23.94; la connazionale Zundo, dopo i 400 è stata 1ª anche negli 800 “tattici” di oggi con 2.11.93; nel lungo 1° posto per l’estone Sirkka Liisa Kiwine con 6,29, dopo il successo nel salto triplo ottenuto sabato; nelle altre gare successi delle atlete italiane: nei 5000 metri 1° posto per la campionessa nazionale di cross juniores Maria Sgarbanti, che ha cambiato ritmo nell’ultimo terzo di gara e ha vinto in 17.49.46, buon tempo considerato anche il debutto in questa distanza su pista; nei 400 hs 1° posto con primato personale migliorato di 30/100 per Margherita Mezzetti, con 1.01.02; nell’asta 3,60 per Pamela Azzolini, Gloria Gazzotti e Giorgia Benecchi classificatesi nell’ordine; nel disco 40,68 per Giorgia Curti e 2° posto per la junior Lorena Leoni che ha lanciato a 39,51, primato personale migliorato di 90 cm; nel giavellotto dominio di Veronica Seimonte con 42,53; nella 4×400 successo del Cus Parma con 3.58.09.
Nelle gare maschili Luca Galletti, dopo il succeso di ieri nei 400, ha vinto i 200 in 21.45; negli 800 si è imposto Mohamed Moro in 1.50.45, davanti a Francesco Roncalli, 2° in 1.51.26; nei 5000 doppietta di atleti del Marocco, con 1° posto per Hamid El Mouaziz in 14.09.06; nei 400 hs successo di Francesco Filisetti con 53.39; nell’alto vittoria di Franco Luigi Casiean con 2,01, in una gara in cui tutti i migliori atleti sono stati “distanti” dalle abituali misure; nel lungo 7,45 di Alessio Rimoldi; nel peso 15,39 di Aldo Apolito; nel martello 1° posto per Lorenzo Povegliano con 72,38, a 14 cm dal personale; nella 4×400, assenti i Carabinieri, successo del Cus Parma con 3.20.93.

VENETO (di Mauro Ferraro) – [Clicca qui per scaricare i risultati] Bel debutto stagionale di Andrea Longo nella 1° fase veneta dei Societari assoluti su pista, andati in scena nel fine settimana a Marcon (Venezia). Il poliziotto padovano ha vinto gli 800 in 1’49”70. La gara è stata lanciata dal compagno di squadra Lorenzo Lazzari (passaggio ai 400 in 54”1) e Longo, presa la testa del gruppo all’uscita dell’ultima curva, si è imposto agevolmente, precedendo Luca Bartoli (1’51”24) e la promessa Mattia Picello (1’51”82). Due ore dopo, il campione di Piove di Sacco ha corso anche l’ultima frazione della 4×400. Nei 5000, condizionati dal gran caldo, bel duello tra Silvia Sommaggio e Giovanna Volpato, con successo della prima (16’22”99 contro 16’35”30). Applausi anche per Giovanni Sanguin nel martello (71.39) e Claudio Citterio nei 400 ostacoli (51”86). Tra le società, leadership provvisoria per Fiamme Oro (uomini) e Assindustria Padova (donne), ma i punteggi di squadra, validi per l’ammissione alle finali, potranno essere migliorati sino al 31 luglio.

