ADIDAS TRACK CLASSIC: DEFAR MONDIALE, POI LO SHOW STATUNITENSE…

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L’etiope Meseret Defar, durante il meeting di Carson, abbatte il primo muro mondiale della stagione all’aperto. A crollare è stato il record del mondo delle 2 miglia, detenuto da Regina Jacobs. Poi prestazioni di qualità a raffica degli americani. Il resoconto della manifestazione.

Aveva avuto problemi di stomaco sino a pochi minuti prima della partenza, tanto da dubitare se prender parte alla gara. Poi lo sparo e magicamente l’impegno agonistico ha preso il posto del malessere fisico. Meseret Defar mai avrebbe creduto di poter agguantare un record del mondo in quelle condizioni, eppure l’etiope ha dato prova di grande carattere nel presentarsi sulla linea di partenza, e di uno stato di forma esemplare nel raggiungere l’obiettivo in quello stato. 2 miglia coperte in 9’10”47, quanto basta per cancellare il 9’11”97 datato 1999 ad opera di Regina Jacobs e scrivere un’altra volta il suo nome nella tabella dei primati del mondo.
Meseret Defar dunque anche quest’anno è partita fortissimo, ricordiamo infatti che la scorsa stagione di questi tempi migliorò il primato del mondo dei 5000. Ora vedremo come interpreterà il proseguio della stagione, soprattutto alla luce del suo personale duello con la connazionale Tirunesh Dibaba.

Ma il sole della California non ha illuminato solo l’impresa della ragazza etiope. Il folto pubblico sugli spalti dell’impianto di Carson non si è certo annoiato in un pomeriggio ricco di risultati superlativi.

Cominciamo dai 100 metri, dove sia in campo maschile che femminile si è andati velocissimi. Provate a chiederlo a Tyson Gay, autore di una splendida volata in 9”79, tempo che avrebbe potuto eguagliare il primato americano di Maurice Greene, se non fosse stato per una bava di vento oltre i limiti (+ 2,5 m/s). Significativo comunque il tempo del giovane talento della velocità a stelle e strisce, un osso duro anche per Asafa Powell. Ottima anche la prestazione del nome nuovo Derrick Atkins, secondo in 9”86. Da segnalare anche il 10”06 del lunghista Dwight Phillips, mentre il dominatore della specialità di qualche stagione, Maurice Greene, non è andato meglio di un 10”84, tempo anch’esso che fa notizia.
Se Greene sembra il fantasma di se stesso esattamente l’opposto può dirsi per la compagna di allenamenti Torri Edwards. Dopo lo stop per doping ed una stagione di ripresa con le gare, la Edwards sembra essere ritornata quella di un tempo, permettendosi il lusso di correre con vento al limite in 10”90 e bruciare anche la giamaicana Veronica Campbell. Terza l’altra americana Melisa Barber in 10”95, a completare un podio di valore assoluto.

Spettacolo anche nella distanza doppia dove a far da mattatori hanno pensato Wallace Spearmon e Allyson Felix. Il primo ha corso ancora una volta sotto i 20 secondi, chiudendo in 19”91 e trainando nell’impresa un quattrocentista come LaShawn Merritt, autore di un eccellente 19”98. X-Man Carter solo quarto in 20”26. Tra le donne la Felix, quest’anno impegnata anche nei 400, ha dominato in 22”18, tempo che basterebbe per guadagnarsi l’oro in una finale mondiale.

Nei 400 l’attesa era riposta soprattutto nelle lunghe leve di Jeremy Wariner, autore qualche settimana fa di un impressionante 44”02 ad Osaka. Il pupillo di Michael Johnson alla fine ha coperto la distanza in un “normale” 44”60, correndo praticamente senza avversari in grado di impensierirlo. Nella gara al femminile l’assenza di Sanya Richards ha giovato alla giamaicana Novlene Williams, prima in 50”66.

Ancora velocità da spettacolo, ma stavolta con barriere: nei 100 hs gara di ottimo livello con ben quattro atlete sotto i 12”70. Vittoria per Michelle Perry in 12”58, poi a seguire Ginnie Powell e Lolo Jones con 12”61, e la canadese Angela White con 12”64.
Sui 110 hs chiaro successo per Terrence Trammell in 13”17 con vento leggermente contrario, mentre i 400 hs regalano un ottimo crono per Kenneth Ferguson (48”15), a precedere Kerron Clement e James Carter.

Ancora da segnalare i record americani di giavellotto maschile e asta femminile, entrambi di ottima fattura: 90,71 per Breaux Greer e 4,84 per Jenn Stuczynski in una gara che ha visto l’ex regina Stacy Dragila chiudere a 4,29. Soliti ottimi risultati nel peso uomini, grazia al trio di testa Cantwell-Nelson-Hoffa, tutto sopra i 21 metri. Vittoria finale per Christian Cantwell con 21,96, a quasi mezzo metro dagli inseguitori.
Vittorie infine per Kenia Sinclair ed il neozelandese Nick Willis nei 1500 ed Anthony Famiglietti nei 3000. Prossimo grande appuntamento con il Prefontaine Classic di Eugene.

fonte: IAAF

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