REEBOK GRAN PRIX NEW YORK.

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Il meeting newyorkese ha dato luce ad alcune sfide tra alcuni dei migliori atleti del globo. Tra queste il duello nei 110 ostacoli tra il cinese Liu Xiang vincitore con 12.92 e lo statunitense Terrence Trammell( 12.95), finito alle spalle del cinese solo nel finale, quando Liu Xiang è riuscito a riagguantarlo dopo averlo rincorso per buona parte di essa.
Per entrambi gli atleti, le due migliori prestazioni stagionali, alle loro spalle l’americano Ryan Wilson con 13.02.
I cento maschili hanno visto tre atleti scendere sotto i 10 secondi con l’americano Gay Tyson vincitore della gara con lo strepitoso tempo di 9.76 dietro di lui il bahamense Atkins Derrick 9.83, mentre al terzo posto un altro atleta a stelle e strisce Crawford Shawn USA 9.96
I duecento hanno visto prevalere gli atleti di casa con Spearmon Wallace autore di un ottimo 19.82 mentre dietro di lui i due giamaicani Usain Bolt 19.89 e Christopher Williams 20.17.

Nei 400 metri piani il canadese Christopher Tyler sì è imposto con un discreto 44.93, ponendo alle sue spalle lo statunitense Merritt LaShawn (45.09) ed il bahamense Brown Christopher 45.22.
Podio tutto americano per gli ottocento metri con Robinson Khadevis vincitore della gara con un buon 1:46.38 a seguire Johnson Jonathan (1:46.79) e Ahmed Saïd (1:47.19), Nella gara del miglio un gradito ritorno alle vittorie per Alan Webb che ha conquistato la gara con 3:52.94 dietro di lui Bernard Lagat (3:53.88) e l’australiano Craig Mottram (3:54.54).

Nei 5000 piani gli atleti dell’Africa non lasciano speranze agli americani, con la vittoria dell’etiope Tariku Bekele 13:04.05 che ha strapazzato il keniano Micah Kogo, secondo con 13:13.53, terza piazza per Cheruiyot Soi Edwin (13:16.68). In particolare in questa gara Bekele sperava di poter correre sotto i 13 minuti, sia per essere il primo a stabilire quel tempo nel continente americano e sia per un suo piglio personale, il tentativo non è riuscito, ma l’etiope sa di poter a breve scendere sotto la fatidica soglia. Il primo atleta a stelle e strisce, di chiare origini italiane, è stato Famiglietti Anthony, decimo posto con 13:54.92. Nella prova femminile Tirunesh Dibaba sì è lamentata del forte vento che a suo dire ha disturbato la gara, l’atleta etiope si aspettava di correre una gara molto veloce ma alla fine sì è dovuta accontentare di vincere con 14:35.67, mettendo alle sue spalle la neozelandese Kimberley Smith (15:15.22) e la sua connazionale Aheza Kiros (15:18.25). Nei cento metri femminili è andata in scena la sfida tra Veronica Campbell, Torri Edwards e Allyson Felix, la vittoria ha arriso alla giamaicana Campbell che ha stabilito un ottimo 10.93 a pochi centesimi, dietro di lei l’americana Edwards (10.96) e la Felix 11.01. Gran tifo per l’atleta giamaicana con uno stadio pieno di suoi fans provenienti dalla sua terra, infatti, quasi il 35% degli spettatori era giamaicano.
L’americana Allyson Felix sì è cimentato anche sui 400 metri vincendoli con il tempo di 50.53, alle sue spalle la giamaicana Novlene Williams (50.97) e la statunitense Mary Wineberg con 51.35. Ottime le gare di mezzofondo con gli 800 metri vinti da Hazel Clark, con l’ottimo tempo di 1:59.07, dietro di lei un’altra atleta americana sotto i due minuti Treniere Clement (1:59.15) terza la canadese Diane Cummins 2:00.36. nei 1500 metri la canadese Elmore Malindi riesce a tenere testa all’etiope Mestawat Tadesse, vincendo con il tempo di 4:07.01, seconda l’etiope con 4:07.45 terza la statunitense Shayne Culpepper 4:08.07.

fonte: Iaaf- Reebok Gran Prix

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