VALLE D’AOSTA (Ufficio Stampa Comitato Regionale) – [Clicca qui per scaricare i risultati] L’Atletica Calvesi prima nella classifica maschile e femminile. Si classificano, per la seconda fase, la Calvesi, la Cogne ed il Pont Donnas. Luca Ferrario e Fabiana Deligios (Calvesi) raggiungono il “minimo” per i nazionali.
Nella classifica maschile, la Calvesi somma 10664 punti ed è prima delle società seguita dall’Atletica Cogne Aosta con 8199 punti, dall’Atletica Pont Donnas con 6819, Apd Pont-Saint-Martin (6017) e Fiamme Gialle Aosta ( 460). La Calvesi fa il bis nella classifica femminile con 11798 punti, seguita dal Pont Donnas con 7349 punti, dalla Cogne con 2642 e dall’Atletica Zerbion Saint-Vincent con 765.
Nel settore maschile si sono quindi classificate la Calvesi, la Cogne e il Pont Donnas, mentre il Pont-Saint-Martin e le Fiamme Gialle non hanno superato il turno avendo partecipato ad una sola gara ciascuna. Il miglior risultato assoluto nelle gare maschili è stato ottenuto dall’ostacolista Luca Ferrario (Calvesi) che con 15.64 nei 110h (832 punti) ha realizzato anche il minimo per i campionati nazionali. Ottimi risultati hanno portato a casa anche Jean Paul Chadel (Calvesi) nel 400 metri con il tempo di 51.52, Marco Brunori (Calvesi) che nel salto con l’asta ha realizzato 3.80 metri, Michelangelo Bellantoni (Calvesi) che ha lanciato il disco a 35.49 metri mentre Stefano Demichelis ha primeggiato nel getto del peso con la lunghezza di 11.96 metri. Per la Cogne si sono distinti Marco Monticone nei 100 metri in 11.76, e Daniele Gomiero che ha corso i 200 metri in 23.82. La Cogne ha anche vinto la staffetta 4 x 400 in 3.42.33 con il quartetto composto da Fabrizio Girard, Marco Agostinacchio, Marco Monticone ed Alberto Boldrini, mentre la squadra composta da Matteo Cosentino, Gianluca Bitto, Marco Monticone e Jean Dondeynaz ha guadagnato il secondo posto nella 4 x 100 in 46.50, gara vinta in modo eccellente con il tempo di 46.30 da Eric Prola, Alessandro Vuillermoz, Christian Bordet ed Andrea Servalli del Pont Donnas che ha vinto anche nel salto in alto con Andrea Servalli che ha raggiunto la misura di 1.70 metri e nel salto in lungo con Alessandro Vuillermoz (5.88 metri). Da rimarcare infine gli ottimi 5000 metri corso da Gabriele Beltrami (Apd Pont-Saint-Martin) in 16.07.96, staccando nettamente tutti gli avversari.
Nel settore femminile si sono qualificate la Calvesi ed il Pont Donnas rispettivamente con 18 e 14 gare. La Cogne, con sei gare, e la Zerbion, con una, non proseguono nel campionato. Tra i risultati da segnalare spicca Fabiana Deligios (Calvesi) che nei 100 hs ha abbassato il suo personale ed arrivata in 16.08, migliorando di oltre un secondo. Ancora la Deligios nel salto in alto con 1.60 metri ha migliorato il proprio personale ed ha realizzato il minimo per partecipare ai campionati nazionali. Ottima la gara di Samia Soltane (Calvesi) sui 3000 siepi che, malgrado abbia corso da sola, ha realizzato il buon tempo di 11.37.77. Su tutte spiccano Charlotte Bonin (Calvesi), che ha sbaragliato il campo nei 5000 metri in 18.16.98, e Francesca Pera (Calvesi) che ha lanciato il disco a 38.86 metri. Eccellente anche Chiara Del Nero (Calvesi) che ha doppiato 200 e 400 metri, vincendoli entrambi rispettivamente in 26.17 e 1.00.25. Nella gara dei 200 inizialmente era in testa Elena Nogara (Cogne) che però si è dovuta fermare per un infortunio ai flessori della coscia: nel primo giorno di gare, sabato 19 maggio, aveva corso i 100 metri in 12.64 conquistando 799 punti, il punteggio femminile più alto della manifestazione. Tra le atlete del Pont Donnas si sono distinte Nicole Navillod, seconda nei 200 metri in 26.60 e Dalila Stevenin che ha vinto nel salto con l’asta con 3.30 metri. Le atlete del Pont Donnas si sono aggiudicate sia la staffetta 4 x 100 con Veronica Bosonin, Valentina Perucca, Oriana Cimalando e Dalila Stevenin in 55.71 sia la 4 x 400 con Oriana e Serena Cimalando, Valentina Perucca e Nicole Navillod in 4.20.08. Non va dimenticata l’ottima prestazione di Catherine Bertone (Zerbion) che, seconda dopo la Bonin, ha corso i 5000 in 18.30.61.

