DARIO GASPARO NUOVO TALENTO MASTER DEI 400 OSTACOLI M45

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Nella news pubblicata il 21 maggio sui risultati dei masters nella prima fase dei Campionati di Società Assoluti abbiamo dato notizia in forma sospensiva dello straordinario tempo di 57”82 attribuito a Dario GASPARO (01/04/1962 – MM45) nei 400 ostacoli corsi a Pordenone il 20 maggio. Ebbene la prestazione è stata verificata e pertanto si tratta della nuova miglior prestazione italiana della categoria MM45, che frantuma la precedente di Carlo MONTONERI con 61”5m risalente al 1984.
(Nella foto in primo piano Gasparo – fonte www.atleticats.com)

Migliori Prestazioni Italiane Master su 400 e 300 Ostacoli

Mt.400 Ostacoli (h.0,91)
Ass.: 47″54 Fabrizio MORI (28-06-1969) Edmonton (Can) 10-08-2001
M30: 47″54 Fabrizio MORI (28-06-1969) Edmonton (Can) 10-08-2001
M35: 49″41 Laurent OTTOZ (10-04-1970) Almeira (Esp) 02-07-2005
M40: 55″6m Luigi FACELLI (10-05-1898) Bologna 24-07-1938
M45: 57″82 Dario GASPARO (01-04-1962) Pordenone 20-05-2007
M50pre: 63″56 Alessandro CIPRIANI (26-10-1955) Pavia 22-05-2005
Mt.400 Ostacoli (h.0,84)
M50: 62″57 Sandro URLI (10-07-1947) Cesenatico 12-09-1998
M50pre: 61″63 Alessandro CIPRIANI (26-10-1955) Comacchio 04-06-2005
M55: 63″65 Sandro URLI (10-07-1947) Torino 21-06-2003
Mt.300 Ostacoli (h.0,84)
M50: 46″24 Salvatore MARTINEZ (05-08-1936) Eugene (Usa) 01-08-1989
M50pre: 44″4m Alessandro CIPRIANI (26-10-1955) Aosta 01-06-2005
M55: 48″20 Diego FEBBE (15-11-1931) Cosenza 16-05-1990
Mt.300 Ostacoli (h.0,76)
M60: 48″48 Domenico FARSACI (23-06-1941) Postdam (Ger) 17-08-2002
M60pre: 47″96 Salvatore MARTINEZ (05-08-1936) Cesenatico 29-06-1996
M65: 50″78 Domenico FARSACI (23-06-1941) Poznan (Pol) 23-07-2006
M70: 55″40 Urano ANDRIOLI (17-04-1919) Mestre 23-06-1990
M70pre: 51″8m Diego FEBBE (15-11-1931) Salerno 26-05-2001
M75: 59″89 Ugo SANSONETTI (10-01-1919) Durbam (Rsa) 20-07-1997
Mt.300 Ostacoli (h.0,69)
M80: 1'06″48 Ugo SANSONETTI (10-01-1919) Brisbane (Aus) 07-07-2001
M85: 1'27″13 Ugo SANSONETTI (10-01-1919) S. Sebastian (Esp) 26-08-2005

Il risultato di GASPARO è di quelli da lasciare a bocca aperta, specie se piovuto così inaspettato. Ricordiamo che la miglior prestazione mondiale sulla distanza per gli M45 è attualmente detenuta dal leggendario (e ancora in piena attività) Guido MÜLLER, che nel 1986 ai Campionati Europei Master di Malmoe corse in 55”18. Per rendere meglio ancora la dimensione di quanto realizzato da GASPARO, si può aggiungere che ai Campionati Mondiali Master del 2005 a San Sebastian il titolo è stato vinto dallo statunitense Damell GATLING con 57”46.