TRENTINO SUD TIROLO (di Luca Perenzoni) – [Clicca qui per scaricare i risultati] Al termine dei due giorni di gara la classifica dice Quercia 15139, Athletic Club 14440 e Crus Ottica Guerra Pedersano 12990, un bottino interessante anche per l’altra società lagarina, che continua così a stupire nonostante numeri non all’altezza degli altri due colossi regionali.
Come prevedibile è stata invece all’arma bianca la sfida femminile tra l’US Quercia Trentingrana ed il GS Valsugana Trentino. Il fine settimana ha regalato ad entrambe le formazioni vittorie a sorpresa alternate a qualche delusione, con il primato che infine è finito nelle mani delle lagarine capaci di raggranellare 15826 lunghezze contro le 15603 delle valsuganotte. Un divario che, se vogliamo, è forse meno cospicuo di quello che ci si poteva attendere.
Questo, per sommi capi il quadro generale della sfida societaria. Passando alle prestazioni individuali, non si può prescindere dai due protagonisti della velocità. Al maschile i 100 ed i 200 metri hanno permesso di assistere con piacere al monologo di Davide Deimichei (US Quercia) che conferma l’ottimo stato di forma fermando il cronometro sul 10″90 e sul 21″66. Numeri non da antologia, d’accordo. Ma d’antologia, per una volta, è stato il vento, che ha frenato il giovane alense con un muro di 4,1 metri al secondo sulla distanza più corta e di 2,4 nel mezzo giro di pista. Come dire, correre con una zavorra non indifferente, soprattutto come per uno che non ha (ancora) un fisico potentissimo per resistere alle imperiose folate di Eolo. Diverso il discorso per Claudia Baggio. La vicentina del GS Valsugana ci ha giocato anche con il fisico per completare la doppietta: la sua potenza le ha consentito di opporsi più efficacemente alle raffiche contrarie, coronando il secondo week-end trentino di gare con la seconda doppietta personale: 12″16 (-4,2) e 24″43 (-3,4) lasciandosi alle spalle in entrambi i casi avversarie più quotate. Nei 100 metri la valsuganotta d’adozione ha piazzato la zampata contro l’ostico tridente gialloverde, rappresentato da Martina Giovanetti (12″26), Doris Tomasini (12″53) e Maria Verdorfer (12″60) mentre sulla distanza doppia a seguire le orme della vicentina di Rossano Veneto è stata l’altrettanto potente junior pusterese Sabrina Mutschlechner, 24″86 con Martina Giovanetti terza in 25″09.
Nel giro della morte, vittoria al fotofinish per Lorenza Canali (GS Valsugana) in 56″13 davanti ad Helga Ganassini mentre il keniano Samuel Mwera Chegere ha sorpreso tutti gli avversari con un finale in rimonta che gli ha permesso di imporsi in 49″65.
Si è invece divisa equamente la posta sugli ostacoli. Vittoria per il GS Valsugana con la padovana Chiara Da Rin, tornata in pregevole condizione dopo un anno di inattività forzata per apporre la sua firma in calce ai 100 ostacoli col tempo di 14″79 (-3,1 il vento)mentre sulle barriere basse è stata la querciaiola Helga Ganassini a dettare legge, con un 1’01″07 che conferma il buon momento di forma. Al maschile il duello tra Cristian Cristelotti e Nicola Peroni si è risolto in favore dell’iserotto del Crus Pedersano, capace di resistere ad Eolo per piazzare un 14″57 che lascia ad oltre due decimi il rivano della Quercia. Assolutamente pregevole anche il monologo del pusterese Markus Crepaz (SV Bruneck) sugli ostacoli bassi che ha portato ad un probante 51″25.
Capitolo salti. Le emozioni maggiori sono arrivate dalle pedane dei salti in estensione, complice anche il vento una volta tanto favorevole. Due ragazze su tutte sugli scudi: la vicentina Sara Fabris, ultima arrivata all’ombra della Quercia, e la perginese doc Eliza Zanei: netto successo per la prima nel salto triplo (13,00 contro il 12,03 della sfidante) ma immediata riscossa della trentina nel lungo che l’ha vista sfiorare nuovamente i sei metri: 5,96 a 5,93 , sempre con significative spinte alle spalle.
E’ stato solo un centimetro invece a dividere Mattia Festi e Luca Pedron nel triplo uomini. Il roveretano del Crus Pedersano ha piazzato al primo salto un 14,33 che il più giovane atleta della Clarina è riuscito solo ad avvicinare, fermandosi ad un comunque ottimo 14,32 mentre nel lungo si è rivisto in pedana Mattia Gasperini (US Quercia) che ha fatto suo il concorso grazie ad un 7,12 sufficiente per superare di un solo centimetro il 7,11 di Pierluigi Putzu, Athletic Club.
Pochi sussulti nell’alto: Silvano Chesani ha ormai abituato a misure da capogiro ed il 2,05 di Pergine va quindi archiviato sotto la voce “nella norma” mentre nell’alto femminile Melissa Candioli, Luisa Costa, Anthea Marchi e Tiziana Piconese hanno interrotto le rispettive fatiche all’identica quota di 1,60. Tornata a vestire i colori dell’Atletica Trento CMB, Chiara Zanelli ha fatto suo il salto con l’asta (3,50) mentre il giorno precedente era stato il trevigiano della Quercia Roberto Durante ad imporsi un metro più in alto davanti all’eterno Hubert Indra.
Gli atleti africani hanno come preventivabile dominato le prove del mezzofondo, con l’eccezione delle siepi, firmate dalla coppia della Quercia Peter Lanziner (9’45″27) e Veronica Chiusole (10’48″33). Doppietta lagarina anche nel doppio giro di pista, grazie a Samuel Mwera Chegere (1’53″59) e a Tina Paulino (2’09″50) capaci di superare nel finale l’ostica resistenza dei valsuganotti Francesco Nadalini (1’54 e spiccioli) e Lorenza Canali (2’11 e poco più). Nei 1500 metri lo stesso Nadalini ha dovuto poi inchinarsi rispetto al maggior spunto veloce dell’ugandese targato Quercia Wilson Busienei (3’52″77 contro il 3’53″18 del rosso di Civezzano) che ha concesso poi il bis nei 5000 metri completati in 14’22. Doppia sfida tra keniane invece al femminile: sulla distanza più corta lo spunto migliore l’ha mostrato Helah Kiprop (GS Valsugana) dopo 4’19″44 di gara mentre nei 5000 Beatrice Jepchumba (Quercia) si è presa una sacrosanta rivincita vincendo, sempre allo sprint, in 16’36″22.
Dalla pista nuovamente alle pedane, quelle dei lanci. Apertura riservata al martello, con il terzo acuto stagionale di Irene Raccanelli, junior veronese vestitasi di gialloverde nel corso dell’inverno. A Pergine la Raccanelli ha ulteriormente avvicinando la frontiera dei 52 metri, portando il record regionale della disciplina a 51,90. Sono stati invece 52,54 i metri che hanno permesso a Davide Comunello (Athletic CLub) di imporsi nel concorso maschile. Gli stessi colori hanno poi sorriso nel giavellotto: Hubert Goeller (Athletic Club) con 59,35 mentre Cristina Basaldella (US Quercia) ha fatto sua la prova femminile con 43,59. Si passa quindi ai discoboli, con la vicentina Giulia Saturni (GS Valsugana) ottima interprete di 47,32 imitata dal biancorosso dell’Athletic Club Rinaldo Favilli (45,79). La stessa Saturni ha poi bissato l’impegno facendo suo anche il concorso del peso (12,09) con Vincenzo Esposito protagonista al maschile in 14,95. In chiusura, come tradizione le staffette. La velocità ha parlato ancora in favore della Quercia, capace di imporsi tanto al maschile che al femminile. Soprattutto per il 46″03 che ha consentito a Doris Tomasini, Maria Verdorfer, Martina Giovanetti e Sara Carletti di ritoccare il limite regionale che già apparteneva al quartetto gialloverde. Spumeggiante anche il 41″80 staccato dai ragazzi gialloverdi (Loris Pinter, Silvio Dezulian, Nicola Peroni e Davide Deimichei) mentre le staffette del miglio hanno premiato l’Athletic Club (3’22″52 con Matteo Mongardini, Marco Colombo, Fabrizio Crinò e Giulio Pattaro) e l’Us Quercia (3’48″70 con Doris Tomasini, Sara Carletti, Tina Paulino ed Helga Ganassini).

PIEMONTE (di Myriam Scamangas) – [Clicca qui per scaricare i risultati] La prima fase dei CDS Assoluti ad Alessandria ha visto le vittorie in campo femminile del Cus Torino davanti alla Sisport Fiat, mentre tra gli uomini primo posto per l’Atletica Vercelli ’78, seguita da Cus Torino e da UGB.
Alessandria non è tuttavia stata avara di ottimi risultati, alcuni dei quali prestazioni tecniche di primo piano a livello nazionale; protagonisti sono stati due giovani atleti al primo anno junior inseriti nel Team Talento Piemonte fresco di presentazione. La copertina spetta senz’altro al velocista del Cus Torino Fabio Squillace, classe 1989 come si diceva, capace di correre i 200 metri in 21”48, tempo che gli vale il primato personale ma soprattutto gli permette di centrare il primo importante obiettivo della stagione: il minimo per gli Europei Junior in programma a Hengelo (Olanda) dal 19 al 22 luglio. Sugli scudi anche Kevin Ojiaku, saltatore in alto dell’Atl. Canavesana, che, apparentemente superati i guai fisici, sale fino a 2,10 metri migliorando di 2 cm il proprio primato personale e fermandosi ad appena 4 cm dal minimo per Hengelo. Il risultato è doppiamente positivo per l’atleta di Ivrea che tornava alla sua gara dopo un lungo periodo di stop che gli aveva impedito di misurarsi nella stagione indoor per problemi ad un piede; un esordio simile è davvero un’iniezione di fiducia per gli appuntamenti clou della stagione.
Per quanto riguarda le altre gare, il 200 metri che ha visto trionfare Squillace ha visto anche le buone prestazioni del secondo e del terzo classificato, Paolo Pistono (Sisport Fiat) che chiude in 21”84 e Davide Manenti (Safatletica), fermo a 21”93. Restando nella velocità, i 100 metri maschili hanno visto il successo di Paolo Pistono con 10”78; buone anche le prestazioni degli junior Squillace (10”90) e Fabrizio De Leo del Cus Torino (11”11). Nei 110 hs buon risultato per le Promesse dell’Atletica Alessandria Alessandro Dal Molin, che si aggiudica la gara con 15”01, e Edoardo Guaschino, secondo con 15”24. Guaschino si è poi aggiudicato i 400 hs con 53”46, tempo tra i migliori dieci stagionali della categoria assoluti. Sempre per quanto riguarda le gare di corsa, buon 400 metri femminile, vinto da Cristina Grange (Atl. Canavesana) con 56”43, mentre la gara maschile ha visto il successo di Stefano Fornara (Cus Torino), altro atleta del Team Talento, con 48”81.
Buoni risultati anche dal mezzofondo femminile per merito di Ombretta Bongiovanni (Sanfront Atletica) che ha vinto i 1500 metri con 4’30”22. Per quanto riguarda i salti, vittoria nel triplo al maschile per Raul Marcu (Atl. Alessandria) con 14”31 mentre al femminile si impone Eleonora D’Elicio (Cus Torino) con 12,38 metri; entrambi sono stati inclusi nel Team Talento Piemonte. Da segnalare ancora nei lanci il buon 44,46 metri nel disco di Elisa Piccino (Sisport Fiat), il 43,34 metri nel giavellotto di Federica Portaccio (Sisport Fiat) e il 50,64 metri nel lancio del martello di Eleonora Guelpa (Cus Torino).