Cerchiamo di conoscere questo nuovo fenomeno dell’atletica master italiana.
GASPARO racconta di se: “Ho sempre amato correre e giocare con gli amici, tanto che da bambino, nel cortile dove abitavo, organizzavamo le nostre Olimpiadi, con i miei 3 fratelli e mia sorella. I due fratelli più grandi mi hanno introdotto all'atletica. Frequentando gli scout ho iniziato a correre le campestri nei paesi della Carnia dove venivano organizzati i campi estivi. Conservo diverse medaglie d'oro di quell'epoca quando superavo la ritrosia a mettermi in gioco e la paura del “via!” (che conservo intatta ancora oggi) solo grazie alla soddisfazione che leggevo negli occhi dei miei capi-scout per aver battuto i rappresentanti dei paesi nei quali si svolgeva la corsa.
E' stato Silvio MONTELLO del Centro Sportivo Italiano il mio primo vero allenatore: noi (un gruppetto di una decina di ragazzi) correvamo sulle strade allora sgombre di macchine e lui c’inseguiva con la sua Vespa compiacendosi del cronometro che via via scendeva dai 4 minuti, ai 3’40”, ai 3’20” e ancora giù nei passaggi al chilometro. Il primo articolo di giornale che conservo è del 1973. Così per alcuni anni ho continuato ad avere soddisfazioni, sempre bilanciate però da tante tensioni emotive, con pianti e mal di stomaco prima delle gare. Fino al 1976, per 5 anni, non persi una gara campestre o su pista (1000 e 2000 metri soprattutto) contro ragazzi della mia età, a livello provinciale e regionale.
Quando il 19 marzo 1975 il mio allenatore portò l'intera squadra triestina ad una gara nazionale di corsa campestre a Monsummano (Pistoia), riservata alla categoria ragazze e ragazzi (più di 400 atleti partecipanti), mi convinsi che avrei perso questa imbattibilità. Accadde invece che, nonostante una brutta partenza (solitamente ero abituato a partire fin dall'inizio in testa e a continuare a correre per conto mio, consapevole di non avere un fisico da scatto finale) cominciai a guadagnare posizioni su posizioni, presentandomi secondo in dirittura finale, con uno spilungone al quale arrivavo alla spalla. Ricordo perfettamente che ero convinto di dover fare ancora un giro del percorso; e solo la determinazione e le grida del mio allenatore mi convinsero ad accelerare perché l'arrivo era a poco più di 100 metri. Vinsi bene, senza fatica, e ricordo ancora quella sensazione da preadolescente che sentii vedendo le ragazzine che si avvicinavano a me per guardare la coppa e farmi i complimenti…
In quel periodo vinsi anche alcuni campionati regionali sui 2000 metri; a 12-13 anni viaggiavo a poco sotto ai 6’30” su quella distanza. Poi la mia lenta fisiologia (la stessa che mi permette ora di correre ancora) mi portò a disinnamorarmi dell'atletica: da esile ragazzino a 17 anni aumentai improvvisamente di 20 centimetri la mia altezza fino a diventare 186 cm x 76 Kg. Mentre tutto attorno a me quelli che una volta battevo con una certa facilità, cominciavano ad arrivarmi davanti ripetutamente. Ecco, in quel periodo, probabilmente, mi sono giocato le possibilità di fare seriamente l'atletica. A 16 anni infatti smisi di correre.
In seguito ho praticato numerosi sport ad un certo livello: pallavolo (ancora oggi), sci da fondo, arrampicata sportiva fino ad arrivare, tre anni fa, ai tuffi da piattaforma e trampolino. Comunque non ho abbandonato del tutto l'atletica: a 26 anni ho avuto il classico richiamo della foresta! Mi iscrissi alla Fidal nella categoria amatori correndo un 800 metri in 2 minuti netti, senza averli mai provati prima. Un giudice mi invitò a correre con gli assoluti e infatti arrivarono le prime soddisfazioni con tempi attorno a 1’57”. Niente di sensazionale, ma quanto bastava per piazzarsi bene, a quei tempi, ai campionati regionali. Quest'anno sarei arrivato secondo con quel tempo… Segno dei tempi.
Per me è stato importante, l'incontro con , un vecchietto (morto ultra ottantenne due anni fa) ex ostacolista negli anni '60 alle Olimpiadi che mi avviò a questa specialità. Dimostrai subito facilità nel superamento degli ostacoli (sono abbastanza alto e la pallavolo mi ha preparato bene la muscolatura) e così fu l'inizio di una nuova disciplina. Guerrino era straordinario nello spiegare la tecnica, i motivi anatomici e fisiologici di un certo movimento. Anche se mi preoccupava quando quell’ottantenne voleva mostrarmi di persona come saltare l'ostacolo…
La mia prestazione migliore nei 400 ostacoli è 54”6, niente di rilevante. Però, considerato che non mi sono mai allenato più di tre volte la settimana e per più di tre mesi consecutivi, potrei considerarmi soddisfatto. Credo che il fatto di riuscire alla mia età a correre i 400 ad ostacoli sia in parte dovuto al fatto che non mi sono mai realmente allenato a fondo, preservandomi il fisico.
Ho corso dal 1988 al 2006 con il CUS TRIESTE, finché una lettera mi avvertì della chiusura della squadra maschile per mancanza di fondi. Così sono passato ad un'altra gloriosa società triestina, la MARATHON con cui gareggio tuttora.
Rispetto agli ultimi anni in cui ho corso a fatica i 400 ostacoli di poco al sotto del minuto, l'impulso nuovo è arrivato da mio figlio MITJA che sedicenne, lo scorso anno, mi ha battuto in una gara sugli 800 metri (2’05” lui contro 2’06” per me) alimentando in me l'impulso alla competizione, mai realmente sopito. Qualche allenamento in più con il gruppetto dei giovani (una ventina di allenamenti quest'anno, un record per me!) e la prossima sfida con mio figlio la giocherò sui 400 ostacoli, contando di scendere sotto i 57 secondi, magari ai Campionati Mondiali di Riccione, ai quali mi sono iscritto. A proposito, sembra che solo un americano abbia fatto un tempo migliore del mio all'ultima edizione dei Mondiali. Quindi tentar non nuoce!”

fonte: Fidal Friuli-Atleticanet

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