LIGURIA (di Federico Leporati) – [Clicca qui per scaricare i risultati] Niente di particolarmente significativo nella seconda giornata a Villa Gentile.
Spunti interessante si, anche perché ognuno con significati differenti. Hector Borrini, autodidatta dell’alto, e’ talento mai maturato compiutamente e riesce comunque a superare 2,10, .Nei 5000 femminili promettente la galoppata solitaria di Emma Quaglia (CUS Genova) chiusa in 17’24”94. Il suo pieno recupero procede spedito. Jonathan Pagani (Sportlife), classe 1989, raggiunge 15,18 nel peso. I 7 chili abbondanti dell’attrezzo si fanno comunque sentire per un diciottenne seppur dotato come lui.
Nel lungo femminile discreta Elisa De Maria (CUS Genova) che con 5,68 conferma le buone prove di quest’inizio di stagione.
La kermesse delle 4 x 400 premia il CUS Genova al maschile (Gulino, Scaramuccia, Scuritti, Cundo’) con 3’20”60 ed Atl Sportlife al femminile (Mirabella, Guarino, Rizzoli, Martini) dopo lotta incertissima col CUS Genova, 4’00”35 e 4’00”95 il responso.
Nel complesso, pur considerando la ridotta partecipazione numerica, non e’ mancata una certa qualita’, alimentando la sensazione che almeno 4 o 5 squadre Liguri possono alimentare ambizioni di partecipazione ad una finale nazionale. Decisivi i progressi ed i recuperi nella seconda fase.

LOMBARDIA DONNE (a cura della redazione) – [Clicca qui per scaricare i risultati] Bene i 200 vinti in 24″31 da Simona Capano della Fanfulla Lodigiana inseguita dalla rivelazione junior Roberta Colombo. Sempre per i colori lodigiani negli 800 si impone Sara Rigamonti con l’ottimo 2’08″26 mentre nel salto in lungo in evidenza Serena Amato della Libertas Mantova che vince con la misura di 6.10. I 400hs sono appannaggio dell’atleta dell’Ilpra Vigevano Madeleine Carole Kaboud Me Bam che vince con 58″85. Inarrivabile la Camelot nella 4×400 con Mambretti, Sirtoli, Anello e Nichetti che vince con l’ottimo tempo di 3’45″28.

CALABRIA (a cura della redazione) – [Clicca qui per scaricare i risultati] Unico risultato di un certo rilievo il 22″90 nei 200 maschili dello juniores Francesco Chiappalone in forza all’Atletica Sagittarius.

PUGLIA BASILICATA (a cura della redazione) – [Clicca qui per scaricare i risultati] Vittoria maschila per la Polisportiva Rocco Scotellaro di Matera davanti all’Atletica Amatori Acquaviva mentre tra le donne la spunta la Jaky-Tech Alteratletica davanti all’A.S. Olmipia Club.
Ancora Tomasicchio per l’Atletica Amatori Acquaviva nei 200 vinti in 21″85, sempre per la stessa società un discreto 400hs vinto da Luigi Cascella in 55″00. Nel martello buon lancio di Vincenzo Cancelliere della Polisportiva Rocco Scotellaro Matera che vince con la misura di 51.26 mentre il Cus Bari mette la sua staffetta 4×400 davanti alle squadre avversarie vincendo in 3’18″25 (Gulino, Valerio, Bellino, Morizio)
Tra le donne i risultati da evidenziare sono il 25″81 nei 200 di Sara Boffola (Jacky Tech Alteratletica) e, sempre della stessa società, il 2’15″84 di Alessandra Piccinni negli 800 metri. Di notevole rilievo anche il 5000 vinto da Soumiya Labani (Jacky Tech Alteratletica) col tempo di 16’31″59.

FRIULI VENEZIA GIULIA (a cura della redazione) – [Clicca qui per scaricare i risultati] Vince i 200 metri Andrea Fogliato dell’atletica Brugnera Friulintagli con 21″98 e ancora per lo stesso team i 400hs sono vinti da Enrico Bertolo col tempo di 54″13. Due atleti a 2.04 nel salto in alto (Visin e Cecolin) mentre lo junior Alessandro Dreina dell’Atletica Udinese Malignani vince il martello a 50.26. Chiude la giornata maschile la 4×400 vinta dall’atletica Brugnera Friulintagli nel tempo di 3’21″64.
Per il settore femminile da evidenziare il discreto 24″92 nei 200 fatto segnare da Michaela Ardessi (Cus Trieste), il buon 2’11″67 negli 800 ad opera di Katerina Blazkova (Atletica Brugnera Friulintagli) e il 400hs di Rita Apollo (Cus Trieste) corso in 59″31. Buono anche il 50.70 nel martello di Lenka Tomastikova per l’atletica Brugnera Friulintagli come anche il 4×400 finale del Cus Trieste vinto col tempo di 3’56″93.

CAMPANIA MOLISE (a cura della Redazione) – [Clicca qui per scaricare i risultati] Tra le donne buon 800 di Elena Agostino del Centro Ester Napoli che vince con 2’16″82 e della 4×400 della stessa società che si impone con il tempo di 3’54″08. Tra gli uomini Massimilian Ciannarella lancia il peso a 15.46 (Polisportiva Amatori Benevento) mentre il suo compagno di squadra Francesc Pontarelli vince i 400hs col tempo di 55″00. Ancora Polisportiva Amatori Benvento per la staffetta del miglio vinta di un solo centesimo davanti a quella della Laudier Athletic Napoli. Tempo per il team vincitore 3’25″44. Anche a livello societario vince la Polisportiva Amatori Benvento tra gli uomini mentre nel settore femminile la vittoria va al Centro Ester di Napoli

fonte: Redazione / Comitati regionali / Mauro Ferraro / Luca Perenzoni / Michelangelo Granata / Federico Leporati / Giorgio Rizzoli

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